Bloccati gli ateibus genovesi: vietato dire che Dio non esiste

Contrordine: nessun autobus porterà sulle fiancate i manifesti della campagna a favore dell’ateismo. La concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, la IGP Decaux, ha deciso di non concedere lo spazio alla Uaar e allo slogan “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, annunciato nei giorni scorsi. Gli atei italiani attendono ancora le motivazioni.

«Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste. – dichiara Raffaele Càrcano, segretario generale della Uaar – Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla IGP vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste».

Campagne simili sono state lanciate a Londra, a Barcellona, a Washington. Ovunque hanno scatenato ovvie polemiche, ma a Genova le autorità cittadine si sono spese pubblicamente “a difesa della democrazia, della laicità e della libertà di espressione”. Per questo l’Uaar chiede al Comune di Genova di intervenire per la revoca dell’incarico alla IGP Decaux. «Intanto, i nostri legali stanno valutando la faccenda e a breve decideremo che cosa fare. – conclude Carcano – Mentre la campagna di sottoscrizione, che ha già raccolto 13 000 euro, continua».

Comunicato Stampa UAAR

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309 commenti

Antonio

Si arriverà a decretare l’ateismo un reato da punire con il carcere o peggio ancora con il rogo?!
Non facciamo intimidire ed andiamo avanti.

Frangar non flectar.

RazioCigno

ehm… scusate se la butto sul vile danaro, ma si può sapere ora che fine faranno i fondi raccolti? si proverà a farlo in un’altra città? mica deve essere per forza Genova.

Daniela

perchè non si prova a bologna o fireze, napoli o palermo, non bisogna dargliela vinta a questa gentaglia.

fj(visto che di fabi c'è nè tanti)

Secondo me va fatta la richiesta in tutte le città d’italia e se continua questa dittatura clericale anche andare con striscioni davanti a s.pietro.
Resistere resistere resistere.. e continuare la raccolta di fondi

RazioCigno

@Emilio

Preferirei evitare di ingrassare le tasche degli avvocati, visto che i bozzetti già ci sono si potrebbe provare ad usarli a qualche km di distanza, magari sugli autobus di SanRemo…

eraldo

State a vedere: i preti diranno che loro non c’entrano nulla con questa mancata concessione degli spazi, che non è colpa loro che anzi avrebbero lasciato libertà di parola anche agli atei ecc.. ecc..ma che la decisione negativa ricade tutta sulla libera scelta della società concessionaria. Non so se sarà Bagnasco o il suo vice ma sicuramente sarà uno con la sottana. Vogliamo scommettere ?

Andrea77

Ora non gridiamo allo scandalo che tanto sapevamo delle difficoltà.
Questo divieto sarà ben più grave ed ora si potrà tranquillamente ed oggettivamente parlare di manifesta intolleranza cattolica e discriminazione.

iblis

io proporrei di cambiare la scritta. Troppo superficiale, troppo sbrigativa. Si scrolla di dosso secoli e secoli di meditazione teologica e metafisica. Insomma, è banale e arbitrario uscirsene fuori con un dio-non-esiste. Che suona soltanto come una provocazione ergo un’offesa. Se vogliamo tappare la bocca ai critici dobbiamo fare appello all’auctoritas di grandi pensatori atei, e non ricorrere a slogan di pubblicità per merendine. Serve una citazione colta, insomma, di un autore cardine dell’ateismo mondiale. Io propongo Nietzche, per citarne uno. Questa sarebbe filosofia, teologia, metafisica. Proprio come ha sostenuto la Sindaco Marta Vincenzi.

Giuseppe Murante

Raffaele… questa e’ una proposta seria.

Sostituiamo lo slogan con uno che dice:

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

e lo firmiamo http://www.uaar.it

…magari lo listiamo a lutto.

tikerbuba

Propongo di appendere manifesti”dio esiste solo qui” nei gabinetti di tutte le stazioni ferroviarie-metropolitane ecc.per la gran gioia di tutti coloro che credono agli asini che volano.

kattivik

e se invece lo slogan fosse “chi ha paura del lupo cattivo?” firmato UAAR
dopo tutto il clamore non sarebbe difficile identificare in maniera certa il lupo cattivo.
saluti

_____________________________________________

IO CREDO IN D’IO

WoV

Bene, se pubblicate l’atto negativo sul sito o lo mandate alla mia mail (avete detto che è un concessionario, giusto?) sono disponibile a mandarvi una bozza di ricorso.
Per il resto, proviamo in TUTTE le principali città italiane, tutta pubblicità gratis.
Peraltro a mio modesto avviso la campagna funziona più in questo modo che non se fosse andato tutto liscio.

Nathan

Quod erat demonstrandum!
Non credevo fossero così stupidi, ma forse è l’arroganza del clerico-fascismo avanzante a renderli così. Io avevo delle perplessità sullo slogan specifico e lo ho scritto, ma ora, chissenefrega? Se qualche centinaia di persone a Genova non leggerà uno slogan ateo forse non azzeccato sugli autobus non conta nulla rispetto al gran parlare che si è fatto del caso e al dibattito ancora più grosso che dovrebbe suscitare il divieto.
Suggerirei di cambiare lo slogan con questa domanda:
che differenza c’è, per la libertà di pensiero, tra Italia e Iran?
Infatti la Esistenza come la NON-esistenza di Dio sono difficilmente dimostrabili, mentre l’esistenza e la crescente prevalenza del clerico-fascismo in Italia è appena stata dimostrata.

MichekeB.

Dovunque, questa iniziativa, incontrerà aspra resistenza. L’importante è non scoraggiarsi ed andare avanti. Nelle battaglie per i principi, l’inizio è già una vittoria. Al limite basterà cambiare città. Che ne dite di Teheran?

tikerbuba

Inoltre propongo di inserire sui parabrezza di auto-autobus-tram la stessa scritta di genova.che ne dite?

rosalba sgroia

Già, si poteva immaginare, come dice Andrea. Ed ora vediamo che risonanza avrà questo assurdo e illiberale divieto. Mi aspetto uno sbattezzo epocale ( se non l’ha già fatto) da chi ha donato i contributi pro-ateobus, unito ad una forma pacifica di protesta tramite lettere ai giornali o roba del genere. Intanto, attendiamo tutti cosa diranno i nostri legali…

M

Forse era proprio meglio scrivere quel famoso “probabilmente” e poi pensateci bene: dire che Dio esiste, non fa”male” a nessuno, ma esibire in pubblico la scritta Dio non esiste, può far male a chi è in un momento di debolezza,fragilità, malattia e quell’idea per lui è importante.

Fabrizio

Ottimo.

Già è notevole che ormai ne abbiano parlato praticamente tutti i notiziari e giornali, senza che venisse speso un centesimo.
Questo adesso non può farci che bene.
La stupidità di certa gente è davvero senza fondo.

Bellissima la proposta di Giuseppe Murante.

MicheleB.

Ma perchè diavolo ho scritto Micheke? Dov’ho gli occhi oggi.

iblis

Eppoi, sono il solo a rievocare nelle parole DIO-NON-ESISTE-GODITI-LA-VITA la stessa musicalità,la stessa cadenza, lo stesso volgare e superficiale messaggio fascista del ME-NE-FREGO?
Goditi-la-vita… dai: ce le cerchiamo proprio le critiche dei pretacci. Ma io dico: perchè dobbiamo farci passare a tutti costi per epicurei menefreghisti? Per liberisti scriteriati, per disfattisti e anarchici immorali? Ce le cerchiamo proprio. Eppoi ci lamentiamo delle proteste anzi delle censure.
Invece di passare per quello che siamo (o meglio, per quello che io vorrei che fossimo) cioè per pensatori profondi, per scienziati non fanatici, per studiosi e militanti civili,corretti, moderati, facciamo di tutto dare il messaggio opposto.

vito

@giuseppe murante

sono d’accordo con la tua idea – che ne pensa Carcano?

Roberto Grendene

@RazioCigno
i soldi per la campagna saranno usati per la campagna
cambiare slogan?
per dire cosa?
“sommessamente sussurriamo che forse, diciamo forse, gli dei non esistono, ma un po’ ci vergognamo, scusateci”
stiamo valutando in da farsi
continuate a propporre

Fede

Beh, così ci saranno più soldi per focalizzare l’attenzione a Roma, ammesso che l’Atac permetta e che Alemanno e Nazinger non boicottino in qualche modo.

Giorgio

@ Roberto Gréndene

Se state valutando il da fare, e passa l’idea di modificare lo slogan, io proporrei:

Molto probabilmente

A. tea

più che intolleranza questa la chiamerei dittatura!!!!
ma direi che questa dovrebbe essere per noi come benzina sul fuoco…ci vorrebbe veramente l’intervento di tutti i nostri presidenti onorari….

MARGHERITAAAAAAAAAAA!!!

Fede

E’ vero, ha ragione Giuseppe Murante.
L’iniziativa è ottima: dopo la bocciatura di Genova l’Uaar sarà ancora di più sulla bocca di tutti, e incassate critiche, offese, spergiuri, maledizioni e quant’altro, contrattaccando con l’art. 21 della Costituzione….gliela buttiamo nel c^^o!!!

Vash

Sinceramente la cosa non mi stupisce ma resto comunque dell’avviso che il comportamento della nostra pubblica amministrazione in tutti i campi, compreso quello della laicità dello stato, si comporti come una pubblica amministrazione del terzo mondo!

crebs

Sì, concordo con MichekeB.
Scegliamo una città tollerante nelle questioni religiose e pacifica per natura e tradizioni.
Kabul? Roma?

MAC

Usiamo i soldi per raccogliere le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare lo spirito e la procedura dell’8permille.

