Fecondazione, il punto sulla legge in Italia

La legge 40 è stata approvata da 4 anni e le possibilità di avere un figlio tramite fecondazione assistita sono sempre inferiori.  Sono invece in aumento le gravidanze multiple, considerate molto rischiose dai medici.
Le coppie italiane che vorrebbero ricorrere a questa pratica per avere un figlio sono quindi costrette a recarsi all’estero, come denuncia un editoriale di Repubblica.
Queste le conclusioni tratte al convegno “Legge 40 e turismo riproduttivo: vale ancora la pena?”, organizzato dalla Società italiana di fertilità e sterilità e dall’Italia dei Valori.
In tre anni infatti, la possibilità di avere un figlio è scesa dal 25% del 2003 al 21% del 2006. Ma quel che è peggio, aumentano gli impianti di tre embrioni, in controtendenza rispetto al resto dell’Europa: più del 50% in Italia rispetto a una media europea del 21%.
“Mortalità prenatale da due a tre volte più alta, ricoveri nelle rianimazioni neonatali 5 volte maggiori, 4 volte più alta la percentuale di paralisi cerebrale. Con costi economici da 5 a 10 volte maggiori. Ecco perché in Australia, al quarto posto nel mondo per numero di cicli e dove il 3% delle nascite è da fecondazione assistita, si impianta anche un solo embrione e il massimo è comunque di due” spiega il professor Michael Chapman.

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 16 gennaio 2009 alle 18:50 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.