Bresso replica a Poletto: “non viviamo in una repubblica di ayatollah”

La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, replicando alla affermazioni del cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, secondo il quale “la legge di Dio prevale sulla legge degli uomini”, ha dichiarato oggi: “Non viviamo in una repubblica di ayatollah nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile”. Bresso ha aggiunto: “”Non entro in merito alle dichiarazioni del cardinal Poletto che invita i medici cattolici all’obiezione di coscienza perché sono valutazioni religiose. Ma dico che l’obiezione di coscienza, che nel nostro Paese è consentita solo per l’interruzione di gravidanza, evidentemente sarebbe rispettata anche in un caso del genere. Nessuno può essere obbligato a fare qualcosa se ritiene di non poterlo fare”. L’importante, ha concluso, è che “la morale propria non sia mai applicata agli altri”.
AGGIORNAMENTO. L’UAAR ha inviato un messaggio alla presidente Bresso manifestando la stima “sia per la decisa e coraggiosa posizione laica mantenuta ieri sera a “Otto e mezzo”, sia per l’odierna, importante riaffermazione dell’autonomia delle istituzioni pubbliche di fronte alle ingerenze ecclesiastiche”. L’UAAR ha altresì invitato la presidente a continuare sulla strada intrapresa.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 22 gennaio 2009 alle 11:58 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.