Giorgio

@Roberto Gréndene

Se state valutando il da fare, e passa l’idea di modificare lo slogan, io proporrei:

MOLTO PROBABILMENTE DIO NON ESISTE.
ADESSO RILASSATI, ED AGISCI RETTAMENTE PERCHE’ E’ GIUSTO COSI’

fabio

sara’ il caso di attendere le motivazioni ufficiali
comunque, credo che ad oggi questa sia la campagna pubblicitaria
nella storia che ha avuto il maggior rapporto benefici/costi

da essere quasi completamente ignorati mediaticamente a finire su tutti i giornali
e tutti i tg (compreso l’ultra-cattolico tg1 alle 20) praticamente gratis…

Flavio

Penso non si debba lasciar cadere la cosa a Genova: i diritti sono anche non vedersi rifiutare una pubblicita’ senza motivi validi. Si spera senza spenderci troppo denaro.

Raccogliamone ancora per far partire altri bus atei in altre citta’!!! A costo di noleggiarne uno e farci il giro d’italia :)

RazioCigno

@Roberto

non ho mai suggerito di cambiare slogan…
casomai di cambiare città, se e solo se la concessionaria non volesse sentire ragioni (tradotto in italiano: diffida tramite raccomandata A/R)

Antonio Grazioli

la campagna ha già avuto successo, se n’ è parlato parecchio: obiettivo (parzialmente raggiunto)

perchè non preparate qualche banner/logo da difondere gratuitamente su internet? chiunque di noi abbia un sito lo può pubblicare gratis e il messaggio arriva….arriva….

alberto tadini

e se si facesse la traduzione letterale della pubblicità inglese

forse mettere il dubitativo…

Filippo

L’idea di Giuseppe Murante mi sembra un’eccellente soluzione.

HCE

a) individuare una direttrice del trasporto locale di genova su cui il servizio possa essere migliorato (più corse, collegamento di un quartiere con la stazione che potrebbe essere diretto invece che comportare un cambio di mezzo..)
b) coi soldi raccolti, affittare per qualche giorno un autobus e un autista opportunamente abilitato, decorarlo con lo stesso slogan già previsto, e integrare il servizio pubblico aggratis. cioè i cittadini per qualche giorno potrebbero usare l’autobus UAAR gratis sulla stessa linea di quello pubblico.
un pò troppo disobbedienza civile forse, ma sarebbe divertente!

fm

Suggerisco di usare i soldi raccolti per stampare degli adesivi da appiccicare su auto e moto !

DA FAR STAMPARE SUBITO

MicheleB.

Sennò potremmo (ci vado anch’io) prendere una barca e circumnavigare la penisola, come Legambiente. La goletta atea.

Giorgio

La proposta di HCE mi sembra bellissima. Conseguirebbe lo stesso risultato della pubblicità bocciata ed potrebbe avere un’evidente utilità sociale.

denis_1

motivizione?.. semplice. la CAR muove molti fili e anche economici.. se si vuole lavorare non bisogna mettersi contro la curia e varie… provate a dire di no..

vito

ho appena chiamato la IGPDecaux (a titolo personale) chiedendo di conoscere la motivazione della revoca dello spazio pubblicitario alla UAAR, lasciando il mio n°. di cell (tedesco, spero che chiamino lo stesso) per ricevere dettagli del contatto cui inoltrare una protesta vai mail. Il centralino della IGPDecaux risponde al n°. 02/654651

Sarebbe bene che ricevessero altre chiamate di questo tono

Andrea77

Rallegriamoci dei risultati ottenuti finora.
E poi mi preoccuperei e sorprenderei se il rifiuto fosse avvenuto in Inghilterra o negli USA, ma qui in Italia c’è da aspettarselo, ancora devono essere fatte molte battaglie, pensiamo a Eluana rifiutata per l’ennesima volta.

Filippo

Anche l’idea di HCE è molto simpatica, però la soluzione in assoluto migliore è sicuramente quella di Giuseppe Murante che è inattacabile. Fra l’altro ho visto che ha riscosso parecchi consensi.

Lello

dopo aver bloccato un sentenza della Suprema Corte di Cassazione (caso Englaro) e aver trovato il modo di affermare che il crocefisso è un simbolo laico(!), anche questo…
non molto è cambiato dai tempi di Giordano Bruno, la forma forse, non certo la sostanza…

però forse questo atteggiamento stavolta rischia di produrre (per loro) più danni che benefici…

M

Andrea77
Perchè scusa tu hai compreso i motivi del rifiuto? potresti illustrarceli? Grazie

alessandro

Tempi addietro chi avesse fatto o addirittura pensato un qualcosa del genere sarebbe stato bruciato vivo oggi solo censurato!!!Siamo in democrazia d’altronde!!!Non dobbiamo sorprenderci, non tutti sono liberi di esprimere cio’ che pensano altrimenti ci sarebbe il caos, il pluralismo, il confronto!!! IL DOGMA NON PRESUPPONE IL CONFRONTO!!!

noone

Voto per l’idea dell’art. 21 di Giuseppe Murante. la trovo GENIALE. Sarebbe motlo piu’ efficace ed elegante, e farebbe rimanere di stucco tutti, ma proprio tutti. Evitiamo di forzare troppo con quella frase “dio non esiste”. Ora dobbiamo usare strategicamente il vittimismo.

delfino

Ci dimentichiamo una cosa molto importante, che lo Stato Vaticano è un enclave proprio nel nostro territorio. Fin quando abbiamo questa situazione, abbiamo poche possibilità di avere una totale indipendenza. Questo potere è molto vasto ed è praticamente impossibile ostacolarlo benché sia nato da una mitologia sulla nascita di cristo. La gente comune non si pone nessuno problema, come quando si adoravano gli dèi romani, loro continuano ancora a credere che esiste un paradiso, un purgatorio e un inferno. Ma chi crede in questo, secondo la mia modesta opinione, ha dei seri problemi mentali. Le religioni in realtà, che dovrebbero fomentare pace e amore, sono invece un serio pericolo, in quanto producono guerre e divisioni, al contrario del termine religione che invece indica unone. (vedi Palestinesi e Israeliani, Indù e Musulmani, Cattolici e Protestanti). Da ciò, possiamo dedurre, una sola considerazione, che l’uomo ha creato dio a sua immagine e somiglianza e non viceversa.

Filippo

Vero: anche se l’iniziativa viene fermata, che se ne parli è comunque positivo.

nemo

impariamo da tutto questo. Incameriamo questo rifiuto, questa vigliaccata ed opponiamola a chi, dalla parte del vincitore, ci guarda con benevola compassione dicendoci che sono sempre pronti a dialogare con tutti e di tutti rispettano le idee… e chi ha orecchie per intendere intenda.

Marcello B.

Penso che lo slogan non vada nè cambiato nè “addolcito”. Non ci servono mezzi termini, il concetto è chiaro e non ha bisogno di perifrasi. Nessuno qui se ne è dimenticato, ma viviamo in uno stato di ingerenza ecclesiastica, politica e culturale, che non usa mezzi termini, anzi.

Uno slogan forte è l’unica strada per avere un qualche minimo effetto sulla popolazione ormai sovraccarica di informazioni e amenità in broadcast attraverso tutti i media.

Quindi, Genova non ha voluto i bus atei? OK, cambiamo città. Penso che Firenze sia la più adatta perchè aperta, internazionale e culla di scienza e cultura.

Non lasciamoci scoraggiare!

Donatella

Sconsiglio le vie legali, se neppure una sentenza della Cassazione viene rispettata… inoltre, non sono un avvocato (magari qualcuno può contraddirmi) ma mi sembra che se la concessionaria di pubblicità è privata, non abbia obbligo di contrarre.
Diverso sarebbe se avessero già firmato il contratto.

Comunque lo slogan va cambiato senz’altro. Adesso suonerebbe: “La buona notizia è che Dio non esiste. La cattiva è che in Italia non si può dire”. E lo farei affiggere in Canton Ticino, in Austria e in Francia. Bilingue.

HCE

la proposta di murante (articolo 21) è bella e sicuramente più praticabile e fattibile rispetto a inventarsi un servizio pubblico integrativo (ogni tanto devo ripetermelo ossessivamente: non siamo negli anni 60, e nemmeno negli anni 70…).

però ha il difetto che sposta l’argomento dall’ateismo alla libertà di espressione.

si potrebbe integrarla con un testo che racconta la vicenda della prima ipotesi di affissione (“l’UAAR aveva richiesto l’uso degli spazi pubblilcitari per un altro messaggio, ma gli spazi già prenotati sono stati revocati a seguito di pressioni della chiesa e dei politici itagliani”), ma senza alcun riferimento al contenuto del messaggio originale, con una serie di effetti positivi:
a) si suscita curiosità in chi non avesse saputo la prima parte della storia
b) si rende evidente al cittadino che è stato privato del diritto di leggere il messaggio dell’UAAR, e che c’è un problema di libertà di espressione.

non escluderei nemmeno che, di fronte a questa proposta, presentata con adeguato lavoro di ufficio stampa, facessero marcia indietro.

questo paese diventa sempre più divertente…

e intanto cominciare a chiedere aiuto alle altre associazioni “sorelle” perché diano visibilità al problema all’estero.

vito

ho appena ricevuto una telefonata dalla IGPDecaux: l’indirizzo mail della responsabile rapporti con il pubblico è benedetta.arlati@igpdecaux.it

Direi di bombardarla di mail – almeno che nessuno pensi che la questione possa essere messa a tacere tanto facilmente. Io comincio a scrivere…

Filippo

@HCE

Indubbiamente la proposta di Murante sposta l’argomento dall’ateismo alla libertà di espressione: ma il problema è proprio lì.

