Polemica per vescovo lefebvriano che nega Shoà

Richard Williamson, uno dei vescovi lefebvriani per i quali sarebbe pronta la revoca della scomunica, durante un’intervista alla tv svedese Svt ha dichiarato che “le prove storiche, in misura preponderante, vadano contro il fatto che sei milioni di ebrei siano stati uccisi nelle camere gas come effetto di un ordine deliberato di Adolf Hitler”. Ha aggiunto che, secondo lui, “le camere a gas non siano mai esistite” e che sarebbero morti solo “due o trecentomila ebrei. Ma nessuno di loro morì per il gas in una camera a gas”. La Zentralrat der Juden in Deutschland (associazione di ebrei tedeschi) ha chiesto alla Chiesa tedesca di prendere le distanze da tali dichiarazioni.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 22 gennaio 2009 alle 18:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

34 Commenti a “Polemica per vescovo lefebvriano che nega Shoà”

  1. Don Zauker scrive:

    Dio che non esisti, aiutami a resistere alla tentazione di fare dell’ironia sull’ex aderente alla hitlerjugend che toglie la scomunica al vescovo negazionista…

  2. lindoro scrive:

    Proprio grazie a qeste dichiarazioni, probabilmente, i lefebvriani sono stati riammessi…

  3. Stefano Bottoni scrive:

    Per evitare conati di vomito sorvolo sul fatto che uno che crede ciecamente all’esistenza storica di un gesù (mai dimostrata) neghi l’esistenza delle camere a gas pure se può andarle a vedere con i propri occhi.
    Ma l’affermazione che sarebbero morti “solo” due o trecentomila ebrei…
    Mi dica, Williamson… se un giorno impazzissi e mi mettessi a mettere sotto la macchina delle persone come nel gioco “Carmageddon”, posso sperare di averla come avvocato difensore? In fin dei conti al massimo potrò averne uccise “solo” cento o duecento…
    (ehi, stavo scherzando, è ovvio!)

  4. giuseppe scrive:

    Senza entrare nel merito della notizia, è difficile accettare che Lefebre possa aver dichiarato nel marzo scorso quello che gli viene attribuito dal Sig. Carcano nel suo corsivo, visto che Lefebre è morto nel 1991… (mese più, mese meno)…

  5. Daniele scrive:

    Prima che partano le ovvie ( ed in questo caso giuste ) polemiche vorrei far notare che questa dichiarazione è in senso opposto alle condizioni richieste dal Papa per un loro rientro nella Chiesa . Mi pare quindi ovvio che i lefebvriani non abbiano nessuna intezione di rientrare nell’ovile, e di questo passo non ci torneranno mai.

  6. giuseppe scrive:

    Confermo. Nel marzo del 2008 (data della presunta intervista riportata dal Sig. Carcano) Lefebre festeggiava (spero per lui in Paradiso) il 17 anniversario di morte (25 marzo 1991).
    Mi raccomando, precisi con le date e le informazioni, ragazzi…

  7. Corbelli Riccardo scrive:

    “lefebvriani non sono nuovi a dichiarazioni di questo tenore: nel marzo scorso lo stesso Lefebvre, intervistato dal Catholic Herald, aveva sostenuto l’esistenza dei Protocolli dei Savi di Sion ed era stato denunciato proprio dalla Zentralrat.

    Lefebvre morì di cancro nel 1991,

    Un pò di precisione prego.

  8. Corbelli Riccardo scrive:

    Richard Williamson,con la negazione storica della tragedia ebraica, usa la stessa tecnica di chi nega la storicità di Gesù di Nazaret, nonostante gli stessi testi presentati in casa UAAR come: “Inchiesta del cristianesimo” Augias -Cacitti.pg. 81. Vero Signor Bottoni?

  9. emiddio scrive:

    i protocolli dei Savi di Sion furono un’invenzione prodotta da anni di discriminazione (giustificata e no) che il mondo si porta dai secoli dei secoli!

    ed è su quel progetto che i nazisti fomentarono il loro ODIO antisemita (antisemita non è il termine giusto…diciamo antiebraico)..su documenti inventati di sana pianta nella Russia Zarista!

    ormai i cattolici sono gli unici ANTISEMITI (antiebraici e antiarabi) rimasti..e quest’uomo rappresenta un odio cattolico schiarito dalla Shoah…ma nn scomparso!

