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	<title>Commenti a: Sondaggio: l&#8217;identità nazionale degli italiani</title>
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		<title>Di: don alberto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243554</link>
		<dc:creator>don alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 15:48:28 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo non ne so praticamente niente.
Ascolto qualcosa ogni tanto, ma come un somaro.
Ahimè.
(Quindi, mi dispiace per te, ma non sono in grado di cogliere il tuo ... dispetto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non ne so praticamente niente.<br />
Ascolto qualcosa ogni tanto, ma come un somaro.<br />
Ahimè.<br />
(Quindi, mi dispiace per te, ma non sono in grado di cogliere il tuo &#8230; dispetto)</p>
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		<title>Di: Ernesto Di Lorenzo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243540</link>
		<dc:creator>Ernesto Di Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 15:19:42 +0000</pubDate>
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		<description>Don albè, 
e dai ogni tanto fà il serio, che ne sei capace. Perchè offendi la tua intelligenza?
OT
Dimmi dove possiamo parlare di musica che ti raggiungo. Non ho scelto a caso Brahms ma per farti dispetto ti cito la Messa da Requiem di Verdi dove il &quot;Dies Irae&quot; ha fatto incavolare come iene i capi della tua ditta il secolo scorso. Quando invece è un fulgido esempio di interpretazione filologica che nemmeno i tadeschi avevano tentato. Tiè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Don albè,<br />
e dai ogni tanto fà il serio, che ne sei capace. Perchè offendi la tua intelligenza?<br />
OT<br />
Dimmi dove possiamo parlare di musica che ti raggiungo. Non ho scelto a caso Brahms ma per farti dispetto ti cito la Messa da Requiem di Verdi dove il &#8220;Dies Irae&#8221; ha fatto incavolare come iene i capi della tua ditta il secolo scorso. Quando invece è un fulgido esempio di interpretazione filologica che nemmeno i tadeschi avevano tentato. Tiè</p>
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	<item>
		<title>Di: Ernesto Di Lorenzo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243539</link>
		<dc:creator>Ernesto Di Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 15:12:04 +0000</pubDate>
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		<description>@Sandra

Ma anch&#039;io mi riferivo a quello che è il patrimonio artistico vero, reale. Sia la cattedrale che l&#039;antica chiesetta di paese con tesori nascosti.
Per le torri hai ragione solo in parte, perche se pensi alle torri rinascimentali di firenze e bologna, per non parlare di S. gimignano. Sono figlie di una certa cultura di un certo tempo e vanno contestualizzate. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sandra</p>
<p>Ma anch&#8217;io mi riferivo a quello che è il patrimonio artistico vero, reale. Sia la cattedrale che l&#8217;antica chiesetta di paese con tesori nascosti.<br />
Per le torri hai ragione solo in parte, perche se pensi alle torri rinascimentali di firenze e bologna, per non parlare di S. gimignano. Sono figlie di una certa cultura di un certo tempo e vanno contestualizzate. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: don alberto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243496</link>
		<dc:creator>don alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 13:02:25 +0000</pubDate>
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		<description>sui &quot;campanili&quot; e il &quot;campanilismo&quot;

Sì, è davvero triste, che per indicare la chiusura bieca e settaria, si usi il nome di una realtà che dovrebbe signifihare richiamo all&#039;unità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sui &#8220;campanili&#8221; e il &#8220;campanilismo&#8221;</p>
<p>Sì, è davvero triste, che per indicare la chiusura bieca e settaria, si usi il nome di una realtà che dovrebbe signifihare richiamo all&#8217;unità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: don alberto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243495</link>
		<dc:creator>don alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 12:59:56 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Non ascolto più il magnifico Deutsche Requiem di Brahms perchè il soggetto è religioso. Ma non scherziamo.&quot;

