Ora i Nas provano a bloccare Eluana: “la clinica non è in regola”

Dopo 12 ore di controlli da parte di tre ispettori-medici del Ministero del Welfare e dei carabinieri del Nas, il verdetto sarebbe che la clinica “La Quiete” di Udine non sarebbe in regola. Le irregolarità sarebbero di tipo amministrativo.
Secondo i Nas le stanze destinate a Eluana sono state “locate” all’associazione di volontari che si è assunta la responsabilità della donna, creando una nuova «struttura sanitaria non autorizzata». Inoltre, sempre secondo il rapporto, nel decreto della Corte di appello i magistrati hanno indicato che l’interruzione dovesse avvenire in un «hospice» o in un «altro luogo confacente», che non corrisponde all’attuale sistemazione.
Ieri si sarebbe verificato un sopralluogo di una giornata intera, in cui Nas e ispettori hanno controllato qualsiasi documentazione riguardante il processo, Eluana e tutti i responsabili presenti alla clinica, oltre al gruppo di volontari e al rapporto tra questi e la clinica stessa. Il gruppo avrebbe anche requisito la cartella clinica della paziente.
Il gruppo ha lavorato fino alle 22, in parallelo con i carabinieri di Udine e con la squadra mobile, incaricati dalla Procura di indagare su una serie di esposti e denunce.
Il rapporto dovrebbe essere notificato all’Assl 4 da cui dipende la clinica, all’assessore friulano alla Sanità, e alla presidente della struttura Ines Domenicali.
Entro domani dovrebbe essere consegnato anche al procuratore Antonio Biancardi, in tempo perché lo stato di Eluana non si ancora irreversibile.

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 8 febbraio 2009 alle 11:56 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.