Crocifissi agrodolci: Tosti assolto in Cassazione, Coppoli sospeso

Una buona notizia e una cattiva sul versante crocifissi. Quella buona: la sesta sezione penale della Cassazione ha annullato “perché il fatto non sussiste” la condanna a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici inflitta al giudice Luigi Tosti nel maggio 2007 dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Quella cattiva: il prof. Franco Coppoli ci ha comunicato di essere stato sospeso (docenza e stipendio) per un mese per non aver voluto tenere lezione in presenza del crocifisso nell’istituto di Terni dove insegna.
Il tema continua dunque a rimanere caldissimo, e senza che si riesca ad arrivare ad alcun punto fermo. Ricordiamo che le iniziative legali UAAR sono attualmente all’attenzione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 17 febbraio 2009 alle 15:46 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

75 Commenti a “Crocifissi agrodolci: Tosti assolto in Cassazione, Coppoli sospeso”

  1. RazioCigno scrive:

    aggiungiamo pure la seguente notizia:
    Don Gelmini rinviato a giudizio

    adesso non è più indagato, è imputato

  2. BackDream scrive:

    Secondo me i chiodi non sono piantati nel legno della croce, ma nel cervello di chi infligge certe condanne.

  3. rosalba sgroia scrive:

    Ottimo per Tosti, pessimo per Coppoli però…

  4. GIUSEPPE CARITA scrive:

    e questo sarebbe l’Italia nata dall’unità e dai liberali ottocenteschi?
    che pena, povera Italia!!!!!!!!!!!
    Sto leggendo di questo libro di David I. Kertzer “Prigioniero del papa re”, un bambino ebreo di Bologna sequestrato ai genitori nel 1858 dagli aguzzini-preti del papa per essere educato come cattolico …. quanto poco è cambiato !!!!!!

    Adesso poi che anche Rutelli e gli ex-radicali si mettono col vaticano siamo proprio quasi fritti !!!!! nel senso che poi ci faranno letteralmente friggere!!!!!!!!

  5. centrodx scrive:

    # rosalba sgroia scrive:
    17 Febbraio 2009 alle 16:13
    Ottimo per Tosti, pessimo per Coppoli però…

    IDEM.

  6. centrodx scrive:

    @GIUSEPPE CARITA
    Quali ex-radicali (a parte quell’ipocrita di rutelli…)??
    Io a parte lui non ne vedo/conosco altri che si siano messi col vaticano.
    A chi ti riferisci?

  7. Flavio scrive:

    Speriamo in quella europea! La sospensione del prof, fortunatamente, non fa giurisprudenza.

    La mia solidarieta’ a entrambi, fanno da parafulmine per un diritto che abbiamo tutti di avere luoghi dello stato liberi da simboli.

  8. Arcturus scrive:

    @ centrodx

    Taradash è passato con AN…

  9. Murko scrive:

    Sospensione per un mese da insegnamento e stipendio?!

    Ma è assurdo!? io intenterei 1 azione legale nei confronti del preside, questa è una violenza bella e buona.

  10. béal feirste scrive:

    Buono per Tosti, spiace ovviamente per Coppoli, anche se probabilmente la Cassazione gli darà ragione.
    Il commento più lecito da fare riguardo al giudice Tosti avrebbe dovuto essere: “era ovvio, così dice la legge”; il fatto che invece si esulti di questo risultato sta a testimoniare – se mai ce ne fosse stato bisogno – che la legge in Italia è un optional.
    Che tristezza!

  11. ste scrive:

    Fossi quel professore al ritorno dalla “vacanza forzata” attaccherei OGNI possibile simbolo religioso fino a riempire la parete per il rispetto delle altre religioni.

  12. Sab scrive:

    ho avuto l’infelice idea di leggere i commenti a questa notizia dei lettori de Il Giornale

    sono indecisa se piangere o ridere

  13. Davide C. scrive:

    per centrodx si parla della Roccella e Quagliarello e Capezzone…

  14. Simone Blasetti scrive:

    Ma l’assoluzione di Tosti non dovrebbe costituire un precedente per l’”assoluzione” anche di Coppoli? In ogni caso spero che anche Coppoli vinca la sua battaglia.

    Ragazzi (mi rivolgo agli alunni di tutte le scuole italiane), il crocifisso non è un oggetto d’arredamento, ma un’arma per cacciare i canguri in Australia. Il suo baricentro è tale che se lo lanciate dalla finestra torna indietro. Provare per credere!

  15. miro99 scrive:

    Simone ,, sto morendo dal ridere ,,,,,,,, se permetti me la vendo !!!!

