Obama punta a reintrodurre fondi per gruppi pro choice

Il nuovo presidente statunitense Barack Obama ha intenzione di sbloccare i fondi federali a favore delle organizzazioni pro choice, come aveva già anticipato nel programma elettorale. Il blocco dei fondi era stato introdotto da Reagan nel 1984, tolto da Clinton e reintrodotto in seguito da Bush. Obama si è pronunciato in merito il giorno dopo l’anniversario dei 36 anni dalla sentenza Roe v. Wade, attraverso la quale la Corte Suprema rese legale l’interruzione di gravidanza. Il nuovo presidente degli Usa ha difeso la storica decisione della Corte che “non solo protegge la salute delle donne e la libertà di riproduzione, ma sottolinea anche un più ampio principio: che il governo non dovrebbe intromettersi nelle nostre questioni familiari private. Io resto convinto della necessita’ di proteggere il diritto di scelta della donne”. Obama parla della necessità di prevenire le gravidanze indesiderate, di ridurre il ricorso all’aborto e di aiutare le donne che si trovano in certe situazioni: per fare questo, “è necessario lavorare per trovare un punto d’incontro per incrementare l’accesso ad una contraccezione sostenibile, a un’accurata informazione sanitaria e a servizi di prevenzione”. Tutto ciò è necessario proprio per garantire alle donne gli stessi diritti e le stesse opportunità degli uomini: “la possibilità di accedere ad una educazione di qualità, di avere carriere soddisfacenti in qualsiasi settore di attività, di essere trattate in modo giusto ed essere pagate equamente per il loro lavoro; e di non dover mettere limiti ai loro sogni. Questo è ciò che desidero per tutte le donne”.
I gruppi antiabortisti criticano aspramente la decisione, iniziando a mobilitarsi. Anche su Radio Vaticana il vescovo Thomas Gerard Wenski, della diocesi di Orlando, ha affermato che il clero statunitense farà lobbying sui membri del Congresso “affinché si oppongano a qualsiasi iniziativa legislativa tesa ad ampliare il diritto all’aborto”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 23 gennaio 2009 alle 23:45 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.