Paolo Gelmo

Stampiamo T_Shirt con lo stesso slogan. Organizziamo un incontro, indossiamo le magliette e saliamo sugli autobus di Genova parlando dell’atto di censura subito. In questo modo la campagna continua e contemporaneamente si protesta contro la censura. La stampa non potrà ignorare la nuova iniziativa e si continuerà il dibattito…

Lorenzo

Io credo che l’UAAR non dovebbe cedere, anche per rispetto nei confronti di chi ha versato denaro a quello scopo. Credo che i clericali sarebbero ben contenti di una soluzione come quella che propone Murante: la cosa importante per loro è che non si dica la verità, cioè che Dio non esiste. In teoria, tutti sono a favore della libertà di espressione. Basta dire le cose che si vogliono sentir dire :-)
Comunque, noto che l’UAAR finora ci ha solo guadagnato: tantissima pubblicità gratuita, fondi consistenti, il problema della laicità dello Stato tornato di attualità.
Spero che adesso non venga sprecato tutto, magari perdendo tempo ad attaccare le confessioni “minoritarie” con cui gli atei italiani condividono il nemico “numero 1″ e dalle quali provengono ben poche minacce nei confronti delle nostre libertà civili, rispetto alla potenza di fuoco del Vaticano.

Andrea77

Si potrebbero testare le varie agenzie che gestiscono gli spazi pubblicitari delle varie linee di bus nelle maggiori città italiane per avere un riscontro di possibili altre iniziative…

Macklaus

Propongo un nuovo tipo di slogan: “Dio esiste? Alcuni pensano di no.”
Frangar non fleCCAR

Gianluca

vergogna…se non avesse riscontro la via legale magari si potrebbe cambiare leggermente il payoff della campagna: “probabilmente dio non esiste ecc…forse è partito con troppa arroganza”…ricordiamoci che siamo in italia, e abbiamo, aimè, il vaticano …oppure abbandonare l’idea degli autobus e dare vita ad altre operazioni di marketing, come stickering, ambient, guerrilla…comunque si è dato un bello scossone, di pubblicità ne è stata fatta parecchia partendo solo da una provocazione…

Eugenio

L’ Italia è un paese da buttare letteralmente nel cesso…..

Ivo Mezzena

La IGP Decaux è una grandissima azienda concessionaria degli spazi pubblicitari dei mezzi pubblici di molte città come Milano, quindi una grande azienda con un certo potere economico, eppure i dirigenti se la stanno facendo sotto perchè il Re d’Italia Benedetto XVI ha detto di no. Mi dispiace dirlo ma siamo all’inizio della fine della democrazia italiana.
Facciamo richiesta di asilo politico all’Olanda in collettivo?

Macklaus

Volevo aggiungere: “Dio esiste? Alcuni pensano di no, ma devono tacere?”

Flavio

Se e’ possibile dire che dio esiste senza conseguenze, DEVE essere possibile anche dire che NON esiste!

HCE

@filippo: ni

ovvero:
è evidente che c’è un problema di libertà sostanziale di espressione.

altrettanto chiaro è che questo impedisce di affrontare pubblicamente e allo stesso tempo serenamente il problema dello stato degli atei in itaglia (immagine mediatica negativa o assente, discriminazioni, accesso ai media…), e quindi il problema libertà di espressione andrebbe affrontato prima di poter affrontare serenamente quello degli atei.

però così facendo si rischia di restare appesi alle lotte sulla libertà di espressione e non riuscire a dire nulla sull’ateismo. e non è questo il compito primario dell’UAAR, almeno in teoria.

per questo cercavo una proposta per tematizzare in qualche modo il messaggio sulla libertà di espressione

Roberto Grendene

@RazioCigno

si’, scusa, la risposta a te era solo la mia prima riga, il resto era un intervento generale

Donatella

Ho già scritto a Benedetta (guarda un po’ l’ironia delle coincidenze… :)), chiedendo gentilmente il motivo del rifiuto.

Cmq sì, ha ragione Lorenzo, non sposterei l’attenzione sulla libertà di parola, perchè il problema non è la teoria, è la pratica.

Grazie Nemo :). Volendo si può adattare: ad esempio si fa la pubblicità a Napoli, e si scrive: “La buona notizia è che Dio non esiste. La cattiva è che a Genova non si può dire”. Ma no, questo NON passerebbe MAI…

Fede

Molta pubblicità, il sondaggio relativo su questo sito è arrivato a 4800 voti!!!!
Il secondo classificato per prefernze, “Secondo voi chi era Gesù”, si fermò a 2882; questo ha messo in riga anche i sondaggi riguardanti lo sbattezzo; l’amicizia tra silvio e opinioni vaticane; l’islam; il papa e i soldi….

rosalba sgroia

@ Donatella

Tu scrivi questo: Comunque lo slogan va cambiato senz’altro. Adesso suonerebbe: “La buona notizia è che Dio non esiste. La cattiva è che in Italia non si può dire”. E lo farei affiggere in Canton Ticino, in Austria e in Francia. Bilingue.

GRANDE!

Filippo

HCE: è vero, però come ha proposto Lei, si può integrare il testo raccontando il retroscena.

Andrea.

X Filippo:

io a Benedetta ho scritto questo:

Buongiorno,
sono sinceramente scandalizzato dalla Vostra decisione di non ospitare sui bus genovesi un legittimo slogan, di una legittima associazione che Vi avrebbe pagato come un qualunque altro legittimo inserzionista.
Altro che rispetto della sensibilità religiosa. Questa è auto-censura, ancora più vergognosa della censura altrui.
In Italia le persone non credenti sono tantissime ed hanno lo stesso diritto di manifestare la loro convinzione.
Non si capisce perché i bus possano ospitare immagini di donne seminude, pubblicità di prodotti futili o lussuosi, appelli per l’8 per mille alla chiesa cattolica ecc. e non possano invece ospitare una frase che ha la stessa valenza del suo contrario: “Dio esiste”.
Negare questa evidenza e ritenere offensiva la convinzione di molti che dio non esista è da persone ottuse, bigotte e tremebonde.

Andrea Galletti
Via 55° Reggimento Fanteria, 3
31100 TREVISO.

dv64

“Dio è un’ipotesi spirituale, l’8×1000 è una certezza materiale.”
E sotto l’ammontare del debito pubblico italiano in miliardi di euro.
In questo periodo di vacche scheletriche il riferimento al portafoglio richiama con più efficacia l’attenzione dei cittadini.

Giorgio

@ vito

Grazie dell’informazione. Io ho appena mandato quaesto messaggio:

Gentile signora Arlati,

ho appreso con indignazione del rifiuto che la
Sua azienda ha opposto alla pubblicità UAAR da affiggere su autobus di
Genova. Sembra proprio che in questo Paese qualcuno sia meno uguale
degli altri, e che la libertà di espressione garantita a tutti
l’art.
21 della Costituzione sia di fatto religiosamente condizionata.

Le
chiedo cortesemente di farsi interprete di questa mia protesta presso
la dirigenza della Sua azienda.

Con distinti saluti.

Luca

E’ semplicemente l’ennesima dimostrazione che dio non esiste… e neanche lo stato laico.

N2RT

Da Avvenire di oggi:

«Dio esiste».
A Madrid nuovo bus «credente»
◆ Nel centro di Madrid circola ora anche un autobus « credente » , con la pubblicità che recita « Dio esiste, godi della vita in Cristo » , finanziato con i soldi delle offerte domenicali di una piccola chiesa evangelica della periferia della capitale spagnola. Lo riferisce la stampa nazionale. Il mezzo di trasporto, il secondo a Madrid, segue un percorso più centrale rispetto al primo, che prese a circolare lo scorso 25 dicembre per le strade di Fuenlabrada, nella periferia sud. Il nuovo bus passa fra l’altro vicino a Las Ventas, la famosa « plaza de toros » di Madrid. Nella città spagnola sono arrivati prima gli autobus « credenti » di quelli con la scritta « Dio probabilmente non esiste, quindi rilassati e goditi la vita » , che già circolano a Barcellona e che dovrebbero approdare a Madrid a partire dal prossimo 26 gennaio.

Questo si può a Genova?
Io farei una prova, chissà se qualcuno protesta….

alberto tadini

per filippo e per tutti:
penso che ognuno debba scrivere, educatamente, senza esagerazioni o maleducazioni, tenendo conto che questa signora non è una dirigente ma un’impiegata come tante e che non ha avuto potere decisionale.

il testo che ho inviato io è qui di seguito:

Buonasera,
da privato cittadino esprimo la mia profonda delusione e il mio sdegno nel sapere del Vostro rifiuto di accettare la pubblicità dell’UAAR a Genova.
Personalmente ritengo che la Vostra decisione leda in maniera estremamente grave la libertà di espressione che in Italia è sancita dall’articolo 21 della Costituzione della nostra Repubblica.
E’ un grave, ingiustificato, assurdo e incomprensibile discrimine, tenendo soprattutto conto di certe pubblicità al limite della pubblica decenza.
Non voglio assolutamente pensare male di Voi ma reputo che la principale, se non l’unica motivazione, che ha giustificato il rifiuto è quella di non andare contro a uno dei Vostri migliori clienti e cioè la Conferenza Episcopale Italiana che – per inciso con i soldi delle tasse di tutti i cittadini, quindi anche con i Vostri – tappezza regolarmente gli autobus italiani. Penso proprio che la Vostra paura fosse quella di perdere un prezioso inserzionista. Decisamente coraggiosi!
Per terminare, e senza spirito polemico, esprimo anche un mio dubbio, che nessuno potrà risolvermi: dubito infatti che nessuno all’interno della Vostra Azienda si vergogni di questo atteggiamento farisaico.
Distinti saluti

Alberto Tadini
Milano

bubble

@giuseppe murante
Perchè non aggiungere anche gli altri articoli della costituzione usati dai politici come carta igenica per compiacere il vaticano, come il diritto a rifiutare le cure o l’articolo che stabilisce che le scuole private (al 90% cattoliche) possono esistere ma senza oneri per lo stato?