Per rassicurarvi, mi pare di avere letto che di fatto non è religioso, manca la fede nella risurrezione ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non ascolto più il magnifico Deutsche Requiem di Brahms perchè il soggetto è religioso. Ma non scherziamo.&#8221;</p>
<p>Per rassicurarvi, mi pare di avere letto che di fatto non è religioso, manca la fede nella risurrezione ecc.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dalila</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243413</link>
		<dc:creator>Dalila</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:44:43 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;individualismo è certamente il carattere distintivo dell&#039;educazione italiana, con i suoi pro e contro.
E devo dire che, nel mio caso, si tratta dell&#039;unico &quot;valore&quot; o &quot;disvalore&quot; in cui riesco davvero a ritrovare qualcosa di me stessa.
Il resto delle caratteristiche elencate sembra fluttuare un po&#039; fra orgoglio artistico-culturale e tanti vecchi stereotipi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;individualismo è certamente il carattere distintivo dell&#8217;educazione italiana, con i suoi pro e contro.<br />
E devo dire che, nel mio caso, si tratta dell&#8217;unico &#8220;valore&#8221; o &#8220;disvalore&#8221; in cui riesco davvero a ritrovare qualcosa di me stessa.<br />
Il resto delle caratteristiche elencate sembra fluttuare un po&#8217; fra orgoglio artistico-culturale e tanti vecchi stereotipi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: popkorn</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243328</link>
		<dc:creator>popkorn</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:45:29 +0000</pubDate>
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		<description>@stefano
&quot;per nostra sfortuna&quot;.......
per nostra &quot;s.Figa&quot;^=^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano<br />
&#8220;per nostra sfortuna&#8221;&#8230;&#8230;.<br />
per nostra &#8220;s.Figa&#8221;^=^</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandra</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243324</link>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:42:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ernesto, 
non ero ne&#039; troppo seria ne&#039; scherzavo del tutto, un misto. Col francese si parlava di mitterand e delle sue grandi opere, e poi mi sembra che fosse finito su chirac che aveva attaccato una piramidina dorata sull&#039;obelisco, quasi a battere idealmente sul terreno della lunghezza il predecessore. 

Certo le chiese sono patrimonio della cultura umana, cosi&#039; come ogni espressione artistica, sono d&#039;accordo. Poi ognuno vede e interpreta a suo modo. Io non ho problemi ad ascoltare la messa da requiem di mozart o un ouverture di wagner, per chi abbiano scritto o da chi siano stati usati non macchia il mio sentire. 
Pero&#039; alcuni campanili italiani mi sembrano davvero eccessivi in altezza, e l&#039;alibi dell&#039;acustica e&#039; debole, se li confronti con le piu&#039; modeste torri nordiche, che riescono a svolgere la stessa funzione: anche in questo caso la presenza del richiamo o dell&#039;offerta religiosa al nord e&#039; piu&#039; sobrio, meno prepotente, e si rivela anche nella dimensione del campanile. Vi leggo un maggiore rispetto nel non volersi imporre, visivamente e acusticamente, alla propria comunita&#039;, ma piu&#039; discretamente proporre.
Per mio gusto estetico personale trovo che il campanile spesso non sia in armonia col corpo della chiesa; in piu&#039; l&#039;importanza del campanile come elemento architettonico mi sembra renda bene l&#039;immagine di una gara tra paeselli a chi l&#039;ha piu&#039; alto, con le campane piu&#039; grosse, a chi fa piu&#039; rumore, che e&#039; assolutamente in contrasto con l&#039;idea originale e ben piu&#039; modesta della chiamata alla preghiera a mezzo di campane nata nei monasteri.
Comunque sottolineo e&#039; un mio gusto personale, non penserei di abbattere i campanili in nome di battute &quot;femministe&quot; di un amico francese, rassicurati! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ernesto,<br />
non ero ne&#8217; troppo seria ne&#8217; scherzavo del tutto, un misto. Col francese si parlava di mitterand e delle sue grandi opere, e poi mi sembra che fosse finito su chirac che aveva attaccato una piramidina dorata sull&#8217;obelisco, quasi a battere idealmente sul terreno della lunghezza il predecessore. </p>
<p>Certo le chiese sono patrimonio della cultura umana, cosi&#8217; come ogni espressione artistica, sono d&#8217;accordo. Poi ognuno vede e interpreta a suo modo. Io non ho problemi ad ascoltare la messa da requiem di mozart o un ouverture di wagner, per chi abbiano scritto o da chi siano stati usati non macchia il mio sentire.<br />
Pero&#8217; alcuni campanili italiani mi sembrano davvero eccessivi in altezza, e l&#8217;alibi dell&#8217;acustica e&#8217; debole, se li confronti con le piu&#8217; modeste torri nordiche, che riescono a svolgere la stessa funzione: anche in questo caso la presenza del richiamo o dell&#8217;offerta religiosa al nord e&#8217; piu&#8217; sobrio, meno prepotente, e si rivela anche nella dimensione del campanile. Vi leggo un maggiore rispetto nel non volersi imporre, visivamente e acusticamente, alla propria comunita&#8217;, ma piu&#8217; discretamente proporre.<br />
Per mio gusto estetico personale trovo che il campanile spesso non sia in armonia col corpo della chiesa; in piu&#8217; l&#8217;importanza del campanile come elemento architettonico mi sembra renda bene l&#8217;immagine di una gara tra paeselli a chi l&#8217;ha piu&#8217; alto, con le campane piu&#8217; grosse, a chi fa piu&#8217; rumore, che e&#8217; assolutamente in contrasto con l&#8217;idea originale e ben piu&#8217; modesta della chiamata alla preghiera a mezzo di campane nata nei monasteri.<br />
Comunque sottolineo e&#8217; un mio gusto personale, non penserei di abbattere i campanili in nome di battute &#8220;femministe&#8221; di un amico francese, rassicurati! <img src='http://www.uaar.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio I</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243261</link>
		<dc:creator>Sergio I</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 04:15:14 +0000</pubDate>
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		<description>@ Bruno

