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	<title>Commenti a: Decreto del governo: calendario delle iniziative di protesta</title>
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		<title>Di: Lorena</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-238175</link>
		<dc:creator>Lorena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 10:30:44 +0000</pubDate>
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		<description>DOMENICA 15 febbraio a TREVISO dalle 10.00 alle 12.00 in PIAZZA DEI SIGNORI, si svolgerà un sit-in indetto dalle associazioni laiche del territorio, in difesa della Costituzione e per il diritto di scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DOMENICA 15 febbraio a TREVISO dalle 10.00 alle 12.00 in PIAZZA DEI SIGNORI, si svolgerà un sit-in indetto dalle associazioni laiche del territorio, in difesa della Costituzione e per il diritto di scelta.</p>
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		<title>Di: Lorena</title>
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		<dc:creator>Lorena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 10:23:25 +0000</pubDate>
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		<description>Domenica 15 febbraio dalle 10.00 alle 12.00 in piazza dei Signori, si svolgerà un sit-in indetto da varia associazioni laiche del territorio in difesa della Costituzione e per il diritto di scelta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 15 febbraio dalle 10.00 alle 12.00 in piazza dei Signori, si svolgerà un sit-in indetto da varia associazioni laiche del territorio in difesa della Costituzione e per il diritto di scelta</p>
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		<title>Di: roberto curione</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-237918</link>
		<dc:creator>roberto curione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 12:54:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sto con papà Beppino ma non mi faccio irretire da politicanti da strapazzo di tutti e due gli schieramenti. Nè con il Vaticano nè con Napolitano ! LA VICENDA ANDAVA AVANTI DA ANNI,  COS&#039;HA FATTO IL GOVERNO PRODI ? Davvero miserabili quelli che accusano S.B. di strumentalizzare il caso, quando loro non fecero nulla e proprio in politica la buttano ! Con E. Priebke un atto amministrativo (illegale) annullò un giudicato, xchè tanto scandalo x E.E. ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto con papà Beppino ma non mi faccio irretire da politicanti da strapazzo di tutti e due gli schieramenti. Nè con il Vaticano nè con Napolitano ! LA VICENDA ANDAVA AVANTI DA ANNI,  COS&#8217;HA FATTO IL GOVERNO PRODI ? Davvero miserabili quelli che accusano S.B. di strumentalizzare il caso, quando loro non fecero nulla e proprio in politica la buttano ! Con E. Priebke un atto amministrativo (illegale) annullò un giudicato, xchè tanto scandalo x E.E. ?</p>
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		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-237779</link>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 08:13:12 +0000</pubDate>
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		<description>scusate ma a Pavia??? 
grazie in ogni caso di attivarvi...in nome del diritto di ciascuno di decidere della propria vita. Penso che una legge così sia incostituzionale sia per l&#039;art.31 sia per l&#039;art.13 (habeas corpus) nessuno può essere sottoposto a trattamenti invasivi senza il proprio consenso. Se obbligano all&#039;alimentazione ed idratazione forzata che senso ha il testamento biologico?