Tra questa fascistata e il rifiuto della clinica di Udine a Eluana oggi è proprio una giornata triste per la laicità.
Comunque FORZA UAAR!!! Non arrendendetevi.

don alberto

Scusate ehm …
Già vari di voi avevano sollevato dei dubbi di vario tipo, non sul “se” ma sul “come”.
Non potreste fare un passo alla volta?
Tipo (tanto per intenderci)
1° passo: “Anche i noncredenti sono cittadini italiani” o “Perché discriminare nella vita civile chi non crede?”
2° passo: “Non credere [in Dio] non significa non avere una coscienza”
3° passo: (ci mancherebbe altro che ve lo suggerisca io …)
Ciao.

delfino

Dire che dio esiste oppure no, scusate, ma una cosa non esclude l’altra. Cosa cambia nel nostro modo di essere? Chi lo sa se effettivamente c’è o non c’è? Nessuno. L’unica cosa che siamo sicuri che esiste l’uomo, questo è indiscutibile. IL resto sono solo perdite di tempo. Anche se dico che Dio non esiste, in un certo senso la negazione indica che qualcosa c’è. Nessuno può negare qualcosa che effettivamente non c’è. Da parte mia non mi pongo neanche il problema, ciò che non esiste dentro la mia mente, non compare nemmeno, sia in senso affermativo o negativo. Se fossi nato in una tribù che adorano gli elementi naturali anch’io lo farei, se invece fossi nato in un paese che adora un dio mi comporterei allo stesso modo, ma entrambe le cose sono assurde, perché dipendono solo dall’ambiente. Tutto è relativo. Non esistono verità assolute.

don alberto

Scusate ehm … (2° tentativo)
Già vari di voi avevano sollevato dei dubbi di vario tipo, non sul “se” ma sul “come”.
Non potreste fare un passo alla volta?
Tipo (tanto per intenderci)
1° passo: “Anche i noncredenti sono cittadini italiani” o “Perché discriminare nella vita civile chi non crede?”
2° passo: “Non credere [in Dio] non signifika non avere una coscienza”
3° passo: (ci mancherebbe altro che ve lo suggerisca io …)
Ciao.

Jim

Ho 34 anni e non ho mai letto su nessun autobus che “Dio Esiste” e in nessuno striscione pubblicitario. Eccetto nei tendoni dei testimoni di geova, ma quello è un loro tendone e nessuno può proibirgli di esprimere la propria opinione.

Pubblicizzare un messaggio promozionale circa l’esistenza o la non esistenza di Dio, resterebbe comunque un gesto di cattivissimo gusto e figlio dell’intolleranza medievale.

Se nei paesi barbar… ehm volevo dire, in germania o nei paesi scandinavi, fanno pubblicità a pagamento sull’ateismo, sinceramente non posso che gioire di vivere un un paese come l’italia che ancora tiene le pal*e e non crolla invece ai soliti deliri di chi semplicemente odia il vaticano (tanto lo hanno capito pure i bamba che si voleva solo fare uno smacco alla chiesa).

Filippo

Comunque io farò lo gnorri e appenderò qualche manifesto qua e la.

Filippo

Paradossale: anche i suggerimenti di Don Alberto sono da tenere in considerazione.

TylerDurden

La cattiva notizia è che la LIbertaà di parola in Italia NON esiste…

…quella buona è che l’importante è che se ne parli….

Uaar

La cattiva notizia è che l’art. 21 della Costituzione si può calpestare…

….quella buona è che noi atei continueremo la nostra battaglia…

Uaar

Nicola Morgantini

Mi pare che questo rifiuto ci apra spazi interessanti. Adesso occorre sfruttarlo con intelligenza.

Marco

Riprendo un commento apparso sul sito del Secolo XIX di Genova: e se investissimo i soldi raccolti per un “ateo day” da fare rigorosamente a Genova?
Magari con una parte dei 13.000 si finanzia l’evento e con l’altra parte di fa beneficenza (laica!)
Che ne dite?

Giuseppe Murante

…e’ vero, la mia proposta ha il difetto di spostare l’attenzione sulla liberta’ di espressione.
pero’ e’ la NOSTRA liberta’ di espressione (in questo caso, almeno..).

potremmo firmarla
UNIONE ATEI AGNOSTICI RAZIONALISTI – http://www.uaar.it

questo, unito all’indubbio successo che ha avuto l’idea a livello di marketing, dovrebbe rendere chiaro di cosa stiamo parlando.. o no?

ps: perche’ non mettiamo la foto del bus in home page?

stanzacentouno

inviata email alla Arlati….in attesa di risposta…..

Giuseppe S.

Ecco l’Italia, il paese dove laicità significa “rispetto per il clero”, dove tolleranza significa “finchè la pensate come noi va bene, altrimenti vi uccidiamo”, dove libertà di pensiero significa “libertà per il clero di stampare tutti i cartelloni, le scritte e gli striscioni che vuole, gli altri sono un offesa e una provocazione”…non può vivere così, io come cittadino italiano VOGLIO AVERE IL GRANDE PIACERE DI VEDERE ALMENO UNA VOLTA RISPETTATO NEL MIO PAESE QUEL DIRITTO CHE SI CHIAMA LIBERTà DI PENSIERO…

ibridux

quoto la proposta di donatella!

in italia non cedo si possa fare molto!

Filippo

@Alberto Tadini che aveva scritto:
penso che ognuno debba scrivere, educatamente, senza esagerazioni o maleducazioni, tenendo conto che questa signora non è una dirigente ma un’impiegata come tante e che non ha avuto potere decisionale.
E’ ovvio. Se ho fatto passare il messaggio contrario chiedo scusa, non era mia intenzione.

stanzacentouno

in ogni caso mi sentirei di proporre una variazione dello slogan o addirittura di non mettere nessuno slogan ma solo la scritta UNIONE ATEI E AGNOSTICI RAZIONALISTI http://WWW.UAAR.IT
puo’ sempre essere utile a chi non sa a chi rivolgersi.

ibridux

quoto la proposta di donatella!

in italia non credo si possa fare molto!

davide

il consiglio di don alberto è nella direzione di auto definirci una minoranza che deve tutelata.
ma noi non siamo una minoranza e non andiamo tutelati!

io suggerisco di scrivere:

anche i credenti sono persone come noi. non discriminiamoli!

Etuardu

Posso condividere le frustrazioni ma appellarsi all’articolo 21 mi sembra fuori luogo: un’azienda privata ha piena discrezione nel decidere con chi firmare contratti.
Se l’iniziativa deve essere una provocazione – e io credo che lo sia, per la natura stessa del messaggio – mi sembra che stia già funzionando ancora prima di essere andata in porto.

Filippo

Grande!!! Perchè dice che sono grande? Perchè a Natale ho mangiato troppo?

Giulio

Grazie a Filippo che ha postato l’indirizzo a cui scrivere le nostre email di protesta. Io l’ho appena fatto. Qui di seguito il testo, se ha qualcuno interessa.

Sig.ra Arlati,

Apprendo oggi che la IGP Decaux, concessionaria a quanto ho capito della pubbiciltà sugli autobus di Genova, ha deciso di non concedere lo spazio alla UAAR e allo slogan “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, annunciato nei giorni scorsi.

In attesa delle motivazioni ufficali da parte della IGP Decaux su questa decisione, non posso che rattristarmi alla notizia. Quotidianamente i cittadini italiani sono bombardati da messaggi sul fatto che Dio esista: chiese e processioni, suore e preti, messaggi del papa su praticamente tutti i telegiornali nazionali. Ma non appena qualcuno si permette di esprimere un pensiero diverso viene subito messo a tacere.

Come ho detto, non sono a conoscenza delle motivazioni, ma vorrei ricordarLi che l’articolo 21 della Costituzione recita:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

(fonte, sito della Corte Costituzionale http://www.cortecostituzionale.it/istituzione/lacorte/fontinormative/lacostituzione/costituzione_parte_i.asp)

Sarebbe veramente grave se IGP Decaux ritenesse opportuno privare dei cittadini, tramite la UAAR, di manifestare un loro diritto.

Saluti
Giulio Troccoli

crebs

Io penso che richiamarci all’art.21 sia inutile: penso che pochi lo capirebbero, solo quelli che, come noi, hanno seguito attentamente la storia.
Tutti gli altri ben difficilmente collegherebbero il messaggio dell’art. 21 con la vicenda della pubblicità degli autobus di Genova, che quasi tutti, dopo aver letto il TITOLO sul giornali, ritengono già avvenuta.
Non è possibile applicare l’idea di HCE? Magari fornendo per qualche giorno il pullman gratis Roma Fumicino – stazione Termini e Lnate/Stazione Centrale (al limite solo nelle ore di maggior traffico)?
So che i tassisti protesterebbero, ma….

c.j.

…l’unica cosa incredibile e’ che siete tutti sbalorditi…

io l’avevo detto, ed e’ tanto tempo che associo l’ateismo all’omosessualita’ o all’essere stranieri / extracomunitari. La verita’ e’ che

GLI ITALIANI NON TOLLERANO LE DIVERSITA’, SEMPLICEMENTE NON PERMETTONO ALCUN TIPO DI CONFRONTO CON IL DIVERSO, GLI ITALIANI SI “UNIFORMANO” PER POI “SCARTARE”, “BANDIRE”.

Che vi aspettavate? Coriandoli e festoni?
Per caso che qualcuno vi dicesse: “Non siamo daccordo con lo slogan ma siccome l’Italia e’ una democrazia ed esiste uno stato laico che permette liberta’ di parola, espressione e di pensiero, totteleremo la vostra diversita’ cosi’ come voi tollerate noi?

NO

Siete voi atei, stranieri, omosessuali, che doete rispettare noi italiani standard, noi non vi dobbiamo assolutamente nulla.

saluti

alfy

attraverso il copia e incolla ho mandato anche io la mia protesta alla azienda che si occupa della pubblicita sui bus!!!! fattelo tutti quanti , dobbiamo sommergerli di email!!!!

Ruggero Ruggeri

Dato che non è dimostrato né che Dio esista, né che non esista, se noi atei non possiamo dire che Dio non esiste, i credenti, preti compresi, non devono poter dire che Dio esiste. Se dire che Dio non esiste offende i credenti, dire che Dio esiste offende gli atei.