«Comunque io mi sento italiano solo per il fatto che la mia lingua madre (per la verità tradotta dal dialetto) è l’italiano, perchè è con questa lingua che ho cominciato a pensare in modo elaborato elaborando pensieri con essa costruiti.»

Appunto. Hai detto niente! Io non so l&#039;inglese (solo il basic) e quindi non potrò mai sentirmi perfettamente a mio agio tra gli inglesi (non so usare con la dovuta competenza il loro principale mezzo di comunicazione).
Certo con gli italiani calciofili e sanremisti non mi sento in sintonia.
(Sì, sono lo svissero - ho aggiunto I per non essere scambiato con un altro Sergio di cui condivido peraltro i pensieri).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bruno</p>
<p>«Comunque io mi sento italiano solo per il fatto che la mia lingua madre (per la verità tradotta dal dialetto) è l’italiano, perchè è con questa lingua che ho cominciato a pensare in modo elaborato elaborando pensieri con essa costruiti.»</p>
<p>Appunto. Hai detto niente! Io non so l&#8217;inglese (solo il basic) e quindi non potrò mai sentirmi perfettamente a mio agio tra gli inglesi (non so usare con la dovuta competenza il loro principale mezzo di comunicazione).<br />
Certo con gli italiani calciofili e sanremisti non mi sento in sintonia.<br />
(Sì, sono lo svissero &#8211; ho aggiunto I per non essere scambiato con un altro Sergio di cui condivido peraltro i pensieri).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kundalini444</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243245</link>
		<dc:creator>kundalini444</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 23:59:51 +0000</pubDate>
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		<description>Cercare la propria &quot;identità di popolo&quot; è secondo me, intrinsecamente sbagliato.
In un mondo globale dobbiamo, secondo me, perseguire i nostri DIRITTI INDIVIDUALI piuttosto che identificarci con uno stereotipo preconfezionato... cosa che non serve altro che fomentare odio e divisione

In altre parole piuttosto che dire

&quot;italiani tutti pizza chitarra e mandolino&quot;
&quot;rumeni tutti stupratori e beoni&quot;
&quot;musulmani tutti terroristi&quot;

eccetera...