la solita legge dettata dai politici succubi della Chiesa cattolica. L&#039;Italia anche in questo si distingue dal resto dei paesi civili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate ma a Pavia???<br />
grazie in ogni caso di attivarvi&#8230;in nome del diritto di ciascuno di decidere della propria vita. Penso che una legge così sia incostituzionale sia per l&#8217;art.31 sia per l&#8217;art.13 (habeas corpus) nessuno può essere sottoposto a trattamenti invasivi senza il proprio consenso. Se obbligano all&#8217;alimentazione ed idratazione forzata che senso ha il testamento biologico?<br />
la solita legge dettata dai politici succubi della Chiesa cattolica. L&#8217;Italia anche in questo si distingue dal resto dei paesi civili.</p>
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		<title>Di: Mario Ruffin</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-237170</link>
		<dc:creator>Mario Ruffin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 18:45:02 +0000</pubDate>
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		<description>Con gratuita supponenza, Luca Antonini su Il Gazzettino del 9-02, avanzando pretese di credibilità per il da lui vantato titolo di “Costituzionalista”, pur di magnificare l’operato del Governo “di” Berlusconi (strumentalmente ossequioso al Vaticano), si attorciglia in un rovello da azzeccagarbugli, definendo poi &quot;assassinio&quot; il ripristino della fine naturale di alcuni organi, tenuti artificialmente in vita attorno alla morta corteccia cerebrale di Eluana Englaro. Con greve volgarità da integralista religioso egli definisce la sospensione della alimentazione via catetere come una “soppressione di una singola vita” e vilmente accusa, alludendo anche al Capo dello Stato: “Ora stanno lavorando per farla morire”. Forniva l&#039;Antonini pretesti al &quot;Cavaliere&quot; (dei miliardi), il quale, speculando crudelmente sulla povera Eluana, aveva colto l&#039;occasione per tentare di modificare la Costituzione Italiana, definendola “bolscevica”, e denigrando il Presidente Napolitano, che di essa è il garante, al solo scopo di avviarsi a sostituirlo diventando il cappoccia della Repubblica piduista parafascista di Licio Gelli. 
Non passa neppure un minuto per la mente dell’Autorevole leguleio, che è ora che i giuristi rivedano la loro legge, relativa alla burocratica dichiarazione di morte, confrontandosi con studiosi di neuroscienze e medici. Se aprite una tomba potrete spesso osservare che sul viso del defunto è cresciuta la barba. Era vivo quel defunto prima del seppellimento? No, semplicemente erano ancora viventi dei follicoli piliferi. In soggetti in coma corticale (apallico) o negli anencefali, molti riflessi patologici possono restare presenti (come nella rana decapitata). Se nel bulbo e nel mesencefalo, i nuclei intracranici dei 12 nervi cranici, che innervano muscoli ed organi del capo, se il diencefalo che governa funzioni endocrinometaboliche (come per es. le mestruazioni), e se i nuclei della base smistratori di elettroni e di neurotrasmettitori, trasmettono potenziali d’azione positivi all’EEG (che perciò non sarà “piatto”), si possono notare movimenti mimici interpretabili come “segnali” e/o attive funzioni endocrine o metaboliche. Ma se i neuroni della corteccia cerebrale sede della coscienza (che nella nostra specie costituisce la “personalità”  di ciascun umano), dopo un ragionevole periodo di tempo sono scomparsi, anche se i nervi periferici ancora forniscono dei riflessi, allora l’ammalato va definito morto. Eluana era burocraticamente viva perché l’Elettroencefalogramma non era burocraticamente piatto. Molte tecniche (forse già applicate ad Eluana, come La TAC, La RMN, o la PET al fluoro-desossiglucosio) avrebbero potuto dimostrare che la corteccia cerebrale e i centri, sedi della coscienza, dopo 17 anni erano morti. Affermo decisamente comunque che l’alimentazione via catetere o fleboclisi sia da definirsi come un atto terapeutico soggetto perciò all&#039;art. 32 della Costituzione, passibile cioè di rifiuto. Si tratta di misure artificiali, e cioè mediche, atte a tener in vita dei servomeccanismi, inutili ad una corteccia cerebrale da tempo morta, ma utili ai sanfedisti e ai chierichetti politicanti loro cortigiani. 