  10. emiddio scrive:

    cmq voglio ricordare che quest’ordine di cui fa parte questo “vescovo” è indipendente dalla Chiesa Cattolica…

    Papa Woitila li scomunicò a suo tempo x differenti interpretazioni dottrinali

  11. lorenzocer scrive:

    ora capisco molte cose… di solito b16 ha il polso molto più rigido, ma questa volta è stato più flessibile. che bravo, li ha riaccolti nella grande famiglia degli impostori!!!!

  12. Fede scrive:

    Per nazinger e compagnia un criminale come questo è meno pericoloso di noi atei…..

  13. Stefano Grassino scrive:

    @ Daniele, giuseppe e Corbelli Riccardo

    Se vi attaccate ad una data sbagliata vuol proprio dire che non avete argomenti logici da portare avanti. Ma cosa ci possiamo fare……..siete poca cosa e lo si capisce leggendo quello che scrivete.

  14. Massi scrive:

    Evidentemente “dio c’è” è per questo altrettanto certo che undici milioni di morti nei campi di sterminio non ci siano stati.
    Secondo me c’è una relazione tra le due cose: chi si inventa un dio indimostrato si può inventare anche qualsiasi negazione di quel che è dimostrato.

  15. Steffen scrive:

    chi fa certe affermazioni andrebbe messo in cella e buttare via la chiave…

  16. rothko61 scrive:

    “nessuno di loro morì per il gas in una camera a gas”.
    Raffreddore?

  17. Daniele scrive:

    x Stefano Grassino
    e a quale data mi starei attaccando? Ho solo detto che secondo me di questo passo i lefebvriani non torneranno mai in comunione con la Chiesa di Roma. Cosa c’è di illogico in questo ?

  18. Toptone scrive:

    Da queste dichiarazioni e dal contegno di Nazinger si capisce come sarebbe andata se avessero vinto i nazisti.

    Ebrei al forno (tutti, insieme a gay, zingari, malati mentali e oppositori politici) e chiesa gongolante e a braccetto con Hitler, Franco e Mussolini (”l’uomo della Provvidenza”, non dimentichiamolo).

    Sui libri di storia manco un cenno, ovviamente, visto che lo sterminio “non è mai esistito”.

    I pazzi lefebrviani sono uguali in tutto e per tutto alla cariatide che sta sul trono di Pietro, signori miei, solo che tengono meno a freno la lingua….

  19. Toptone scrive:

    Un’ultima cosa.

    Cerchiamo di essere precisi con le date e le circostanze. Il monsignore capo della setta è morto nel 1991.

    Ma non credo stia in Paradiso, se è vera tutta quella scempiaggine della scomunica….

  20. Valentino Salvatore scrive:

    C’era un errore alla fonte. Scusate.

  21. Ernesto 50 scrive:

    Riprendo 2 espressioni che mi sono piaciute. “Per evitare conati di vomito” già dice tutto. Poi smettiamola con le precisazioni per conto loro (dei preti) che , a mio avviso, non ci devono interessare. La notiia si commenta da se. Tanto più che “nazinger” ( la seconda espressione) qualifica non solo il capo, ma il degno papa di tutto l clero.
    E non a caso ripeterò alla noia ( mai come qui azzeccato) il loro mantra: GOTT MIT UNS.

  22. Sandra scrive:

    In seguito all’intervista, che e’ stata girata nel seminario tedesco della Fraternita’ a Zaitzkofen nello scorso mese di novembre , il Zentralrat der Juden in Deutschland, la principale organizzazione ebraica tedesca, avrebbe denunciato mons. Williamson alla polizia. Secondo le leggi in vigore in Germania, e’ illegale negare l’Olocausto e il vescovo rischia il carcere.