Ruggero Ruggeri

Dato che non è dimostrato né che Dio esista, né che non esista, se noi atei non possiamo dire che Dio non esiste, i credenti, preti compresi, non devono poter dire che Dio esiste. Se dire che Dio non esiste offende i credenti, dire che Dio esiste offende gli atei.

Nem

Lo slogan non va cambiato per nessun motivo. Così è già una vittoria, è venuta fuori una volta di più l’intolleranza dei cattotalebani italiani. Fare marcia indietro e “addolcire” il messaggio vuol dire chinare la testa.

Babbo Natale PROBABILMENTE non esiste?
Il prodigioso spaghetto volante PROBABILMENTE non esite?
Non scherziamo.

Alessandro Bruzzone

Appoggio la proposta di Murante.

Va detto che, paradossalmente, con il rifiuto le nostre ragioni ora sono confermate.

Filippo

Babbo Natale PROBABILMENTE non esiste?
Il prodigioso spaghetto volante PROBABILMENTE non esite?
In effetti, per quanto lo reputi improbabile, potrebbero esistere.

Luca

in alternativa si potrebbe tradurre letteralmente la versione inglese, suonerebbe piu’ o meno: “Probabilmente dio non esiste, rilassati e ottieni il massimo dalla vita”

M

Sig. Tadini
Lei si è fatto una domanda e si è dato da solo una risposta. Non può aspettare di sentire le motivazioni prima di buttare lì le parole… e poi scusi rifletta un po’: lo slogan è proprio sbagliato si poteva pensarne proprio un altro: ma come si fa a dire che qualcuno non ha bisogno di qualcosa, lo saprà ben la persona interessata di quello di cui ha bisogno?. Si immagini una persona che sta soffrendo o sta male o è malata o sola o fragile etc.. e si vede quel messaggio. non è delicato. Mi spiace, ma son convinta che a lei la scritta Dio esiste non faccia male.

Rothko61

La cosa più sbagliata, adesso, sarebbe stare in silenzio.
Tra i tanti sondaggi che propone il sito (alcuni francamente di scarso interesse) perché non predisporne uno per capire l’orientamento dei blogger e magari proporre nuovi slogan?
Diciamocelo onestamente (è stato scritto più volte nei post recenti): la frase prescelta non aveva convinto neanche molti di noi.

paolo

Da cattolico praticante non capisco una cosa…perchè il fatto che Dio non esista dovrebbe essere – per Voi – una cattiva notizia?
Al contrario, per chi si “professa” ateo/agnostico la mancata esistenza di Dio dovrebbe essere una buona notizia…no?
Sarebbe stato più corretto quindi scrivere sul Vostre manfesto…”Abbiamo una buona notizia…….”
Invece avete fatto esattamente il contrario!
Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere.

Serse

Rothko61, a me la frase aveva convinto assai.
E la reazione scomposta di gran parte della societa civile (si fa per dire) è una conferma di quanto fosse azzeccata.
IMHO, naturalmente.

Giovanni

vergogna
l’ inquisizione esiste ancora
bisogna combattere pressione con la pressione
bisogna sfilare con la bandiera UAAR a testa alta
viva il libero pensiero!

mistral

# M scrive:
16 Gennaio 2009 alle 15:05

Forse era proprio meglio scrivere quel famoso “probabilmente” e poi pensateci bene: dire che Dio esiste, non fa”male” a nessuno”

Ne sei proprio sicuro? Guarda quanti morti ci sono stati in nome di questo dio

watchdogs

facciamo un adesivo e lo attacchiamo tutti sulle nostre auto?

Adriano

è incredibile. Ma data la protervia degli ambienti cattolici e dei loro reggicoda non mi meraviglio. Da parte mia preferivo di più lo slogan inglese. Ovvia la protesta per stampa e legale. Ma io reagirei immediatamente se a stretto giro di giorni non viene accolta la pubblicità, con quei soldi farei migliaia di adesivi da dare a tutti quelli che li vogliono attaccare dentro e fuori gli autobus, alla stazione dei metrò…. dappertutto

Ivo Mezzena

Se è vero che la IGP Decaux è un azienda privata, è anche vero che è una concessionaria di “spazi pubblicitari pubblici”, quindi non può avvalersi della facoltà di rifiutare la vendita degli spazi se non per motivi importanti come pornografia e/o pedofilia ecc… Stiamo a vedere!

i.v.

Riprendendo il post di ruggero ruggeri, il cui contenuto è sufficiente, in base al combinato disposto degli art.3 e 21 della costituzione, per fare un ricorso, devo dire di sentirmi offesissimo, quale ateo, nel dover indirettamente subire una censura ideologica!

All’Uaar suggerirei di fare delle magliette con analoga scritta, o altre dello stesso tenore, in modo che chi si sente ateo possa manifestare il proprio pensiero indossandole!

Esigiamo i rispetto che da atei meritiamo tutti!

enrico b

Marcello B. scrive:

Penso che Firenze…..

AH AH AH ! Firenze citta’ aperta? Purtroppo caro Marcello è diventata di un bigotto impressionante.

M

Sig. Mistral
di quale Dio parla? Il messaggio del bus è generico.
Rilegga il mio messaggio e risponda meglio. perfavore

Stefano Grassino

Quella che può apparire una sconfitta, se gestita bene, può nel tempo trasformarsi in una vittoria. Questi signori hanno commesso un grave errore strategico; se dialogavano ci avrebbeero messo con il sedere per terra, adesso invece stanno facendo arrabbiare molti cittadini che iniziano a capire cosa stà accadendo attorno a loro. Sarò troppo ottimista? Può essere ma in fondo cosa abbiamo da perdere? Come disse il commissario del popolo sul Don NON UN PASSO INDIETRO.

Ivano

Lo slogan a mio avviso non va cambiato. Il messaggio che dio non esiste è centrale e deve essere affermato contro ogni resistenza. Non dobbiamo arrenderci e facciamo tutto quello che legalmente è possibile fare per far valere i nostri diritti.

Ivano

Lo slogan a mio avviso non va cambiato. Il messaggio che dio non esiste è centrale e deve essere affermato contro ogni resistenza. Non dobbiamo arrenderci e facciamo tutto quello che legalmente è possibile fare per far valere i nostri diritti.

Ivano

Lo slogan a mio avviso non va cambiato. Il messaggio che dio non esiste è centrale e deve essere affermato contro ogni resistenza. Non dobbiamo arrenderci e facciamo tutto quello che legalmente è possibile fare per far valere i nostri diritti.

Rothko61

@ watchdogs

L’idea degli adesivi è buona, ma io non li attaccherei sulla mia auto: i cattolici hanno una notevole esperienza in materia di roghi… ;-)
Si potrebbero attaccare… qua e là, a discrezione… magari sugli autobus di genova :-)

Mat

Perché non proporre, provocatoriamente:

LA BUONA NOTIZIA È CHE DIO ESISTE QUANTO BABBO NATALE.
LA CATTIVA NOTIZIA È CHE BABBO NATALE NON ESISTE.

Ovviamente verrà anche questa censurata perché “offensiva e provocatoria”, ma è ormai evidente che questa trovata dell’ateobus abbia portato a enormi vantaggi pubblicitari solo grazie alla polemica che se ne è fatta, e non grazie alla sua effettiva attuazione materiale (che è ancora zero).

A questo punto, sta polemica, alimentiamola! Possiamo guadagnare solo ulteriore visibilità a costo zero. Così non solo agli increduli genovesi, ma anche a tutti quelli italiani giungerà il messaggio di non essere soli.

Mat

Eviterei di attaccare, più o meno qua e la (su auto, muri, etc. ALTRUI), adesivi.
Faremmo la figura dei vandali.
Meglio continuare a chiedere semplicemente libertà di parola, per mostrare a tutti come ci venga ripetutamente negata.

TalebAteo

non ci piove: e’ un attacco frontale e come tale va fronteggiato per vie legali e stampa/internet, per quanto possibile, anche coinvolgendo i tantissimi blog liberali e satirici che esprimono idee simili alle nostre.

Cambiare lo slogan a genova sarebbe un’ammissione di debolezza, tuttavia usare altri slogan in altre citta’ non lo e’. A tal proposito potremmo far tesoro delle reazioni per togliere argomentazioni agli strtegoni ed ai capi-tribu’ che li leccano tutto il santo giorno, nonche’ agli ignoranti e zotici assolutisti che sono arrivati (letto personalmente) anche alle minaccie. Come, vi direte?

Io mi limito ad elencare alcuni fraintendimenti e critiche ed i possibili contrappesi da introdurre per smontarli. Questi potrebbero servire come linee guida nella formulazione di un efficace msg pubblicitario, che deve essere breve, memorizzabile, al riparo da vie legali, ridicolizzante gli estremismi, ridicolizzante della richiesta di soffrire (come se non si soffrisse gia’ abbastanza!). Ecco un lista:

1) avrei voluto vedere se aveste scritto allah
–usare la parola “religioni” comprenderebbe tutti, magoni e sette compresi
2) devono portare le prove che dio non esiste :)
–l’onere della prova spetta a chi vuol far credere in entita’ invisibili, soprattutto se ne derivano leggi, obblighi, riduzioni di diritti
3) non hanno altro a cui pensare questi atei?
– la possibilita’ di divorziare, abortire, curarsi come e dove meglio si vuole, morire dignitosamente ed aver esequie dignitose
4) e’ tutta una manovra per far soldi
– il nostro bilancio e’ pubblico, quello della chiesa, ed in particolare dei fondi ottenuti dallo stato e dall’8×1000 no!
5) sono 4 gatti
– buona parte dell’informazione e’ manipolata ed asservita al potere
6) sono comunisti
– l’associazione e’ apartitica, tanto e’ vero che ha ancora ragione di esistere anche dopo vari cambi di colore al governo
7) se non ci fosse la chiesa a far del bene
– solo il 10% dei fondi della chiesa va a tale scopo (per lavarne l’immagine?)