Mario Ruffin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con gratuita supponenza, Luca Antonini su Il Gazzettino del 9-02, avanzando pretese di credibilità per il da lui vantato titolo di “Costituzionalista”, pur di magnificare l’operato del Governo “di” Berlusconi (strumentalmente ossequioso al Vaticano), si attorciglia in un rovello da azzeccagarbugli, definendo poi &#8220;assassinio&#8221; il ripristino della fine naturale di alcuni organi, tenuti artificialmente in vita attorno alla morta corteccia cerebrale di Eluana Englaro. Con greve volgarità da integralista religioso egli definisce la sospensione della alimentazione via catetere come una “soppressione di una singola vita” e vilmente accusa, alludendo anche al Capo dello Stato: “Ora stanno lavorando per farla morire”. Forniva l&#8217;Antonini pretesti al &#8220;Cavaliere&#8221; (dei miliardi), il quale, speculando crudelmente sulla povera Eluana, aveva colto l&#8217;occasione per tentare di modificare la Costituzione Italiana, definendola “bolscevica”, e denigrando il Presidente Napolitano, che di essa è il garante, al solo scopo di avviarsi a sostituirlo diventando il cappoccia della Repubblica piduista parafascista di Licio Gelli.<br />
Non passa neppure un minuto per la mente dell’Autorevole leguleio, che è ora che i giuristi rivedano la loro legge, relativa alla burocratica dichiarazione di morte, confrontandosi con studiosi di neuroscienze e medici. Se aprite una tomba potrete spesso osservare che sul viso del defunto è cresciuta la barba. Era vivo quel defunto prima del seppellimento? No, semplicemente erano ancora viventi dei follicoli piliferi. In soggetti in coma corticale (apallico) o negli anencefali, molti riflessi patologici possono restare presenti (come nella rana decapitata). Se nel bulbo e nel mesencefalo, i nuclei intracranici dei 12 nervi cranici, che innervano muscoli ed organi del capo, se il diencefalo che governa funzioni endocrinometaboliche (come per es. le mestruazioni), e se i nuclei della base smistratori di elettroni e di neurotrasmettitori, trasmettono potenziali d’azione positivi all’EEG (che perciò non sarà “piatto”), si possono notare movimenti mimici interpretabili come “segnali” e/o attive funzioni endocrine o metaboliche. Ma se i neuroni della corteccia cerebrale sede della coscienza (che nella nostra specie costituisce la “personalità”  di ciascun umano), dopo un ragionevole periodo di tempo sono scomparsi, anche se i nervi periferici ancora forniscono dei riflessi, allora l’ammalato va definito morto. Eluana era burocraticamente viva perché l’Elettroencefalogramma non era burocraticamente piatto. Molte tecniche (forse già applicate ad Eluana, come La TAC, La RMN, o la PET al fluoro-desossiglucosio) avrebbero potuto dimostrare che la corteccia cerebrale e i centri, sedi della coscienza, dopo 17 anni erano morti. Affermo decisamente comunque che l’alimentazione via catetere o fleboclisi sia da definirsi come un atto terapeutico soggetto perciò all&#8217;art. 32 della Costituzione, passibile cioè di rifiuto. Si tratta di misure artificiali, e cioè mediche, atte a tener in vita dei servomeccanismi, inutili ad una corteccia cerebrale da tempo morta, ma utili ai sanfedisti e ai chierichetti politicanti loro cortigiani. </p>
<p>Mario Ruffin</p>
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		<title>Di: DavideV</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-236465</link>
		<dc:creator>DavideV</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:03:12 +0000</pubDate>
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		<description>Appello al Presidente Napolitano

Vorrei chiedere che l&#039;UARR facesse un appello al presidente Napoltiano per non firmare la legge, che sarà varata a giorni, fatta apposta per &quot;salvare&quot; la povera Eluana per manifesta incostituzionalità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appello al Presidente Napolitano</p>
<p>Vorrei chiedere che l&#8217;UARR facesse un appello al presidente Napoltiano per non firmare la legge, che sarà varata a giorni, fatta apposta per &#8220;salvare&#8221; la povera Eluana per manifesta incostituzionalità</p>
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		<title>Di: BEZI</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-236421</link>
		<dc:creator>BEZI</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 14:38:19 +0000</pubDate>
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		<description>Manifestazioni laiche a UDINE
Lunedì 9 febbraio

Ore 17.00 Loggia del Lionello
Comitato per Eluana di Udine
Manifestaziione di sostegno a papà Englaro e di incoraggiamento a tutte le persone, medici, infermieri, volontari, amministratori, che si stanno impegnado a sostenere la causa Englaro.