  16. béal feirste scrive:

    @ Simone Blasetti

    Niente di personale contro di te, sia chiaro. E mi rendo conto che la seconda parte del tuo post è solamente una battuta provocatoria.
    Però alcuni – tradizionalmente meno ironici – potrebbero pensare che quello che scrivi corrisponda effettivamente al tuo pensiero, e – con la logica che li contraddistingue – estenderlo al pensiero degli atei tout-court.
    E’ chiaro che non si può vivere facendosi sempre condizionare da quello che pensano gli altri, specie se di questi altri ci interessa poco. Però la mia impressione è che il tuo commento sia fuori luogo.
    In passato il crocefisso è stato indubbiamente un’arma, adesso è forse solo uno scettro del potere. Ma a scagliarvisi contro in questo modo non si ottiene nulla, se non la legittimazione dei suoi sostenitori.
    Fermo restando che si trattava solo di un post ironico.

  17. Andrea scrive:

    In ogni modo, la situazione di Tosti è stata giudicata dalla Cassazione, ed è quindi legge. Quella di Coppoli, almeno da come riportata, sembra una sanzione disciplinare presa dalla direzione della scuola, quindi il professore potrà portare la causa in tribunale, che non credo potrà dargli torto.
    In ogni modo è una vergogna che in un edificio pubblico, si debba essere sottoposti con la forza a quel feticcio inchiodato.

    Ciao a tutti

  18. fil.tan scrive:

    I condannati a morte venivano crocifissi. Quindi se Cristo fosse vissuto nel ‘900, al posto dei crocifissi adesso nelle scuole, nei tribunali e negli ospedali ci troveremmo appese delle sedie elettriche con Cristo seduto sopra.

  19. Ringo De Palma scrive:

    Abbraccio Luigi Tosti, di cui mi onoro di essere amico e anche il prof. Coppoli che è entrato, suo malgrado, nel novero dei perseguitati laici in uno Stato confessionale.

  20. Manlio Padovan scrive:

    Sono convinto che la buona volontà dell’UAAR verrà premiata prima di quanto ci aspettassimo prima della assoluzione del giudice Tosti.
    Rimane il giudizio mio negativo sulla giustizia italiana anche a livello delle massime corti nelle quali si emettono sentenze che hanno il sapore della beffa o dell’imbroglio ideologico, con sentenze civilissime e coraggiose. Sarà sempre per il fatto che popolo e nazione non siamo?

  21. Leo55 scrive:

    La corte di Cassazione giudica per la correttezza del procedimento giudiziario già esaminato in appello. In effetti è da ritenersi l’ultimo grado di giudizio in quanto viene sancita la completa e corretta procedura del processo.
    Non mi azzarderei troppo a fare delle analogie tra i due casi, quello di Tosti e quello di Coppoli, in quanto ci sono possibilità che le due vicende presentino fattispecie giuridiche diverse in presenza di normative che, seppure ancronistiche e contraddittorie verso sentenze a riguardo, sono ritenute ancora in vigore non foss’anche per effetto di circolari ministeriali, quale , appunto, l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche a cui hanno attribuio, addirittura, valenza di simbolo di “cultura laica”, anzichè quello che tutti noi gli riconosciamo essere, ossia un chiaro segno che contraddistingue una data religione.
    Sono dell’avviso che vada condotta una battaglia culturale per sensibilizzare le coscienze civiche dei cittadini, genitori ed alunni. Bisogna che ne nasca un caso , che se ne parli sempre di più, affinchè la contraddizione venga fatta emergere ed affrontata giuridicamente.
    Fin’ora ci si è preoccupati dell’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici solamente in quanto elemento che potesse arrecare offesa a fedeli di altre religioni, in particolare islamici. Del fatto che qualsiasi simbolo religioso è quantomeno inopportuno in un ambito del servizio pubblico, nessuno sembra , ancora, essersene accorto.

  22. Il Filosofo Bottiglione scrive:

    molto importante la sentenza sul giudice Tosti.

    su Coppoli resto basito.

    Franco Coppoli ci ha comunicato di essere stato sospeso (docenza e stipendio) per un mese per non aver voluto tenere lezione in presenza del crocifisso nell’istituto di Terni dove insegna.

    si può avere un riferimento iù preciso?
    ci sono stati casi in cui Coppoli, per protesta, non ha svolto la lezione?
    poichè altrimenti sarebbe ancora più inquietante: sospeso per non aver ottemperato l’obbligo di far lezione sotto al crocifisso (avendo fatto lezione in assenza di crocifisso).

    mi parrebbe un atto degno di Ahmadinejad, complimenti alla direzione scolastica!
    piena solidarietà a Coppoli.