io preferisco dire che siamo tutti UGUALI in dignità e diritti, ognuno di noi è libero INDIVIDUALMENTE, e solo da questo possono scaturire le diversità che ci permettano di vivere in pace... quelle cioè che danno per scontato che, sia pur diversi nelle scelte e nei  gusti, siamo uguali come uomini e tutti fratelli sul pianeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare la propria &#8220;identità di popolo&#8221; è secondo me, intrinsecamente sbagliato.<br />
In un mondo globale dobbiamo, secondo me, perseguire i nostri DIRITTI INDIVIDUALI piuttosto che identificarci con uno stereotipo preconfezionato&#8230; cosa che non serve altro che fomentare odio e divisione</p>
<p>In altre parole piuttosto che dire</p>
<p>&#8220;italiani tutti pizza chitarra e mandolino&#8221;<br />
&#8220;rumeni tutti stupratori e beoni&#8221;<br />
&#8220;musulmani tutti terroristi&#8221;</p>
<p>eccetera&#8230;</p>
<p>io preferisco dire che siamo tutti UGUALI in dignità e diritti, ognuno di noi è libero INDIVIDUALMENTE, e solo da questo possono scaturire le diversità che ci permettano di vivere in pace&#8230; quelle cioè che danno per scontato che, sia pur diversi nelle scelte e nei  gusti, siamo uguali come uomini e tutti fratelli sul pianeta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ernesto Di Lorenzo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243240</link>
		<dc:creator>Ernesto Di Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 23:45:01 +0000</pubDate>
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		<description>@Sandra

Per una volta dissento e fortemente. Non mi toccare le chiese come patrimonio estetico che appartiene all&#039;uomo e non alla religione che la rappresenta. Per tanti secoli, quando non esisteva l&#039;ateismo l&#039;espressione artistica, anche nell&#039;architettura, era svolta sui centri di pensiero dominante, ma è sempre ed esclusivamente opera dell&#039;uomo qualunque sia il soggetto ispiratrice. Altrimenti il louvre dovrebbe andare bene e la basilica di s. pietro no!
E non parliamo di pittura, scultura e di Musica, che personalmente è l&#039;unico assoluto concepibile. Non ascolto più il magnifico Deutsche Requiem di Brahms perchè il soggetto è religioso. Ma non scherziamo.
E dissento anche sui campanili e le fesserie degli amici francesi (nel senso dell&#039;interpretazione femminista). I campanili, come i minareti, sono posti in alto per il semplice motivo fisico che il suono si trasmette più lontano.
E non mi dire che stavi scherzando, vista la difficoltà nel riconoscere la tua ironia, perchè ti mando fattura per la fatica di questo post.
Il resto del post è, come al solito lucidissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sandra</p>
<p>Per una volta dissento e fortemente. Non mi toccare le chiese come patrimonio estetico che appartiene all&#8217;uomo e non alla religione che la rappresenta. Per tanti secoli, quando non esisteva l&#8217;ateismo l&#8217;espressione artistica, anche nell&#8217;architettura, era svolta sui centri di pensiero dominante, ma è sempre ed esclusivamente opera dell&#8217;uomo qualunque sia il soggetto ispiratrice. Altrimenti il louvre dovrebbe andare bene e la basilica di s. pietro no!<br />
E non parliamo di pittura, scultura e di Musica, che personalmente è l&#8217;unico assoluto concepibile. Non ascolto più il magnifico Deutsche Requiem di Brahms perchè il soggetto è religioso. Ma non scherziamo.<br />
E dissento anche sui campanili e le fesserie degli amici francesi (nel senso dell&#8217;interpretazione femminista). I campanili, come i minareti, sono posti in alto per il semplice motivo fisico che il suono si trasmette più lontano.<br />
E non mi dire che stavi scherzando, vista la difficoltà nel riconoscere la tua ironia, perchè ti mando fattura per la fatica di questo post.<br />
Il resto del post è, come al solito lucidissimo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno Gualerzi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243236</link>
		<dc:creator>Bruno Gualerzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 23:24:16 +0000</pubDate>
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		<description>@ Sergio I (ma sei il Sergio che scrive dalla Svizzera o l&#039;altro Sergio?)
Bè, in quanto al &#039;cittadino del mondo&#039; credo di averlo posto io per primo come &#039;sogno&#039;, come superamento utopico proprio di quelle identità nazionali per rivendicare le quali si è fatto scorrere tanto sangue. E se proprio si vuole riprendere la scolastica contrapposizione tra illuminismo (cosmopolitismo) e romanticismo (rivendicazione di un&#039;identità), astrazione per astrazione, credo che abbia fatto più danni la seconda. Se questo poi vuol dire appartenere tutti alla condizione umana, non vedo cosa ci sia di così banale. Personalmente ritengo la condizione umana il principale oggetto di riflessione per chiunque intenda esercitare fino in fondo la propria facoltà di pensare. E siccome questa facoltà la riconosco a chiunque...
In quanto alla lingua (la lingua italiana, ovviamente) pur con l&#039;innegabile differenziazione di cui parli, credo sia uno dei pochi elementi unifikanti, o forse l&#039;unico, in grado di costituire un&#039;identità altrimenti improponibile. Comunque io mi sento italiano solo per il fatto che la mia lingua madre (per la verità tradotta dal dialetto) è l&#039;italiano, perchè è con questa lingua che ho cominciato a pensare in modo elaborato elaborando pensieri con essa costruiti. Per il resto considero i miei connazionali, come affermi anche tu, un insieme di individui prima di tutto irriducibili ad altro che non sia la loro individualità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sergio I (ma sei il Sergio che scrive dalla Svizzera o l&#8217;altro Sergio?)<br />
Bè, in quanto al &#8216;cittadino del mondo&#8217; credo di averlo posto io per primo come &#8217;sogno&#8217;, come superamento utopico proprio di quelle identità nazionali per rivendicare le quali si è fatto scorrere tanto sangue. E se proprio si vuole riprendere la scolastica contrapposizione tra illuminismo (cosmopolitismo) e romanticismo (rivendicazione di un&#8217;identità), astrazione per astrazione, credo che abbia fatto più danni la seconda. Se questo poi vuol dire appartenere tutti alla condizione umana, non vedo cosa ci sia di così banale. Personalmente ritengo la condizione umana il principale oggetto di riflessione per chiunque intenda esercitare fino in fondo la propria facoltà di pensare. E siccome questa facoltà la riconosco a chiunque&#8230;<br />
In quanto alla lingua (la lingua italiana, ovviamente) pur con l&#8217;innegabile differenziazione di cui parli, credo sia uno dei pochi elementi unifikanti, o forse l&#8217;unico, in grado di costituire un&#8217;identità altrimenti improponibile. Comunque io mi sento italiano solo per il fatto che la mia lingua madre (per la verità tradotta dal dialetto) è l&#8217;italiano, perchè è con questa lingua che ho cominciato a pensare in modo elaborato elaborando pensieri con essa costruiti. Per il resto considero i miei connazionali, come affermi anche tu, un insieme di individui prima di tutto irriducibili ad altro che non sia la loro individualità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: don alberto</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243224</link>
		<dc:creator>don alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 22:55:36 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;don alberto, non mi riferivo alle chiese parlando di bellezze architettoniche2

