Bagnasco: la campagna UAAR è “una ferita alla sensibilità religiosa”

Alla fine, anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di genova e presidente della CEI, è intervenuto sulla campagna UAAR per gli ateobus, definendola “una ferita alla sensibilità religiosa di tanta gente e non soltanto dei cattolici”. Il cardinale si è detto inoltre soddisfatto per lo spostamento della data di svolgimento del Gay Pride.
Segnaliamo anche il servizio sulla vicenda realizzato dal telegiornale di Primocanale, con un’intervista alla tesoriera UAAR Isabella Cazzoli e a don Gianni Baget Bozzo.
Segnaliamo infine anche l’intervento di ieri su Repubblica, edizione di Genova, dal titolo Se la Chiesa attacca la libertà: “La svolta è probabilmente avvenuta martedì, quando la Curia è intervenuta pesantemente con un articolo sul settimanale Il Cittadino. A quel punto la censura si è fatta strada attraverso le opinioni di uno studio legale consulente di una concessionaria pubblicitaria. Così gli azzeccagarbugli si sono sostituiti alla politica. Non vogliamo difendere il messaggio della Uaar, che molti ritengono di dubbio gusto. C’è qualcosa di più importante da tutelare: la libertà di espressione delle minoranze”.

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 18 gennaio 2009 alle 7:45 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.