  23. Manlio Padovan scrive:

    Possiamo in qualche modo aiutare seriamente il prof. Coppoli?

  24. Simone Blasetti scrive:

    @béal feirste
    Caspita! Sono tanto popolare e non lo sapevo? ^_^ Alcuni potrebbero pensare pure che io sia un troll. Su questo blog si legge di tutto e di più, non credo che le mie parole vengano prese in considerazione più di tante altre. Non rappresento l’UAAR, anche se effettivamente ho una mezza idea di comprarla per regalarla a Ruini per il suo compleanno. Spesso ho delle idee che non condivido ^_^

  25. Leo55 scrive:

    @fil.tan

    Il bello è che neanche all’epoca della Roma di Cesare la crocefissione esisteva, così come ci viene rappresentata dall’iconografia cattolica.
    Già ho avuto modo di fare osservare il fatto di come mai non esista un bassorilievo, un mosaico, un documento storico valido e validato , attraverso cui si possa affermare che la croce, quella che oggi viene venerata ed esposta come simbolo del cristianesimo, fosse quell’oggetto di supplizio che servì a sacrificare il dio figlio.
    La crocifissione , con tutta probabilità e verificabilità storico scienifika, doveva consistere in un palo infisso nel terreno a cui si appendeva per le braccia il condannato lasciandolo li a morire (Stauros cfr dal greco)
    La croce è un simbolo esoterico molto più antico ed antecedente alla presunta venuta del Cristo, con significati assolutamente diversi rispetto al presunto oggetto di tortura inventato artificiosamente da chi, chiosando molte altre religioni e riti antecenti assemblò la storia di Gesù e della sua venuta in terra per salvarci (da chi o da cosa ancora non ho capito ……Bho)

  26. Simone Blasetti scrive:

    @Leo55
    Infatti penso anch’io che pur somigliandosi siano questioni diverse. E qui bisognerebbe conoscere esattamente cosa dice la legge in proposito.

  27. Apostata scrive:

    Quella di Tosti è finalmente una buona notizia per chi ancora crede che in questo paese vi sia spazio per un’autentica laicità; resta però il fatto che nel frattempo, prima di essere assolto con formula piena dalla Cassazione, è stato sospeso dal proprio lavoro. Questo tanto per far sapere, a chi blatera di laicismo, che difendere in Italia i veri valori della laicità può costare caro.
    Battuta: e non sarà che domani si riunisce il consiglio dei ministri per fare un decreto legge d’urgenza?

  28. i.v. scrive:

    ma come si fa a sanzionare un libero pensatore, nel 2009….?

  29. Simone Blasetti scrive:

    @Apostata
    Circa la battuta: non ne sarei sorpreso. Ormai il nostro è uno Stato etico a tutti gli effetti e ogni rimasuglio di laicità verrà presto eliminato.

  30. davide scrive:

    il prof. Franco Coppoli ci ha comunicato di essere stato sospeso (docenza e stipendio)
    E considerato lo stipendio che prende un docente la cosa è particolarmente dura e di carattere intimidatorio

  31. ateopisano scrive:

    Mi sto chiedendo se alla corte europea dei diritti dell’uomo ci stanno paragonando alle repubbliche islamiche del medio oriente…..

  32. pacrox scrive:

    MA STIAMO SCHERZANDO?

    Ma questo non si puo` fare in una democrazia, non si puo` imporre ad un libero cittadino di onorare un oggetto di culto a cui non crede. Siamo in uno stato LAICO!

    A S S U R D O !

    Comincio a temere per le liberta` individuali…

  33. eraldo scrive:

    A centrodux

    Radicali in vaticano o nei pressi ? La Roccella, sottosegretario di questo governo, un certo Capezzone,ex presidente del partito radicale ed ora portavoce di PDL, un certo Quagliarella che tutti i giorni sta in tv e che chiama assassino papà Englaro….

    ed altri seguiranno

    Ai posteri….

  34. TalebAteo scrive:

    uhmmm, qualora il prof Coppoli la spuntasse per vie legali, ci sarebbero automaticamente problemi per i suoi persecutori invasati, oppure la farebbero franca?

  35. Paolo P. scrive:

    Grande notizia, quella buona!
    Bisogna arrivare in Cassazione per avere giudici laici e corretti?
    Siamo proprio messi male!

    Onore e gloria al giudice Tosti !