Ore 18.00 Di fronte &quot;La Quiete&quot;
Manifestazione &quot;Udine è vicina a Beppino Englaro&quot; annunciata da Diego Volpe Pasini

Ore 20.00 Di fronte &quot;La Quiete&quot;
Cellula Coscioni FVG, Radicali Italiani, Associazione Bruno Leoni, socialisti ed esponenti della società laica
Sit-in</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manifestazioni laiche a UDINE<br />
Lunedì 9 febbraio</p>
<p>Ore 17.00 Loggia del Lionello<br />
Comitato per Eluana di Udine<br />
Manifestaziione di sostegno a papà Englaro e di incoraggiamento a tutte le persone, medici, infermieri, volontari, amministratori, che si stanno impegnado a sostenere la causa Englaro.</p>
<p>Ore 18.00 Di fronte &#8220;La Quiete&#8221;<br />
Manifestazione &#8220;Udine è vicina a Beppino Englaro&#8221; annunciata da Diego Volpe Pasini</p>
<p>Ore 20.00 Di fronte &#8220;La Quiete&#8221;<br />
Cellula Coscioni FVG, Radicali Italiani, Associazione Bruno Leoni, socialisti ed esponenti della società laica<br />
Sit-in</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Costantino Rossi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-236188</link>
		<dc:creator>Costantino Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 07:54:17 +0000</pubDate>
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		<description>@ Dario C.
Ma la manifestazione del PD è veramente &quot;pro Eluana&quot;? Alla luce delle dichiarazioni di voto dei parlamentari cattolici, non si può non notare che è stata indetta esclusivamente in sostegno del presidente Napolitano e della carta costituzionale, e non anche CONTRO il disegno di legge del governo, guarda caso condiviso da una parte non piccola del partito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Dario C.<br />
Ma la manifestazione del PD è veramente &#8220;pro Eluana&#8221;? Alla luce delle dichiarazioni di voto dei parlamentari cattolici, non si può non notare che è stata indetta esclusivamente in sostegno del presidente Napolitano e della carta costituzionale, e non anche CONTRO il disegno di legge del governo, guarda caso condiviso da una parte non piccola del partito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-236091</link>
		<dc:creator>Dario C.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 21:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>Credo sia doverosoinserire nel calendario delle iniziative la manifestazione indetta per martedi 10 febbraio alle ore 18 in piazza Santi Apostoli a Roma. Unico a prendere la parola sarà il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica. Obiettivo è difendere la Costituzione dagli attacchi del premier ìSilvio Berlusconi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia doverosoinserire nel calendario delle iniziative la manifestazione indetta per martedi 10 febbraio alle ore 18 in piazza Santi Apostoli a Roma. Unico a prendere la parola sarà il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica. Obiettivo è difendere la Costituzione dagli attacchi del premier ìSilvio Berlusconi.</p>
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	<item>
		<title>Di: restodelmondo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-236001</link>
		<dc:creator>restodelmondo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 19:04:53 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno sa qualcosa dell&#039;estero - Londra in particolare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno sa qualcosa dell&#8217;estero &#8211; Londra in particolare?</p>
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	</item>
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		<title>Di: titti de simone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-235941</link>
		<dc:creator>titti de simone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 17:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>il movimento per la sinistra organizza per lunedi 9 davanti alle prefetture presìdi democratici, passa parola grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il movimento per la sinistra organizza per lunedi 9 davanti alle prefetture presìdi democratici, passa parola grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Violetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-235919</link>
		<dc:creator>Violetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 16:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Questo blog aggiunge altre iniziative per domani, 9 febbraio: 

http://noirpink.blogspot.com/

FIRENZE - h. 18.00
Incontro di solidarietà in Piazza Strozzi

LECCO - h. 18.00
Presidio di preghiera laica in Piazza Cermenati organizzato dalla Tavola Laica

LODI - h. 17.30
Presidio in Via Cavour (davanti alla prefettura)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog aggiunge altre iniziative per domani, 9 febbraio: </p>
<p><a href="http://noirpink.blogspot.com/" rel="nofollow">http://noirpink.blogspot.com/</a></p>
<p>FIRENZE &#8211; h. 18.00<br />
Incontro di solidarietà in Piazza Strozzi</p>
<p>LECCO &#8211; h. 18.00<br />
Presidio di preghiera laica in Piazza Cermenati organizzato dalla Tavola Laica</p>
<p>LODI &#8211; h. 17.30<br />
Presidio in Via Cavour (davanti alla prefettura)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sara capone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-235804</link>
		<dc:creator>sara capone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 11:53:11 +0000</pubDate>
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		<description>a Bologna: presidio davanti alla prefettura, piazza Roosvelt, organizzato dalla Cgil, ore 18.30.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a Bologna: presidio davanti alla prefettura, piazza Roosvelt, organizzato dalla Cgil, ore 18.30.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: 14 luglio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-235691</link>
		<dc:creator>14 luglio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 23:57:39 +0000</pubDate>
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		<description>VITE PARALLELE - Berlusconi e Mussolini

Trascrivo ampi stralci di questo intervento di Indro Montanelli apparso il 18 Dicembre 1966 sulla terza pagina del Corriere della Sera, nella rubrica &quot; DISCUSSIONI&quot;. Il titolo è 
UN ALTRO MUSOLINI, 
Vite parallele l&#039;ho aggiunto io.