Quindi, a mio modesto avviso, e’ importante che sia pubblicizzato il sito web come firma di un messaggio che giunge al cuore del lettore, il quale potra’ esserne conquistato dopo aver letto, in prima persona e non con l’interpretazione data da soggetti terzi al soldo di qualcuno, di cosa trattiamo e cosa vogliamo. In tal senso il msg di Giuseppe Murante e’ importante. Se pero’ non vogliamo spostare l’asse della discussione sulla liberta’ di espressione e vogliamo, pur senza sporcarci troppo, scendere nell’arena dei 4 politicanti da strapazzo che ci ritroviamo, per assestargli quel diretto che deve stenderli a terra, dobbiamo agire sulla voglia di liberazione del singolo dalla tenaglia che ne sta stritolando i diritti. Avrete notato che attualmente in italia si procede solo per campagne di odio vero? Ogni slogan della lega, o di ministri di bassa statura (soprattutto morale), o di ex picchiatori che devono solo ringraziare il loro dio di non aver incontrato qualcuno piu’ deciso (parlo dei cafoni che amministrano roma), trasuda odio ed intolleranza e trova seguaci istigati nel loro istinto belluino, complice l’ignoranza in cui sono stati viziati ed allevati.

Perche’ non proporre l’equazione “religioni=alleati del potere, per comandarti meglio” e “religioni=privilegi che tu non hai” e “religioni=diritti in meno” e “se dio e’ onnipotente perche’ devi dar soldi ai suoi rappresentanti?” e cosi’ via.
Io avevo detto, in un msg passato inosservato di analizzare le differenze tra la societa’ italiana e quella britannica. In GB l’ignoranza e’ quasi debellata, in italia l’analfabetismo e’ alto. In GB si ride senza vergogna, in italia ci si copre la bocca perche’ e’ peccato gioire. In molte aree si da’ ancora del voi, e ci rivolge con servilismo. Serve uno sforzo creativo che tenga conto di tutto cio’.

Angela

E’ scandaloso, ma prevedibile quello che è successo. Secondo me non bisognava dare la notizia in anticipo, ma solo il giorno in cui partivano gli autobus così non avrebbero avuto il tempo di organizzare gli atti censori. Suggerisco che prossimamente, in un’altra città, si agisca in questo modo “prudente” altrimenti non avremo mai la possibilità di far partire la campagna. A Genova, a questo punto, ritengo opportuno modificare lo slogan con uno di protesta che potrebbe anche essere quello dell’Art. 21 della Costituzione.

Giò

Dato il ritorno d’immagine nei vostri confronti, i preti si sono tirati una zappata sui piedi. Di ideee bellissime qui ne ho lette parecchie, insistite, ne vale la pena, ma lasciate perdere gli avvocati, sarà la creatività e l’intelligenza a seppellirli, non di certo le sentenze!

Stefano P.

In altri post ho detto che il messaggio non mi piaceva e che forse era meglio cambiarlo aggiungendo “probabilmente”… ma che stupido che sono stato!
Il messaggio è perfetto così!

J.C. Denton

Grandioso ragazzi! E’ un’ottima notizia:
- abbiamo avuto una copertura mediatica maggiore con questa piccola provocazione che con tutti i nostri tentativi seri, e SENZA spendere i 13 mila euro;
- ABBIAMO ANCORA 13 mila euro da spendere in un’altra campagna (magari la stessa altrove);
- potremo denunciare la compagnia pubblicitaria ed essere risarciti.

MEGLIO DI COSI’ NON POTEVA ANDARCI! Ringraziamo i GONZI CATTOLICI che ci hanno agevolato!

venezia63jr

Io consiglierei di fare degli striscioni tipo la bandiera della pace ed esporli nei propri appartamenti,tanto se bisogna rischiare ormai siamo sull’onda.

e pur si muore

Breve opinione. La campagna va fatta a Genova. La pubblicità di fatto già c’è stata, ma va sostenuto il diritto a presentare uno slogan come quello. Poi si può ragionare sulle variazioni sul tema. La promozione di un’azione legale darà altra pubblicità, sarà seguita all’estero. La campagna fondi può prosegire con questo obiettivo specifico, patrocinare la campagna e la tutela legale della libertà di espressione del pesiero ateo-agnistico-razionale e più in generale dell’art.21.
In prosecuzione vedrei bene anche iniziative insieme alla chiesa valdese, naturalmente non sull’inesistenza di Dio, ma sulle libertà religiose e la laicità dello stato.

ignazio

AZIONE LEGALE SUBITO.
Sono disposto a quotarmi per contribuire alle spese.
E’ in gioco la libertà di espressione e la libertà di non avere nessun credo religioso.
Dicendo che dio non esiste NON SI OFFENDE NESSUNO!

Adriano

Oppure alcuni di noi potrebbero trasformarsi in persone-cartello sorreggendo cartelli con gli slogan incriminati nei luoghi più affollati, magari anche davanti alle cattedrali. Se fatto bene, magari a turno, la cosa potrebbe durare per ore.

ignazio

Mi permetto di esprimere una frase che sia inequivocabilmente una espressione del nostro pensiero e che possa essere in alternativa allo slogan proposto tipo:
“per noi dio non esiste”
Solo con la malafede qualcuno può dire che una frase simile è offensiva o provocatoria.

Stefano Bottoni

A Benedetta Arlati ho scritto questo:

Buongiorno.

Dirò subito che ritengo assolutamente scandalosa la decisione di non ospitare il messaggio (regolarmente pagato) dell’UAAR su due autobus genovesi. Il riferimento alla violazione del Codice di Autoregolamentazione è totalmente pretestuosa: se venisse applicato in toto anche le pubblicità a favore dell’8×1000 a favore della CCAR dovrebbero essere cassate immediatamente, in quanto in palese contraddizione col codice in questione.
Altrettanto dicasi per la maggior parte di tutte le pubblicità.
Questa decisione è la miglior conferma (se mai ve ne fosse ancora stato bisogno) del fatto che in Italia la libertà di espressione esiste solo sulla carta. Questo grazie anche a persone come lei.
Mi auguro che in altre città esistano persone con una maggiore apertura mentale, soprattutto consapevoli che dai tempi di Giordano Bruno sono passati quattro secoli (e nove anni).
Attendo un ben preciso e non pretestuoso chiarimento riguardo alla decisione in questione.

Stefano Bottoni
Volvera (TO)

fresc ateo

IMPEDIRE IL DIRITTO DI ESPRESSIONE E’ FASCISMO,
VIENE NEGATO UN PRINCIPIO DI LIBERA ESPRESSIONE
DI QUESTO PASSO IMPORRANNO SOLO PER L’ITALIA CORROTTA E BIGOTTA,
ANCHE L’OBBLIGO DI FREQUENTARE LE CHIESE,
PENA IL ROGO. PER FORTUNA L’EUROPA VIGILA E LEGIFERA.

Fausto Sanna | moderazione blog

**********************************

La Redazione delle Ultimissime tiene a precisare che l’iniziativa di contattare la IGP Decaux per protesta è stata intrapresa autonomamente dai lettori del blog e non suggerita dall’UAAR.

**********************************

don alberto

effettivamente rischiate di confermarli nella loro decisione

GIUSEPPE CARITA

certo è allucinante vedere come siamo una staterello a sovranità limitata (sovranità prevalente del vaticano e dei suoi leccapiedi leccaculo ipocriti)……….
Però vediamo l’aspetto positivo: se la proposta fosse stata indolore non se ne sarebbe parlati così tanto in tutte le sedi dei mezzi di comunicazione: a me comunque lo slogan proposto, come ho già detto, non mi pare così azzeccato. Trovo più divertenti quelli in inglese e spagnolo.

E come la metteranno ora i creazionisti con la scoperta di metano, quindi di vita organica, su marte? sarà lo stesso dio? che faceva girare il sole intorno a Marte magari?

mistral

# M scrive:
16 Gennaio 2009 alle 16:52

Sig. Mistral
di quale Dio parla? Il messaggio del bus è generico.
Rilegga il mio messaggio e risponda meglio. perfavore

di qualsiasi dio e di qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica, il tuo messaggio l’ho letto benissimo, era chiaro, e non mi sembra di aver risposto male, ma soprattutto non so che meglio potevo darti vista la tua affermazione.
Affermare che ” dire che dio esiste non ha mai fatto male a nessuno”, la trovo una frase infelice ( e voglio essere educata) viste le guerre che ci sono state e che ancora ci sono per colpa delle religioni.

salvatore la prostata

-forse dovremmo scrivere sugli autobus “dateci la prova che dio esiste”
scommetto che in questi giorni…il pappagallo si stia un po`preoccupando!
che qualcosa si sta muovendo.
:-ma e mai possibile che con l`intelligenza che l`uomo si ritrova..creda ancora
a queste panzanate. sarebbe interessante un confronto tv con il papa ed un ateo.
accetterebbe il confronto…o no?

Paolo

I soldi rimangono alla Uaar.

Per le crociate anti DIO, si rimanda tutto a data da destinarsi.

La pubblicità c’è stata. Si poteva scrivere: io sono ateo e tu?

Sono ateo per l’appunto ma rispetto e difendo chi ha fede.

Asciugatevi la bava….si vede da qua..sarà per la prossima volta.

Saluti

salvatore la prostata

-se gesu`sarebbe stato capace di vedere il futuro…di quante persone sono morte
a causa sua..forse avrebbe desistito di portare avanti questa religione.
poi..cosa ha concluso con la sua morte? ha salvato l`umanita`?
credo di no! secondo me ha fallito.

M

Mistral,
non capisco. intanto che intendi con guerre di religione in riferimento alla chiesa cattolica?
E poi io ti invitavo a rileggere il messaggio dove dicevo che una persona si trova con il bisogno di credere in Dio perchè è in una condizione di sofferenza o malattia o sola o fragile. Ecco nessuno ha il diritto di sbattergli in faccia la scritta che Dio non esiste. Chi sei tu per dire ciò di cui questa persona ha bisogno, ognuno sceglie per sè! Sei d’accordo?Quindi io stavo criticando lo slogan in specifico.