  36. ethan scrive:

    non sarebbe il caso di pensare ad uno sciopero ( anche simbolico) in ogni posto di lavoro pubblico crocifissato?

  37. cartman666 scrive:

    Per come la vedo io, il prof. Coppoli puo’ tranquillamente fare ricorso al giudice del lavoro, che sicuramente gli darà ragione, ed anzi puo’ avere un congruo risarcimento.

  38. Tuc scrive:

    Tosi in finlandese significa giusto. Alla fine, il nome dice tutto…

  39. daigoro scrive:

    Bravo Giudice Tosti ! alla fine i risultati cominciano ad arrivare.

    per quanto riguarda il prof.Coppoli, lo scontro è solo nelle fasi iniziali, nelle fasi successive si minaccerà il licenziamento, incriminazioni, perquisizioni domiciliari ecc. ogni genere di soprusi da parte dei poteri dello status, ma alla fine avrà ragione.

    Ad entrambi un ringraziamento per quello che hanno fatto e stanno facendo per i diritti di noi tutti

  40. Popinga scrive:

    Ha ragione Cartman.

  41. paniscus scrive:

    “Radicali in vaticano o nei pressi ? La Roccella, sottosegretario di questo governo, un certo Capezzone,ex presidente del partito radicale ed ora portavoce di PDL, ”

    ———————–

    Capezzone è una SCIARADA ALTERNA.

    saluti
    Lisa

  42. GIUSEPPE CARITA scrive:

    è da un pezzo che dico che bisogna stare attenti ai radicali!!!!!!!! sono quelli che hanno portati in parlamento Negri, Cicciolina, Rutelli, Capezzone, Piperno……Roccella !!!!!!!

  43. Walter scrive:

    Leviamoci subito dalla testa di essere in un paese laico , il Concordato garantisce alla chiesa una preminenza e poteri superiori allo Stato, vedi ad esempio l’annullamento del matrimonio, inoltre tutti anche a sinistra riconoscono al Papa l’alto magistero morale , riconoscendogli il titolo di Pontefice Massimo dei pagani ed oggi la chiesa cattolica che si sente sempre meno forte e seguita tira fuori gli artigli perchè sa che aggrappandosi al potere ha potuto superare o per lo meno contenere le crisi del passato !

  44. GIUSEPPE CARITA scrive:

    sempre in tema di alta politica fatta da alti politici, questa è divertente!!!!!:
    IL PENSIERO DEBOLE
    13/2/2009
    LUCIANA LITTIZZETTO
    Meraviglia. Degli studiosi di Lecce hanno scoperto che esiste un essere vivente eterno. Tranquilli. Non è Berlusconi. Lui non è eterno, è un sempreverde….. Molto meglio la reincarnazione dove almeno cambi un po’ vita: oggi rana, domani faggio, dopodomani Cicchitto, poi muffa, poi sarago… insomma, almeno cambi prospettiva. Invece così ripeti la stessa vita all’infinito. E poi, vita da medusa. Grande mezzo centimetro. Già viverla una volta dev’essere una rottura di palle micidiale, figurarsi all’infinito… poi piccola così non puoi neanche ustionare come si deve un bagnante… c’è solo una cosa che è peggio di vivere per sempre damedusa, è rimanere eternamente Capezzone.

  45. anna scrive:

    da milano, lo segnalo perchè anche la uaar fa parte di questa consulta. ciao

    “Nasce la Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni. La prima iniziativa in programma è per martedì 17 febbraio alle 21, a Milano, nella Sala Alessi di Palazzo Marino in piazza della Scala 2. Sul tema “Aria Laica – per respirare tutte e tutti” interverranno i costituzionalisti Marilisa D’Amico e Vittorio Angiolini, il ginecologo Francesco Dambrosio, la filosofa Roberta De Monticelli, la sociologa Marianella Sclavi e Mina Welby. Condurrà il giornalista Gianni Barbacetto. Moni Ovadia interverrà in video.

    Durante l’iniziativa sarà presentata la Consulta per la Laicità, una associazione di oltre venti associazioni di diverso orientamento, che hanno deciso di promuovere un lavoro comune “affinché venga riconosciuto il primato della libertà di scelta e di coscienza individuale sui temi “eticamente sensibili”, contrastando l’approvazione di leggi che tendano a imporre a tutti la stessa morale”. L’intento della Consulta – come per la Consulta torinese, da tempo operante, ed analogamente ad altre Consulte che stanno sorgendo nelle più importanti città italiane – è quello di diventare una voce autorevole e rappresentativa dell’intero mondo laico, a cui manca a tutt’oggi un luogo di scambio e un referente. La scelta di svolgere la prima iniziativa della Consulta milanese il 17 febbraio è simbolica: in tale data ricorre infatti l’anniversario della concessione nel 1848 dei diritti civili ai valdesi e poi agli ebrei e, nel 1600, la morte di Giordano Bruno sul rogo.
    La stampa è invitata.

    Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni
    Sede operativa: via Francesco Sforza 12/a, 20122, Milano
    Tel./fax: 02.76021518
    milanolaica@gmail.com

  46. Leo55 scrive:

    Il bello è che neanche all’epoca della Roma di Cesare la crocefissione esisteva, così come ci viene rappresentata dall’iconografia cattolica.
    Già ho avuto modo di fare osservare il fatto di come mai non esista un bassorilievo, un mosaico, un documento storico valido e validato , attraverso cui si possa affermare che la croce, quella che oggi viene venerata ed esposta come simbolo del cristianesimo, fosse quell’oggetto di supplizio che servì a sacrificare il dio figlio.
    La crocifissione , con tutta probabilità e verificabilità storico scienifika, doveva consistere in un palo infisso nel terreno a cui si appendeva per le braccia il condannato lasciandolo li a morire (Stauros cfr dal greco)
    La croce è un simbolo esoterico molto più antico ed antecedente alla presunta venuta del Cr..sto, con significati assolutamente diversi rispetto al presunto oggetto di tortura inventato artificiosamente da chi, chiosando molte altre religioni e riti antecenti assemblò la storia di G..sù e della sua venuta in terra per salvarci (da chi o da cosa ancora non ho capito ……Bho)

  47. Leo55 scrive:

    Gentilissimi amministratori del blog, c’è un mio commento postato alle ore 18,10 del giorno 17.02.2009 che tuttora risulta essere in attesa di approvazione.
    Sarebbe possibile conoscere le cause di questa situazione? Ovvero il perchè questo mio commento venga riconosciuto come “inadatto” alla pubblicazione??
    Anche ai condannati, nei tribunali, alla fine si spiega in cosa hanno violato la legge.
    Si gradirebbero due righe di risposta, in mancanza delle quali il sottoscritto prenderà in seria considerazione l’ipotesi di non pedere più un minuto del proprio tempo per venire a scrivere su questo blog.
    Grazie.

    nb. Lo scrivente è socio UAAR

  48. Simone Blasetti scrive:

    @Leo55
    Fatti un blog come il mio e quando non ti pubblicano un messaggio “per motivi che solo Iddio sa”, lo pubblichi sul tuo blog lasciando qui il link. Qui vige la selezione (in)naturale: stanno selezionando persone con nervi saldi. Io ho quasi superato il test e ho buone chances di diventare astronauta.

  49. Dario scrive:

    @Simone Blasetti: non funziona, mi devi insegnare; l’ho lanciato, ho colpito una suora ma non è tornato indietro… ;+)

  50. Third Eye scrive:

    Ma la vittoria di Tosti che conseguenze pratiche avrà e soprattutto ha già ora?

    Spero bene che Coppoli tenga duro e che presto molti altri seguano il suo esempio!

  51. Simone Blasetti scrive:

    @Dario
    Riprova, sarai più fortunato! Io so che in ogni scuola su 10 crocifissi ce ne sono almeno 3 che ritornano. Però se colpisci la suora è chiaro che non ritorna. Il baricentro della suora si interseca con quello del crocifisso e cambia stato allotropico, capisci? E’ fisica quantistica, Zichichi potrà confermare.

  52. Giuliana scrive:

    Sul caso Coppoli c’e’ un piccolo particolare che i giornali hanno riportato e che qui non e’ stato detto: il consiglio di classe (ovvero gli studenti) aveva richiesto che il crocifisso restasse al suo posto. Il docente ha dimostrato di non tenere in alcun conto la volonta’ degli studenti e di far pesare la sua posizione di docente. Questo, al di la’ di tutto, non mi sembra giusto, visto che non siamo piu’ nell’800 quando gli studenti si beccavano le bacchettate sulle mani e zitti.

  53. Mario scrive:

    Speriamo che la Corte Europea ce la faccia. E si che il PdL si chiami proprio Partito della Libertà. …. ma di che cosa?

  54. Simone Blasetti scrive:

    @Giuliana
    In effetti da noi si faceva per alzata di mano e quindi non c’erano contestazioni. Ricordo che un ragazzo per mettere il chiodo usò come martello il crocifisso stesso. Funziona anche come martello. A casa mia ho usato un crocifisso per spaccare un quadro della Madonna, ma si è spaccato il crocifisso. Dovrebbero farli più resistenti. O forse dovrebbero fare meno resistenti i quadri delle Madonne, non so.