&lt;&lt;Nel trentennale della sua morte, mi capita sotto gli occhi un saggio di Camillo Berneri : Psicologia di un dittatore, pubblicato da Azione comune, una casa editrice quasi clandestina. (.....) a questi chiari di luna ci vuol poco ad equivocare, specie in sede postuma, fra eroe e genio. Un intellettuale che muore sotto il fuoco incrociato del fascismo e dello stalinismo disarma la critica..... e di questi ricatti nessuno è più stanco di chi ha vissuto a cavallo tra fascismo ed antifascismo, ha dovuto per vent&#039;anni riverire come grandi letterati dei somari morti in camicia nera e per altri venti quelli morti in camicia rossa. Dopo quasi mezzo secolo di ammirazione coatta, vorremmo riservarla, almeno nella vecchiaia, a chi ci pare, e temevo che Berneri non me ne ispirasse punta. Mi sbagliavo. Questo saggio di meno di cento pagine su Mussolini, pur senza pretendere al &lt;&gt;, ne fornisce uno di somiglianza tanto più sorprendente in quanto fu scritto nel 1932, cioè un pezzo prima che il personaggio rivelasse la sua istrionica natura, e da avversario che avrebbe avuto le sue buone ragioni di non vederne e rappresentarne che i lati negativi. Berneri aveva appena trentacinque anni, quando tracciò questo profilo il cui titolo originario era Mussolini grande attore ( ... ) dove sviluppa e argomenta, collocando l&#039;Uomo nella sua giusta prospettiva : e cioè controluce a una società e a un costume che rendono il suo avvento necessario, o almeno inevitabile. Mussolini, egli dice, entra in scena contemporaneamente ai grandi mezzi di comunicazione e diffusione quali il cinema, la radio, la stampa illustrata. Ed è l&#039;unico a capirne l&#039;inebriante potere, specie su delle masse come quelle italiane, di fresco entrate nella vita politica dopo un sonno di secoli e ad adeguarvisi: Le sue qualità non sono soltanto vocali e mimiche, cioè istrioniche. Egli esercita una autentica magia, ma se ne serve per un ben calcolato disegno politico. Certo, è un attore. Ma lo è nella misura in cui gli impongono di esserlo i tempi in cui vive ed opera. Quando enfaticamente proclama che l&#039; Italia è la patria degli eroi, dice una verità, anche se una malinconica verità. Scrive Berneri &quot;&quot; In un Paese nel quale si è formata una coscienza civica, gli eroi non allignano. Essi incarnano il bisogno ideale di una società depressa, la compensazione psichica di una degradazione collettiva&quot;&quot;. Ecco perchè Mussolini lo inventa, o almeno ne assume la parte e crea tutta una liturgia per mitizzarlo. L&#039; Italia diventa la sua &quot;passerella&quot;. L&#039;Impero Romano, con le sue glorie e i suoi ruderi, viene strumentalizzato come &quot;sfondo&quot; dei suoi &quot;a solo&quot;. Ma le sue doti di mattatore son tali che perfino D&#039;Annunzio viene ridotto ad &quot;un ruolo di spalla&quot;.