MAX

E’ inappropriato scrivere “la cattiva notizia è che dio non esiste” perchè si scopre il fianco ai fanatici clericali che (come puntualmente hanno fatto!) possono aggrapparsi alla “pubblicità ingannevole”. La non esistenza (così come l’esistenza) di dio, tutto può essere fuorchè notizia certa.
Invece di volere fare gli originali a tutti i costi, ci vuol tanto a ripetere pari pari lo splendido slogan della campagna originale, quella inglese? “Dio PROBABILMENTE non esiste, quindi di che ti preoccupi? Goditi la vita!”
Io ho pure fatto una piccola donazione, e mi manderebbe in bestia se finisse nel nulla!

MAX

Se qualcuno produce gli adesivi con la scritta dello slogan inglese (o anche la versione tradotta in italiano), io NE ACQUISTEREI A TONNELLATE!

Disseminiamo i muri delle città con gli adesivi “Dio probabilmente non esiste, quindi di che ti preoccupi? Goditi la vita!”

Massimo

Sono un insegnante di religione. Mi spiace sia finita così la vicenda. Pur non condividendo le vostre idee ammetto di stare sfruttando la vostra iniziativa per fare lezioni a scuola, finalmente per parlare di Dio e non dei soliti argomenti “sociali”.
Inoltre era apprezzabile perchè meno ipocrita di quella londinese (il “probabilmente”, scritto da atei come Dawkins, è furbesco).

salvatore la prostata

-vorrei farvi una domanda fuori da questa tematica:-se su 9 pianeti la vita è
sbocciata sul pianeta “terra”…che ci stanno a fare gli altri pianeti vuoti..e senza vita?
-la mia risposta è:-perchè la terra si trova ad una distanza ideale dal sole.
tra 5.000.000.0 di anni il sole si spegnera`…e quelli come noi non staranno a discutere
qui`come noi…se dio esiste o no! o qualcuno crede che il sole sia eterno?

elisabetta

Io mi stavo chiedendo perchè, in uno stato in cui è necessario fare richiesta per esonerare i bambini da religione, (invece del contrario), non si sostituiscano le ore di insegnamento religioso con Scienza dell’alimentazione, materia in cui siamo generalmente molto ignoranti per difetto di informazione, e che sarebbe molto più utile. Lasciando la libertà ad ognuno di ricercare lo spirito dove crede.
Un’utopia come un’altra….

elio picollo

Come avevo già detto in un precedente post era facile prevedere questo epilogo !
L’iatlia è un paese confessionale pertanto riteniamoci fortunati a non essere più bruciati o torturati dall’inquisizione !!

salvatore la prostata

-come a volte…anzi spesso imbrattano i muri con la scritta”dio c`è”..e nessuno ha
mai reclamato..cosi possiamo anche noi scrivere i nostri slogans..”dio non c`è!”

Otto Permille

Continuo a pensare che il problema dell’esistenza o non esistenza di Dio sia praticamente irrilevante. Chiunque è libero di credere o non credere che a qualche miliardo di anni luce esiste un pianeta tutto d’oro, oppure altre cose stravaganti, visto che la natura è una fucina di cose bizzarre, stupefacenti e stravaganti. Quello che conta non sono gli dei, ma le istituzioni che gestiscono soldi, potere e condizionano la mente umana, e sfruttano le paure umane per mangiarci sopra. Gli dei esistono finché esistono i seguaci, quando finiscono i seguaci anche gli dei spariscono nel nulla. Quindi, effettivamente è meglio lasciar perdere le questioni teologiche e indirizzare gli sforzi per rimuovere qualche pezzo questa grande lastra secolare che incrosta la società italiana, o per impedire che l’incrostazione continui a riformarsi.

Nathan

@Salvatore La Prostata
“Se Gesu FOSSE stato capace etc.etc.”
La critica al cristianesimo non implica il rifiuto del congiuntivo!

Suggerirei un nuovo slogan ricapitolativo, abbastanza corto ma efficace:
Probabilmente Dio non esiste, sicuramente la laicità dello stato e la libertà di espressione non esistono in Italia

mp

varie proposte, due sono mie e tre sono citazioni (le scrivo in maiuscolo, violando la netiquette, per renderle più “sloganesche”):

PROBABILMENTE ESISTE DIO.
SICURAMENTE ESISTONO GLI ATEI.

AIUTATI, CHE DIO NON T’AIUTA.

LA RELIGIONE È L’OPPIO DEI POPOLI. [Karl Marx]

LE RELIGIONI SONO COME LE LUCCIOLE, PER SPLENDERE HANNO BISOGNO DELLE TENEBRE [Arthur Schopenauer]

DIO SI CONOSCE MEGLIO NELL’IGNORANZA [Sant'Agostino]

Nathan

@MP
La quarta che hai scritto è la migliore! Si potrebbe quasi cantare, sull’aria della famosa “Noi siam come le lucciole…”
E poi ha la firma di Schopenauer, mica l’ultimo dei bischeri.

Manuela

Sono d’accordo con chi propone di provare in tutte le città. La libertà di espressione è davvero in pericolo. Si è tanto discusso se in Italia c’è, c’era o ci sarà un regime… Come si può chiamare uno Stato che nega l’applicazione di una sentenza nel caso di Eluana, o l’espressine di una legittima opinione su un autobus?

O'Brian

Sentite come “tuona” Giorgio Bornaci, senatore e coordinatore regionale di An: «far viaggiare sotto gli occhi di tutti, bambini compresi, uno spot pubblicitario che nega l´esistenza di Dio e invita a farne senza è una pubblicità ingannevole e quindi può essere bloccata». Avete letto “bambini compresi”? Che ipocrisia! Ha presente l’onorevole quello che succede al catechismo??? Questi hanno una paura terribile del pericolo che la gente apra finalmente gli occhi.

Giulia

Fate tanti adesivi, io mi offro di collocarli in posti ben visibili.

eric

Ma invece di rompere i coglioni alla gente con una stupida provocazione sentenziando che “Dio non esiste” affermazione indimostrabile come ben sappiamo esattamente come quella dell’esistenza; perché gli stessi soldi non sono stati prese per creare degli adesivi da mettere sulla propria auto, costavano senz’altro meno, erano di più, e nessuno poteva negare questa “libertà di espressione” anche se io continuo a ritenerla solo una offesa al sentimento religioso di alcuni; semmai bisogna fare leva sul fatto che per quanto continuino a starnazzare non potranno mai dare la certezza che la loro sia la reale interpretazione del volere del loro supposto dio, e che quindi non possono pretendere di far diventare le loro leggi morali legge di tutti

Paolo P.

Ricorriamo alla Corte Europea: l’ Italia merita di essere espulsa dalla civiltà europea!

roberta

una vergogna!! alla faccia della libertà di parola e di pensiero in quello che dovrebbe essere uno stato laico! sono veramente, ancora una volta, nauseata….

STEFANO

credo che ogni azienda deve essere libera di perseguire le proprie politiche aziendali…

STEFANO

sprovate a scriverlo sulle facciate dei vostri circoli o delle vostre case…

antonio

Forse non era la città più adatta, con tutti quei “testimoni”

debora

nec spe,nec metu….continuare, continuare, continuare….

bisogna far ragionare le persone….forza!!
chissà che prima o poi finisca questa barzelletta chiamata “religione”

Sephiroth 1311

A questo punto bisogna diffondere la notizia (per ora ignorata dai più grossi siti di giornali), potrebbe essere un bell’autogol a favore nostro.

Comunque, che schifo.

Roberto O.

Non avrei mai immaginato, dopo aver vissuto gli anni d’oro del più grigio conformismo cattolico (sono nato nel 1950), di assistere ancora ad episodi di mortificazione della libertà di espressione e di pensiero. L’indignazione e l’inquietudine nascono dal constatare quanto potere disponga l’apparato cattolico in questo Paese e di quanto facilmente riesca a condizionare le decisioni di ossequiosi conigli.Eh sì, povere vittime così inclini a considerarsi offesi ma così tenaci nel cercare di imporre credi e comportamenti anche a chi non segue il loro credo. Che tristezza.

agnese l'apostata

a sto punto,spero che si proibiscano le pubblicità con donne oggetto…o non è possibile?

paniscus

Ma dai, vediamola dal lato positivo: ecco a cosa servono i politici reazionari di seconda fila.

In fondo, parliamoci chiaro, chi è che ha piantato un pippone enorme per far bloccare la cosa? Galan, la Carlucci e lo sfigatissimo Matteo Rosso con il suo gruppo circense di notabilucci di Forza Italia della Liguria.

Il risultato è stato che la notizia è arrivata in tutta Italia lo stesso, se n’è parlato diffusamente lo stesso, avete avuto un sacco di pubblicità lo stesso, risparmiando i soldi che avrebbero dovuto essere impiegati per pagare la campagna, e avendo la possibilità di usarli per qualcos’altro… :)

saluti
Lisa

Barbara

@Roberto Grendene
@Razio Cigno

Purtroppo quello che temevo è successo: immaginavo che avrebbero vietato la pubblicità,siamo in Italia, basta vedere come sta procedendo il caso di Eluana Englaro!!Proporrei di usare i fondi raccolti per pubblicizzare lo sbattezzo.

don alberto

@ agnese
Il Vaticano si oppone, perchè sono una prova che Dio esiste

paniscus

“«far viaggiare sotto gli occhi di tutti, bambini compresi, uno spot pubblicitario che nega l´esistenza di Dio e invita a farne senza è una pubblicità ingannevole e quindi può essere bloccata». Avete letto “bambini compresi”? Che ipocrisia! Ha presente l’onorevole quello che succede al catechismo???”