Neanch&#039;io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;don alberto, non mi riferivo alle chiese parlando di bellezze architettoniche2</p>
<p>Neanch&#8217;io.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: salvatore</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243192</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 21:40:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243192</guid>
		<description>quello che tiene ancora legati dal punto di vista nazionale è:
la tv
i mondiali di calcio
la fica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che tiene ancora legati dal punto di vista nazionale è:<br />
la tv<br />
i mondiali di calcio<br />
la fica</p>
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		<title>Di: daigoro</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/03/03/sondaggio-lidentita-nazionale-degli-italiani/#comment-243161</link>
		<dc:creator>daigoro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 21:00:46 +0000</pubDate>
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		<description>ci manca:
la pizza
la pasta ecc

l&#039;orgoglio nazionale è nella cucina, nella furbizia e nel calcio.

in compenso siamo uno dei paesi più corrotti del mondo, ma considerando che la stragrande maggioranza dei bambini passa vari anni a imparare la dottrina dai preti è più che giustificato, pardon perdonato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci manca:<br />
la pizza<br />
la pasta ecc</p>
<p>l&#8217;orgoglio nazionale è nella cucina, nella furbizia e nel calcio.</p>
<p>in compenso siamo uno dei paesi più corrotti del mondo, ma considerando che la stragrande maggioranza dei bambini passa vari anni a imparare la dottrina dai preti è più che giustificato, pardon perdonato.</p>
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