  23. vanni scrive:

    La chiesa latina fa la rivincita, adesso bisogna scomunicare la santa sede;)

  24. Stefano Bottoni scrive:

    @ Corbelli Riccardo

    La invito a leggere “Gesù Cristo non è mai esistito” di Emilio Bossi (che non c’entra niente con Umberto). E’ scaricabile gratuitamente dal sito http://www.liberliber.it.
    La prosa è quella di un secolo fa, quindi un po’ pesante, e talvolta le note a piè di pagina un tantino lunghe possono essere irritanti, ma ciò non inficia la sostanza dello scritto.
    Naturalmente se avrà il coraggio di arrivare fino in fondo.

  25. Corbelli Riccardo scrive:

    Stefano Grassino
    Non mi attacco a nulla, ho solo scritto quello che mi sembrava giusto. Se poi non si può scrivere quel che si pensa cosa si può fare? Non penserai che sono lefreviano?
    Stefano Bottoni
    Se è possibile dire la propria opinione: a livello di autorevolezza preferirei Augias-Cacitti p. 81 o Augias-Pesce p.235.Per quanto riguarda il signor Bossi mi sembra sia rimasto un tantino indietro.Cordiali saluti.

  26. Daniele scrive:

    x Stefano Grassino

    Se ti piacciono le opere su Gesù un pò datate ( ma sempre validissime) ti consiglio la monumentale ” Vita di Gesù Cristo” di Giuseppe Ricciotti, del 1941 .
    Certo , come dici tu stesso, se avrai il coraggio di arrivare in fondo…. :)
    pace e bene

  27. ateismo scrive:

    Il vescovo negazionista è da voltastomaco…

  28. fresc ateo scrive:

    UIRGE MA URGE RICOVERO COATTO IN CLINICA DI CURA X MALATI DI MENTE.

  29. Cesare B scrive:

    Ma scusate, l’ assoluzione dalla scomunica c’ e’ forse stata? Se la risposta e’ no, su che cosa polemizzate? Le opinioni d’uno scomunicato, se vergognose, fanno vergogna soltanto a lui e a chi lo sostiene, non certo alla Chiesa. Quando fosse davvero assolto, allora si potrebbe seriamente riparlare della questione.
    Saluti.

  30. don alberto scrive:

    @ Corbelli Riccardo
    Ti costerebbe tanto firmarti Riccardo Corbelli?

  31. ruggero pronti scrive:

    anche se l’assoluzione della scomunica ancora non c’è stata, è comunque grave anche l’ipotesi di assoluzione. I miei genitori, persone umili, oneste, lavoratori perseguitati e discriminati dai fascisti e dalla chiesa, ma ancora scomunicati!!!
    Questi sono i motivi di una mia convinta evoluzione “da credente ad ateo”
    saluti.

  32. don alberto scrive:

    Non sono scomunicato io, non penso che lo siano loro.

  33. Cesare B scrive:

    “Anche se l’assoluzione della scomunica ancora non c’è stata, è comunque grave anche l’ipotesi di assoluzione.”
    Diceva Pietro Calamandrei che non si puo’ fare il processo alle intenzioni.
    E poi qualunque organo giudicante deve prendere in esame qualsiasi domada gli viene rivolta. Salvo, poi, “rigettare, rigettare, rigettare”, come diceva sempre il grande Calamandrei …
    Saluti.

  34. Leo55 scrive:

    A me, da ateo, poco importa se a Lefebvre e ai suoi seguaci viene comminata la scomunica e per quale motivo.
    Importa, invece che, nell’aveo del mefitico revisionismo storico imperversante insistano personaggi simili a sparare corbellerie vomitevoli.
    E Lefebvre non è neanche tra i peggiori.
    Ricordo che in diverse università italiane si sono provati individui che si fregiano dell’appellativo di storici, oltre che dello stipendio di docenti, ad invitare quel tale Faurisson a tenere conferenze sulla sua tesi negazionista…….giustamente, il più delle volte, sono stati accolti con sberleffi o peggio…….ora stanno ancora a lamentarsi della mancanza di libertà nella ricerca storica (???)