Il Vaticano prende le distanze dal “disegno intelligente”

La teoria dell’intelligent design (usualmente maltradotto in italiano con “disegno intelligente”) non sembra più riscuotere molti consensi al di là del Tevere. E’ quanto rende noto, a due giorni dal Darwin day, l’agenzia dei vescovi italiani SIR, secondo la quale “una delle acquisizioni di fondo” della Conferenza internazionale sull’evoluzionismo (Roma, 3-7 marzo), presentata oggi in sala stampa vaticana, è che l’ID è “un fenomeno di natura ideologico-culturale, meritevole perciò di un inquadramento storico, ma certamente non da discutere sul terreno scientifico, filosofico o teologico”. Contro l’ID si sono espressi Saverio Forestiero, ordinario di zoologia all’Università “Tor Vergata” di Roma, padre Marc Leclerc, ordinario di Filosofia della Natura alla Pontificia Università Gregoriana, e Giuseppe Tanzella Nitti, ordinario di teologia fondamentale alla Pontificia Università della Santa Croce. Secondo quest’ultimo, l’ID vorrebbe “dedurre a partire dal piano empirico l’esistenza di un creatore che dall’interno guidi l’evoluzione”, ma “il livello empirico non è tale da dimostrare se il mondo è frutto dell’intenzione di qualcuno o no”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 10 febbraio 2009 alle 15:54 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.