  55. Simone Blasetti scrive:

    @Giuliana
    In effetti da noi si faceva per alzata di mano e quindi non c’erano contestazioni. Ricordo che un ragazzo per mettere il chiodo usò come martello il crocifisso stesso.
    Funziona anche come martel
    lo. A casa mia ho usato un cro
    cifisso per spaccare un quadro della Ma
    donna, ma si è spaccato il crocif
    isso. Dovrebbero farli più resistenti. O forse dovrebbero fare meno resistenti i quadri delle Mad
    onne, non so.

  56. Simone Blasetti scrive:

    Ho dovuto spezzare in più punti il precedente messaggio perché il filtro individua le parole ripetute e considera il msg come spam. Nervi saldi!

  57. Andrea scrive:

    @Giuliana
    Non sono d’accordo sul fatto che si possa mettere ai voti di un consiglio di classe ciò che è la laicità dello stato espressa dalla Costituzione Italiana.
    Consideriamo dei paradossi, per esempio col razzismo dilagante, potrebbe a qualcuno venire in mente, di mettere ai voti in quel modo di appellare gli studenti di colore “negro” e gli studenti omosessuali “frocio”.
    In verità credo sia corretto che tutto ciò che dalla Costituzione Italiana è chiaramente espresso, sia rispettato (in questo caso la laicità dello stato), e quindi i crocefissi vengano appesi in luoghi privati (casa propria) o nelle apposite sedi (luoghi di culto); altrove penso che non dovrebbero essere ammessi, in quanto offendono tutti coloro che non sono apparteneneti a quella specifica religione.

    Ciao a tutti

  58. livio scrive:

    FORZA TOSTI ;FORZA COPPOLI.

  59. Matteo scrive:

    @Giuliana

    ok, è giusto considerare quest’ aspetto, ma la sostanza non cambia. Vuol dire che per alzata di mano si può decidere di fare qualsiasi cosa? Magari mettere un poster di maradona, un jukebox accanto alla lavagna, un calendario di alessia merz?

  60. Matteo scrive:

    * pardon: alzata di mano e/o “decisioni” del consiglio di classe (che poi in linea di massima sono solo proposte da avanzare ai rappresentanti d istituto o al corpo docenti o al preside)

  61. takeshi scrive:

    Ladies & Gentlemen: Annuntio vobis gaudium magnum, ieri ho spedito la mia richiesta di sbattezzo al parroco dove tanti anni fa, da neonato innocente, senza il mio consenso sono stato “annesso” alla chiesa cattolica. Ha due settimane per rispondermi. Devo informarmi sulla mia eventuale prossima mossa nel caso tergiversi.

    Aspetto che mi dia notize per le quali giubilare …

  62. Donatella scrive:

    Giuliana: è assurdo difendere la posizione del Consiglio di Classe e non quella del professore. Non esiste un diritto a imporre il proprio simbolo religioso in un luogo pubblico. Anche se il professore fosse l’unico italiano a chiedere la rimozione del crocifisso andrebbe accontentato, perchè in tema di libertà non vale il principio di maggioranza, ma quello di tolleranza. Che non vuol dire “adeguati a quel che pensano gli altri”, vuol dire “tutte le opinioni vanno rispettate e hanno uguale dignità”.
    Gli studenti, se proprio vogliono, si possono coprire interamente il corpo di croci, tatuate, pendenti o quant’altro, possono indossare rosari e mettersi in fronte un santino di Padre Pio, ma la scuola in quanto edificio è di TUTTI. Quindi di nessuno in particolare.

  63. Simone Blasetti scrive:

    @Andrea
    Non è esattamente la stessa cosa. Il crocifisso appeso al muro non offende nessuno, al massimo è segno che la laicità dello Stato non viene rispettata. Le lotte per toglierlo sono giuste, ma farsi prendere dall’isteria è segno di squilibrio mentale ^_^

  64. Maurizio D'Ulivo scrive:

    Quella di scegliere un simbolo religioso, politico, sportivo o di qualsiasi natura da esporre in classe in una scuola pubblica, e sotto la cui egida svolgere le lezioni, non è in alcun modo una prerogativa di un Consiglio di classe: attiene semmai alla Costituzione, alle norme civili, ecc.

    Quindi il voto del Consiglio di classe sul mantenimento del crocifisso non ha alcun valore nè può essere tenuto in alcun conto ai fini della valutazione del comportamento del professor Coppoli.