Ma proprio quì, dice Berneri, mostrandosi buon profeta, sta il pericolo di Mussolini. L&#039;attore resta padrone della platea ( e di se stesso ), finchè è al di fuori del proprio giuoco e lo governa con freddo distacco. Ma per riuscirvi all&#039;infinito, occorre una tempra d&#039;eccezione che Mussolini non possiede, &quot;&quot; Il suo dinamismo teatrale cela una gran debolezza morale. Egli ha bisogno di parlare della sua forza, di simulare la fermezza ed il coraggio, di esaltarsi ed esaltare gli altri per non avvertire le insufficienze del suo carattere&quot;&quot;.
Queste cose oggi sono alquanto risapute, ma Berneri le scriveva  qando Mussolini non aveva ancora fatto tutt&#039;uno con la propria &quot;maschera&quot;, riducendosi a quella caricatura che fu negli ultimi tempi della sua satrapia (....) e tutto questo mi fornisce il destro a due riflessioni.
La prima, ( ...  sulla guerra ) a decidere fu solo il carattere dell&#039;uomo col suo insaziabile bisogno di restare protagonista anche delle cose più grandi di lui. ( ... ) La guerra fu soltanto la guerra di Mussolini, non dell&#039; Italia e nemmeno del fascismo. Fu la guerra di un uomo e basta, anche se poi fummo tutti a pagarla.
La seconda riguarda le responsabilità della generazione a cui appartengo. Quando ceri documentari rievocativi proiettano sul video o sullo schermo lo smorfieggiante e gesticolante Duce &quot;&quot; formato impero&quot;&quot;, più sguaiato e volgare di un mimo plautino mi chiedo, avvampando di vergogna che cosa i giovani devono pensare di noi che grmivamo le piazze sottostanti. Ma io ricordo anche un altro Duce, quello &quot;&quot;formato decennale&quot;&quot;, che anche l&#039;anarchico Berneri descrive ammirativamente &quot;&quot;con quel fare ispirato, con quella voce mormorio di foresta&quot;&quot;, dal quale mi dolgo, ma senza rossore, di essere stato sedotto nei miei giovani anni. Certo, come dice Berneri, &quot;&quot;ci inebriò di entusiasmi senza nutrirci di idee&quot;&quot;. Certo, era un istrione anche quello. Ma la magia che sprigionavano i suoi dialoghi con la folla, nutriti di battute lapidarie e di pause cariche di suspense, era, scusate il bisticcio, reale e spiega, anche se non giustifica, il miraggio. C&#039;è ne disingannò egli stesso, quando credette realmente di esser diventato il personaggio che mimava, perse il controllo del proprio giuoco e ne rimase prigioniero, scadendo al rango di grossolano guitto. Ma almeno per i primi dieci anni del suo regime, questo uomo di stato men che mediocre fu un grande Barnum, un incantatore cui non fa meraviglia che solo pochi serpenti abbiano resistito.

Fra questi pochi Berneri è forse, oltre che il giudice più acuto e penetrante, il più leale,  anche perchè al di sopra di ogni sospetto.
Nessuno aveva, per rendere giustizia a un intera generazione d&#039;italiani e riconoscere i loro alibi, le carte in regola più di lui, ucciso a tradimento dai totalitaristi rossi mentre combatteva volontario in difesa delle libertà catalane aggredite dai totalitaristi neri. Mi dispiace di conoscerlo solo da morto. E&#039; uno dei pochissimi professionisti dell&#039;antifascismo, con cui credo mi sarei inteso subito e senz&#039;ombra di equivoci.
Indro Montanelli.

Il parallelo con Berlusconi credo che per diversi aspetti non sia forzato, d&#039;altra parte il fascino del potere è per così dire coinvolgente ed invischiante, che ogni mezzo usato, psicologico o meno, mediatico o semplicemente materiale è certamente nocivo e lesivo delle libertà di ognuno. 
