Lecce, lotta per le risorse ai campanili

Il parroco della chiesa di San Giovanni, in Morciano di Leuca, ha affidato alla stampa locale una sua lamentazione per la mancata attenzione da parte della Provincia alla riparazione del campanile. Di soli 3.000 euro sarebbe stato il sostegno dell’ ente, a fronte del milione di euro, destinato invece al campanile del Duomo di Lecce. Il religioso, da esperto delle relazioni con le istituzioni, solleva una questione delicata, riconosce che in prossimità delle elezioni gli amministratori guardano all’importanza delle diverse realtà ecclesiali, ma invoca ugualmente pari considerazione, per rispondere “ai bisogni di tutti i cittadini”. Le esigenze cioè di una parrocchia sono, per il prete, problema di tutta la società che i politici non possono ignorare, specialmente “sotto votazioni”. Egli però non dà conto, più che degli oboli dei fedeli, più che delle proprietà possedute da impegnare all’occorrenza, di un altro consistente introito, oltre l’8XMille, che tutte le chiese da ogni ente locale, in tutta Italia, percepiscono annualmente per riparazione o costruzione di parrocchie, mai sottoposte a limite numerico. Si tratta del 7% degli oneri di urbanizzazione, gli introiti comunali per il rilascio delle concessioni edilizie, versati alle diocesi; una riscossione fissa, sfuggendo all’obbligo di rendiconto, che gli uffici comunali devono acquisire e gli organi di controllo verificare. E’ sostenibile che un culto viva con insostenibili privilegi a totale carico dello Stato?
Giacomo Grippa, circolo Uaar Lecce (lecce@uaar.it)

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 25 febbraio 2009 alle 18:55 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.