    In ogni caso, se fossi stato in lui, pur di non esporre il fianco ad accuse tipo quella di non aver svolto il mio dovere di insegnante, avrei piuttosto provveduto a rimuovere il crocifisso all’inizio di ogni mia lezione, consegnandolo a un bidello o riponendolo in qualche cassetto della cattedra, lasciando a qualcun altro il compito di ricollocarlo eventualmente sulla parete.

  65. Lucy Van Pelt scrive:

    @Giuliana
    Il Consiglio di Classe è l’insieme degli insegnanti della classe, la maggioranza degli studenti non ha nessun potere decisionale, tantomeno sull’arredo scolastico: se avessero deciso di volere in classe una consolle del ‘700 per appoggiarvi i quaderni sarebbero stati presi in considerazione?
    Da quanto ho letto, il professor Coppoli ha mantenuto un atteggiamento interlocutorio e democratico, permettendo agli studenti di esprimere il loro parere e spiegando perchè ritiene opportuno rimuovere il crocifiso mentre fa lezione.
    Non dimentichiamo che il crocifisso non è più compreso nei pezzi di arredo obbligatorio per le aule. Qualcuno l’ha spiegato al solerte dirigente che è senz’altro più proccupato di non andar contro l’atteggiamento cattoconservatore imperante in tutte le istituzioni, scuola compresa?

    @Simone Blasetti
    Il lancio del crocifisso è sport per studenti non completamente rincitrulliti (sinonimo per non essere bloccata) da Grande Fratello, De Filippi & C.!

  66. vico scrive:

    @leo 55
    il problema dei post bloccati dipende dalla ….fika…. qualsiasi parola la contenga provoca il blocco del post magnifika munifika ecc… ti è scappato un sacrifika….

  67. Uruz7 scrive:

    @ béal feirste scrive:

    17 Febbraio 2009 alle 17:20
    @ Simone Blasetti

    “Niente di personale contro di te, sia chiaro. E mi rendo conto che la seconda parte del tuo post è solamente una battuta provocatoria.
    Però alcuni – tradizionalmente meno ironici – potrebbero pensare che quello che scrivi corrisponda effettivamente al tuo pensiero, e – con la logica che li contraddistingue – estenderlo al pensiero degli atei tout-court.
    E’ chiaro che non si può vivere facendosi sempre condizionare da quello che pensano gli altri, specie se di questi altri ci interessa poco. Però la mia impressione è che il tuo commento sia fuori luogo.
    In passato il crocefisso è stato indubbiamente un’arma, adesso è forse solo uno scettro del potere. Ma a scagliarvisi contro in questo modo non si ottiene nulla, se non la legittimazione dei suoi sostenitori.
    Fermo restando che si trattava solo di un post ironico.”

    va bene, ma non possiamo contare sempre fino a 10 prima di parlare solo perchè determinate persone si prendono troppo sul serio……….

  68. Emiliano scrive:

    La “normalità” è che il crocifisso in aula non ci sia…la “concessione” non legittima (eventualmente) è nel metterlo non nel levarlo…ma di base non deve esserci….non si possono annullare tutte le lotte che si sono fatte per separare stato e chiesa…non c’è una religione di stato: il cattolicesimo non è religione di stato.
    La Costituzione repubblicana garantisce l’uguaglianza degli individui a prescindere anche dalla religione, il che rappresenta l’abolizione de facto della religione di stato in Italia, cui si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984, e con la sentenza 203/1989 della Corte Costituzionale che sancisce che la laicità è il principio supremo dello stato.
    Il cattolicesimo e il cristianesimo sono culture particolari, oltretutto minoritarie (!!) che non rappresentano assolutamente la nazione Italia…sono mass-media e alcuni poteri forti che fanno rimanere vivo un cadavere…che gli danno potere decisionale anche in parlamento…
    l’ingerenza è totale…l’annullamento storico e culturale in questi casi è sconcertante…e ci tengo a precisare che quel simbolo non è affatto neutro avendo condizionato pesantemente 2000 anni di storia spesso con conseguenze drammatiche e intrise di una violenza eccezionale…direi sadica…e che spesso ha rappresentato poteri forti capaci di “annullamenti umani” raccapriccianti
    Quello che è accaduto al prof. Franco Coppoli è da medioevo…una specie di punizione corporale..gli si toglie il suo lavoro e lo si priva dello stipendio….non ci posso credere!! sono veramente sconcertato…
    Al prof Coppoli, che ha esercitato un suo diritto, la massima solidarietà per un tema così importante.
    Grazie dell’opportunità offerta.

