Su “MicroMega” un attacco all’UAAR: “minoranza sciocchina”

Sul sito della rivista MicroMega è stato pubblicato un articolo, a firma dell’opinionista Pierfranco Pellizzetti, dal titolo Ateobus, la sagra della sciocchezza. Contiene un nutrito elenco di insulti rivolti all’UAAR, definita “minoranza sciocchina”, priva di “lucidità”, autrice di “provocazioni chiassose” e di “iniziative peregriine”, che ama contrapporsi “con frizzi e lazzi, non con un pensiero alto e robusto”. Quale evidentemente Pellizzetti ritiene sia il suo. In effetti, l’articolo vola altissimo, volteggiando tra Baruch Spinoza e il PLI: tanto alto da dimenticare di fornire qualche argomentazione concreta a supporto di cotanto livore.
Alla fin della fiera, infatti, le sue critiche all’associazione si riducono soltanto a due: a mio parere né alte, né robuste. Pellizzetti attacca la campagna di sbattezzo UAAR giudicandola “peregrina”, perché conferirebbe “estrema importanza a un rito destinato a restare inerte nella misura in cui il diretto interessato non gli attribuisce rilevanza”: ma in tal modo dimentica (o non conosce) non solo ogni implicazione giuridica che deriva da quest’appartenenza, ma anche la pluralità di significati che ogni cittadino può attribuire a quella decisione, da una scelta di coerenza alla potente affermazione del proprio dissenso nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche. L’opinionista critica poi anche la denominazione dell’UAAR, “che unisce termini sostanzialmente antitetici quali ‘ateo’ (cioè chi prende particolarmente a cuore la questione del divino) e ‘agnostico’ (cioè chi di tale questione se ne infischia)”. Fino a prova contraria, le antitesi di ‘ateo’ sono ‘teista’, ‘credente, ‘fedele’, come qualsiasi buon vocabolario insegna. Gli stessi vocabolari insegnano che l’agnostico non è colui che se ne infischia del divino (quello è l’indifferente), ma colui che “non prende posizione riguardo a problemi religiosi”: che è cosa ben diversa, perché la decisione di non prendere posizione fa seguito proprio a un interesse per la questione, non a un disinteresse. E il fatto che nell’UAAR atei e agnostici siano “uniti” per lavorare insieme senza chiedersi l’un l’altro cosa cosa si pensa in merito all’esistenza di Dio è una palmare dimostrazione di quanto sia importante e fruttuoso ragionare laicamente.
Ragionamenti e argomentazioni laiche che nell’articolo di Pellizzetti mancano. Era accaduto più o meno lo stesso per le critiche del poeta-scrittore Davide Rondoni pubblicate su Avvenire (cfr. Ultimissima dell’altro ieri): forse, in Italia, più che di pensiero “alto” ci sarebbe bisogno di una ’casta’ intellettuale un po’ più propensa a risolvere i problemi concreti. Con i suoi ateobus l’UAAR ha aperto un dibattito sul deficit italiano non solo in materia di laicità, ma anche e soprattutto di libertà di espressione. Con il suo articolo Pellizzetti si è fermato, purtroppo, soltanto alla sterile polemica.
AGGIORNAMENTO DELLE 16.15: il sito di MicroMega ha pubblicato la risposta di Roberto Grendene, del Comitato di coordinamento dell’UAAR, precisando inoltre di voler rappresentare “proprio un luogo di confronto franco e aperto. Per questo pubblichiamo anche contributi che non sempre rappresentano la posizione della rivista, né tantomeno quella dei singoli componenti della redazione. Ben venga dunque il dibattito”.
AGGIORNAMENTO DELLE 21.15: il sito di MicroMega ha pubblicato la contro-replica di Pellizzetti. Questa volta i soci UAAR vengono definiti “faceti”, “sbraitanti”, che traggono “la massima gratificazione dallo starsene tra di loro”.
AGGIORNAMENTO DELLE 7.15 DEL 20 GENNAIO: il sito di MicroMega ha pubblicato un articolo di Paolo Flores d’Arcais, dal titolo I cento fiori del laicismo, dedicato al botta e risposta Pellizzetti-UAAR. Ieri era già stato pubblicato un ulteriore articolo, Dio e gli spot, di don Raffaele Garofalo.
AGGIORNAMENTO DEL 21 GENNAIO: il sito di MicroMega ha pubblicato un articolo di Mauro Barberis, dal titolo Ateobus, una campagna inopportuna, anch’esso critico nei confronti dell’iniziativa UAAR.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 19 gennaio 2009 alle 7:36 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.