Ateoubus bloccati: le dichiarazioni dell’ad della concessionaria

Erika Della Casa, per il Corriere della Sera in edicola oggi, ha raccolto alcune dichiarazioni di Fabrizio Duchene, amministratore delegato della IGPDEcaux, la concessionaria della pubblicità sui mezzi di trasporto pubblici di Genova. Spiega il dirigente: “Il nostro rifiuto si basa sul codice di autoregolamentazione. L’articolo 10 vieta i messaggi commerciali che possano offendere la sensibilità religiosa, morale, civile o la dignità della persona. Questo messaggio non è commerciale ma rientra negli appelli sociali previsti dall’articolo 46. Pensiamo che il divieto possa quindi estendersi a questo slogan”. Affermare che Dio non esiste, dunque, “potrebbe essere offensivo per gli appartenenti alle grandi religioni monoteiste”. “Se saranno presentate altre richieste e altri slogan siamo qui per esaminarli”, conclude Duchene, che ribadisce che il principio “vale per tutte le altre città”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 gennaio 2009 alle 17:57 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.