Decreto del governo: punto della situazione

In assenza della firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il testo del decreto legge approvato ieri dal consiglio dei ministri all’unanimità è stato trasformato in disegno di legge, e inviato al Senato.
La crisi istituzionale è ormai aperta: il Capo dello Stato, nella nota inviata al governo, aveva già affermato a chiare lettere che il provvedimento ha forti caratteristiche di incostituzionalità. Il premier ha ribattuto che tale intervento è inaccettabile e che è tempo di cambiare la Costituzione per consentire una maggiore decretazione d’urgenza: ha inoltre invitato le camere ad approvare il disegno di legge in due/tre giorni. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha già annunciato l’intenzione di proporre l’esame del testo in sede deliberante in Commissione Sanità, tracciando così un percorso preferenziale per il ddl del governo. Per contro, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è detto “fortemente preoccupato per il no del Consiglio dei Ministri al Colle”.

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 7 febbraio 2009 alle 7:01 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.