Testamento biologico: situazione confusa

E’ sempre più complicato dar conto delle diverse posizioni espresse sul disegno di legge della maggioranza sul testamento biologico. Il PD è sempre più diviso: il senatore Umbero Veronesi ha sottoscritto, insieme ad Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais e Stefano Rodotà, una lettera aperta al segretario Dario Franceschini in cui si ribadisce che “laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini”. La lettera critica gli emendamenti proposti dalla capogruppo PD Anna Finocchiaro, in quanto “lasciano intatta la violenza” di una parte del ddl di maggioranza. Replica di Franceschini: “la linea su questi temi la decide il partito”. All’interno del PD vi sono dunque al momento quattro posizioni: Veronesi, Finocchiaro, Rutelli, teodem.
Nel frattempo si divide in tre anche il centrodestra, non più compatto a sostegno del ddl. Alcuni parlamentari (Saro, Paravia, Malan, Ghigo, Bianconi) hanno preso le distanze dal documento, così come aveva già fatto Pisanu (protagonista di un battibecco con Gasparri). Per contro, 53 parlamentari di area cattolica, capitanati da Francesco Cossiga, spingono per un testo ancora più restrittivo.
Infine, una mozione bipartisan proposta da Pietro Ichino (PD) cerca di mediare, proponendo ai due poli una sorta di moratoria almeno fino alle elezioni europee.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 26 febbraio 2009 alle 8:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.