  69. Simone Blasetti scrive:

    @Lucy Van Pelt
    Quindi almeno nell’ora di educazione fisica andrebbe lasciato. Potrebbe diventare una nuova disciplina olimpica.

  70. Simone Blasetti scrive:

    @vico
    Fate come me. Io ho lo SDIZIONARIO (cioè il correttore ortografico modiFIKAto per compiacere il filtro magico dell’UAAR). Riesco ad aggirare la maggior parte dei blocchi, ma non tutti purtroppo. Il bello è che quella parolina tanto volgare e tanto odiata risalta ancor di più in tutte le parole nelle quali siamo costretti a usare il K. La situazione è emblematica di quanto la cen-su-ra sia ridicola e sortisca inevitabilmente l’effetto contrario a quello sperato.

  71. Red Passion scrive:

    @ Maurizio D’Ulivo
    A me risulta che il professore faceva esattamente come tu proponi, anzi di più. Era lui stesso a rimenttere il croceffiso una volta terminate le sue lezioni. Toglieva all’inizio e metteva alla fine. La lesa maestà sta nel fatto che lui “osava” toglierlo in sua presenza.
    Cattivo. Doveva inginocchiarsi, chiedere perdono e magari pregare. Si rimane più ignoranti, ma che ci volete fare il paradiso è assicurato!
    Però a pensarci bene nel paradiso non ci possono andare i/le lussuriosi/e… Allora meglio l’inferno, quanto meno la compagnia è più interessante

  72. paniscus scrive:

    “In ogni caso, se fossi stato in lui, pur di non esporre il fianco ad accuse tipo quella di non aver svolto il mio dovere di insegnante, avrei piuttosto provveduto a rimuovere il crocifisso all’inizio di ogni mia lezione, consegnandolo a un bidello o riponendolo in qualche cassetto della cattedra, lasciando a qualcun altro il compito di ricollocarlo eventualmente sulla parete.”

    —————-

    Ma infatti, dalle notizie giunte all’inizio, pare proprio che Coppoli avesse fatto esattamente così: rimuoveva il crocifisso volta per volta quando entrava in aula, con modi civili e pacati, senza danneggiarlo, buttarlo via, sputarci sopra, insultarlo verbalmente, o fare qualsiasi altro gesto denigratorio, ma semplicemente spostandolo dalla parete, appoggiandolo su una rmadietto o su un davanzale, e consentendo tranquillamente agli studenti (o al collega dell’ora succcessiva) di rimetterlo dove stavase avessero voluto, al di fuori delle sue ore.

    Se è veramente andata così, il provvedimento disciplinare è doppiamente insensato, e al primo briciolo di ricorso, lui lo vince…

    Lisa

  73. paniscus scrive:

    Fate come me. Io ho lo SDIZIONARIO (cioè il correttore ortografico modiFIKAto per compiacere il filtro magico dell’UAAR). Riesco ad aggirare la maggior parte dei blocchi, ma non tutti purtroppo. Il bello è che quella parolina tanto volgare e tanto odiata risalta ancor di più in tutte le parole nelle quali siamo costretti a usare il K.

    ——————————–

    Ma NON E’ VERO!!!!!

    In questa stessa pagina, sono tranquillamente comparse le parole “verificabile”, “sacrificare”, “significati” e “specifica”, quindi evidentemente non c’è il blocco automatico.

    Prova di invio, almeno…

    Lisa

  74. Mohamed Asah scrive:

    Mi sono letto tutti i vostri commenti in questo blog ma sinceramente faccio fatica a pensare che si tratti di qualcosa di serio; molti contengono solo cavolate sparate con la disinformazione più grande, e senza il sostegno di argomentazioni solide. Si fa presto (?) a far ridere con una battuta (Blasetti, fai pena) il punto è che motivazioni solide richiedono argomentazoni solide. Molti dei commenti che ho letto sono l’esatto esempio dell’intolleranza che voi contestate.
    A bbelli, ve la suonate e contate tra voi… facile darsi ragione in questo modo…
    Pensare che ho visitato il vostro sito pensando di trovare qualcosa di interessante. Vabbè…
    Ah dimenticavo: UAAR, si.. meglio UAHH UAHH (fate ridere).

  75. Andrea scrive:

    @Simone Blasetti
    A me dà comunque fastidio essere sottoposto al crocifisso.
    E non è isteria.
    E’ un simbolo appeso in alto come se noi dovessimo essergli al di sotto.

    Ciao a tutti