Alfredo Mazzucchelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VITE PARALLELE &#8211; Berlusconi e Mussolini</p>
<p>Trascrivo ampi stralci di questo intervento di Indro Montanelli apparso il 18 Dicembre 1966 sulla terza pagina del Corriere della Sera, nella rubrica &#8221; DISCUSSIONI&#8221;. Il titolo è<br />
UN ALTRO MUSOLINI,<br />
Vite parallele l&#8217;ho aggiunto io.</p>
<p>&lt;&lt;Nel trentennale della sua morte, mi capita sotto gli occhi un saggio di Camillo Berneri : Psicologia di un dittatore, pubblicato da Azione comune, una casa editrice quasi clandestina. (&#8230;..) a questi chiari di luna ci vuol poco ad equivocare, specie in sede postuma, fra eroe e genio. Un intellettuale che muore sotto il fuoco incrociato del fascismo e dello stalinismo disarma la critica&#8230;.. e di questi ricatti nessuno è più stanco di chi ha vissuto a cavallo tra fascismo ed antifascismo, ha dovuto per vent&#8217;anni riverire come grandi letterati dei somari morti in camicia nera e per altri venti quelli morti in camicia rossa. Dopo quasi mezzo secolo di ammirazione coatta, vorremmo riservarla, almeno nella vecchiaia, a chi ci pare, e temevo che Berneri non me ne ispirasse punta. Mi sbagliavo. Questo saggio di meno di cento pagine su Mussolini, pur senza pretendere al &lt;&gt;, ne fornisce uno di somiglianza tanto più sorprendente in quanto fu scritto nel 1932, cioè un pezzo prima che il personaggio rivelasse la sua istrionica natura, e da avversario che avrebbe avuto le sue buone ragioni di non vederne e rappresentarne che i lati negativi. Berneri aveva appena trentacinque anni, quando tracciò questo profilo il cui titolo originario era Mussolini grande attore ( &#8230; ) dove sviluppa e argomenta, collocando l&#8217;Uomo nella sua giusta prospettiva : e cioè controluce a una società e a un costume che rendono il suo avvento necessario, o almeno inevitabile. Mussolini, egli dice, entra in scena contemporaneamente ai grandi mezzi di comunicazione e diffusione quali il cinema, la radio, la stampa illustrata. Ed è l&#8217;unico a capirne l&#8217;inebriante potere, specie su delle masse come quelle italiane, di fresco entrate nella vita politica dopo un sonno di secoli e ad adeguarvisi: Le sue qualità non sono soltanto vocali e mimiche, cioè istrioniche. Egli esercita una autentica magia, ma se ne serve per un ben calcolato disegno politico. Certo, è un attore. Ma lo è nella misura in cui gli impongono di esserlo i tempi in cui vive ed opera. Quando enfaticamente proclama che l&#8217; Italia è la patria degli eroi, dice una verità, anche se una malinconica verità. Scrive Berneri &#8220;&#8221; In un Paese nel quale si è formata una coscienza civica, gli eroi non allignano. Essi incarnano il bisogno ideale di una società depressa, la compensazione psichica di una degradazione collettiva&#8221;". Ecco perchè Mussolini lo inventa, o almeno ne assume la parte e crea tutta una liturgia per mitizzarlo. L&#8217; Italia diventa la sua &#8220;passerella&#8221;. L&#8217;Impero Romano, con le sue glorie e i suoi ruderi, viene strumentalizzato come &#8220;sfondo&#8221; dei suoi &#8220;a solo&#8221;. Ma le sue doti di mattatore son tali che perfino D&#8217;Annunzio viene ridotto ad &#8220;un ruolo di spalla&#8221;.<br />
Ma proprio quì, dice Berneri, mostrandosi buon profeta, sta il pericolo di Mussolini. L&#8217;attore resta padrone della platea ( e di se stesso ), finchè è al di fuori del proprio giuoco e lo governa con freddo distacco. Ma per riuscirvi all&#8217;infinito, occorre una tempra d&#8217;eccezione che Mussolini non possiede, &#8220;&#8221; Il suo dinamismo teatrale cela una gran debolezza morale. Egli ha bisogno di parlare della sua forza, di simulare la fermezza ed il coraggio, di esaltarsi ed esaltare gli altri per non avvertire le insufficienze del suo carattere&#8221;".<br />
Queste cose oggi sono alquanto risapute, ma Berneri le scriveva  qando Mussolini non aveva ancora fatto tutt&#8217;uno con la propria &#8220;maschera&#8221;, riducendosi a quella caricatura che fu negli ultimi tempi della sua satrapia (&#8230;.) e tutto questo mi fornisce il destro a due riflessioni.<br />
La prima, ( &#8230;  sulla guerra ) a decidere fu solo il carattere dell&#8217;uomo col suo insaziabile bisogno di restare protagonista anche delle cose più grandi di lui. ( &#8230; ) La guerra fu soltanto la guerra di Mussolini, non dell&#8217; Italia e nemmeno del fascismo. Fu la guerra di un uomo e basta, anche se poi fummo tutti a pagarla.<br />
La seconda riguarda le responsabilità della generazione a cui appartengo. Quando ceri documentari rievocativi proiettano sul video o sullo schermo lo smorfieggiante e gesticolante Duce &#8220;&#8221; formato impero&#8221;", più sguaiato e volgare di un mimo plautino mi chiedo, avvampando di vergogna che cosa i giovani devono pensare di noi che grmivamo le piazze sottostanti. Ma io ricordo anche un altro Duce, quello &#8220;&#8221;formato decennale&#8221;", che anche l&#8217;anarchico Berneri descrive ammirativamente &#8220;&#8221;con quel fare ispirato, con quella voce mormorio di foresta&#8221;", dal quale mi dolgo, ma senza rossore, di essere stato sedotto nei miei giovani anni. Certo, come dice Berneri, &#8220;&#8221;ci inebriò di entusiasmi senza nutrirci di idee&#8221;". Certo, era un istrione anche quello. Ma la magia che sprigionavano i suoi dialoghi con la folla, nutriti di battute lapidarie e di pause cariche di suspense, era, scusate il bisticcio, reale e spiega, anche se non giustifica, il miraggio. C&#8217;è ne disingannò egli stesso, quando credette realmente di esser diventato il personaggio che mimava, perse il controllo del proprio giuoco e ne rimase prigioniero, scadendo al rango di grossolano guitto. Ma almeno per i primi dieci anni del suo regime, questo uomo di stato men che mediocre fu un grande Barnum, un incantatore cui non fa meraviglia che solo pochi serpenti abbiano resistito.</p>
<p>Fra questi pochi Berneri è forse, oltre che il giudice più acuto e penetrante, il più leale,  anche perchè al di sopra di ogni sospetto.<br />
Nessuno aveva, per rendere giustizia a un intera generazione d&#8217;italiani e riconoscere i loro alibi, le carte in regola più di lui, ucciso a tradimento dai totalitaristi rossi mentre combatteva volontario in difesa delle libertà catalane aggredite dai totalitaristi neri. Mi dispiace di conoscerlo solo da morto. E&#8217; uno dei pochissimi professionisti dell&#8217;antifascismo, con cui credo mi sarei inteso subito e senz&#8217;ombra di equivoci.<br />
Indro Montanelli.</p>
<p>Il parallelo con Berlusconi credo che per diversi aspetti non sia forzato, d&#8217;altra parte il fascino del potere è per così dire coinvolgente ed invischiante, che ogni mezzo usato, psicologico o meno, mediatico o semplicemente materiale è certamente nocivo e lesivo delle libertà di ognuno.<br />
Alfredo Mazzucchelli</p>
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		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2009/02/07/decreto-del-governo-calendario-delle-iniziative-protesta/#comment-235677</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 22:33:22 +0000</pubDate>
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		<description>a cagliari nessuna manifestazione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a cagliari nessuna manifestazione?</p>
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