———————–

Questa sembra identica all’argomentazione con cui i responsabili di Facebook hanno censurato le immagini di donne che allattavano (ma hanno lasciato on line immagini ammiccanti di tette non allattanti dal palese tono erotico). Il responsabile si è giustificato afefrmando che tra gli utenti del network ci sono anche bambini e adolescenti, che hanno il diritto di essere protetti da messaggi che possono turbare la loro sensibilità.

Come a dire: non sia mai, che si faccia balenare nella testa di un ragazzino il sospetto che la tetta serve pure ad allattare, oltre che come oggetto sessuale! Peccarità, quello sì che è tragressivo e immorale!

Lisa

Marco

Le idee di Giuseppe Murante e Donatella sono stupende!
Per me anche più efficaci ed eleganti dell’iniziativa originaria.

darik

no ateobus?

bene, allora ….

auto-atea

sotto, con gli slogan per gli adesivi……

darik

e in più l’uaar risparmia ;-)

Camilla

Propongo di fare le magliette e gli adesivi in risposta a questo insulto alla libertà di espressione !!
Voglio la macchina tappezzata di scritte “La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” !!

Sul gruppo che ho creato su facebook (abbiamo superato i 1000 membri!), sono uscite queste proposte e un ragazzo si è anche proposto (visto che capisce qualcosa di grafica).

Qualcuno ha anche proposto una manifestazione…

Piero

PROPONGO UNA EQUIVALENTE CAMPAGNA PUBBLICITARIA QUI A VENEZIA… IMMAGINATEVI UN BEL VAPORETTO CHE SI MUOVE LENTAMENTE PER IL CANAL GRANDE IN MEZZO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI TURISTI… A META’ FEBBRAIO C’E’ PURE IL CARNEVALE!

Condivido l’idea, come qualcuno precedentemente proponeva, di rivolgerci all’unione europea.. E poi vie legali… ! saluti

Camilla

Ah ! propongo anche che ognuno scriva la scritta su uno striscione e lo appenda al balcone (come si è fatto con la bandiera della pace). Visto che ci dicono: esprimete le vostre idee “a casa vostra”…

Giancarlo

Spero che il comune di Genova revochi la concessione a quei clerico-fascisti!!!

Gianluca

@ don alberto

mi scusi, ma perchè il vaticano è la prova che dio esiste?? quà si aprirebbe un tema assurdo…

Danx

Hanno ragione, fanno bene.
Dio esiste e ci procura sempre tante buone pestilenze e genocidi!
W DIO CHE CI PROTEGGE!

fra-casso

ho provato tanto a pregare il buon dio affinchè
questa iniziativa andasse a buon fine.
purtroppo avevamo ragione…

carducci

Ora che è stato buttato il sasso in capponaia e ci hanno censurati, proverei col sarcasmo modificando lo slogan come segue:

«Io credo INDIO, metallo di n.atomico 49.

UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti»

Con il rilievo mediatico che è stato dato all’iniziativa, forse (dico forse) la gente comincerebbe ad interrogarsi, magari anche inconsapevolmente, sulla libertà di espressione e su quale cappa di tetraggine ormai incomba sul paese.

Pier

Ho un paio di idee. Non so se sono buone, ma le butto lì. Magari nelle mani giuste possono avere qualche sviluppo interessante.
Si è visto che sono molto più efficaci i giornali nazionali che parlano della pubblicità sugli autobus a milioni di italiani piuttosto che la pubblicità stessa che porta il messaggio a poche migliaia di genovesi. Quindi un’ipotesi è la seguente: trasfomare lo slogan sull’ateismo (che a me personalmente non piace molto) in un più generico e innoquo messaggio contro le superstizioni, che difficilmente può essere bocciato. Quando poi verranno a chiedere “ma allora avete fatto marcia indietro?” la risposta da diffondere tramite la stampa sarà: “niente affatto: l’esistenza di Dio è OVVIAMENTE una superstizione!”.
Una strada opposta può essere quella di cercare lo scontro diretto con la Chiesa, rivolgendole contro le sue stesse armi. Mettiamo un crocifisso. Sì, avete capito bene: un gran crocifisso possibilmente realistico e orripilante. Accanto campeggia la scritta “Not in my name” (così la campagna diventa anche “internazionale”). E infine più in piccolo qualcosa del tipo: “Sono ateo: mi faccio personalmente carico delle conseguenze dei miei errori.” oppure “non accetto che un altro paghi per i miei errori”.
Saluti.

fabio

PUOI RIEMPIRE LA TUA TESTA DELL’IDEA DI DIO.
MA NON CI SARà PIU’ SPAZIO PER I TUOI PENSIERI.
NON TUTTI SONO CAPACI DI PENSARE.

fabio

SONO CON VOI, MA BISOGNA ESSERE PIU’ AGGRESSIVI.
I SOLDI RACCOLTI VANNO USATI PER FARE CAMPAGNE SUI GIORNALI CON IL VALORE DEL PATRIMONIO DELLA CHIESA, CON QUANTI SOLDI VENGONO DATI A SCUOLE CATTOLICHE, A QUANTO AMMONTANO GLI STIPENDI DEI PRETI, CHE PAGANO GLI ITALIANI, CON QUANTE TASSE NON PAGA LA CHIESA.
C’E’ CRISI, GLI ITALIANI RADDRIZZANO + LE ORECCHIE SE SI PARLA DI SOLDI CHE DI DIO, DEL QUALE IN FONDO NIENTE NON FREGA A NESSUNO.

Endriu75

Ma le minoranze non erano tutelate? Galileo rabbrividirebbe, ce lo fanno pure studiare, ma come fanno a non sentirsi stupidi? Mistero della fede!

lasfida

abbiamo preparato l’adesivo ad “immagine e somiglianza” dell’ateobus…chi fosse interessato al file può contattarci su questa mail: stramaledettosedicesimo@yahoo.it

se qualcuno ha uno spazio web dove poter ospitare i files…

Mix

Siete così presi da sta faccenda dei bus? Ma i morti di Gaza? E il Congo? E la disoccupazione? Ma questo sarebbe razionalismo?

marcus max

Io non metterei l’articolo della costituzione sulla liberta’ di parola. E sacrosanto ma troppo serioso. Proverei con questo slogan:

L’ASINO CHE VOLA NON ESISTE

Se sono coerenti lo censurano perche’ non e’ ipotetico, ma si coprono di ridicolo. :-)
Se non lo censurano, sono incoerenti e scoprono la faccia.
Tra l’altro, dopo i servizi televisivi tutti sanno di cosa si tratta.

Marco

stefano

ve l’avevo detto.
qui non siamo in spagna e il capo del governo non si chiama zapatero.
fin quando saremo sotto il tacco arrogante del vaticano con uno stato complice a fargli da palo iniziative del genere saranno sempre bloccate sul nascere.

stefano

Non si può sempre parlare di Vaticano. Una concessionaria di pubblicità fa i suoi calcoli. Un codice di autoregolamentazione (a questo si sono appellati) serve a promuovere un’immagine dell’azienda che le consenta di guadagnare senza perdere clienti e soldi….tutto qui.

San Giovese

Non saprei nemmeno esprimere quanto sono disgustato e incavolato, comunque…
Se non si può dire che Dio non esiste potremmo cambiare lo slogan così:
“la brutta notizia è che Dio esiste,
quella pessima è che è proprio come ve lo descrivono!”
così non offende no?!

A parte gli scherzi, lo slogan mi lasciava perplesso, avrei preferito qualcosa di “propositivo”(invece di “attaccare la fede proporre la razionalità, il relativismo, la laicità, i diritti costituzionali ecc…)ma dopo questa notizia mi piacerebbe ancora meno una marcia indietro.
Intanto che si aspetta una risoluzione legale potremmo portare avanti l’iniziativa con un’altra forma di protesta: vietano la scritta sugli autobus? e noi ce la mettiamo addosso!
MAGLIETTE UAAR!

Lindoro

Eviterei di cambiare posizione. E’ vero che in fondo la questione è la libertà negata (compresa quella di espressione) ma perdere la propria invidiaulità credo sia suicida.
Inoltre le varie proposte di “raccontare i retroscena” le trovo vittimistiche e soprttutto COMPLICATE.
***
Per queste cose bisogna essere molto semplici (guardate il successo di questo governo, che si regge sugli slogan) e diretti (filofia KISS: keep it simple, stupid! ;) ). Eviterei campagne complicate o verbose o asttatte. Eviterei sottigliezze concettuali. Sono d’accordo con chi sostiene l’azione legale: non si capisce per quale motivo non si possano esprimere certe opinioni in modo pubblico, ironico, rispettoso e per di più a pagamento.
***
Si potrebbe proporre la stessa campagna in altre città (bologna per esempio dove il vescovo è un hitler in gonnella, o roma, proprio sotto le finestre di paparazzinger). A genova, dato che sicuramente TUTTI conoscono la notizia si potrebbe ripiegare con qualcosa di molto ironico, tipo “”CI ERAVAMO SBAGLIATI: DIO ESISTE. SICURAMENTE.”

stefano

quella delle magliette potrebbe essere una buona idea ma potrebbero trovarne un’altra migliore per mettere fuorilegge anche quelle :( ragazzi secondo me non avete ancora compreso che aria tira, e non solo a genova…

Lola

Scusate, non ho letto proprio tutti i commenti e magari ci sono già state proposte analoghe, ma…. e se lo scrivessimo, gratis, sulle nostre auto???

Endriu75

Non ci saranno Testimoni di Genova, ci vorrà molta fede per percorrere questa Via Crucis con la speranza di raggiungere il Regno del Giusto, a questo schiaffo porgiamo pure l’altra guancia, ma non perdoniamoli, sanno quello che fanno! (E lo fanno da secoli!!!)

Davide

La buona notizia è che dio non esiste
La cattiva notizia è che intanto le religioni prendono l’8xmille dei tuoi soldi per impedirti di pensarci.

Ambras93

Ovviamente sono disgustata dal fatto che si censuri un’opinione di pensiero, però… lo slogan è veramente troppo superficiale, mi sembra solo una provocazione, (quoto iblis x tutto ciò che ha detto) secondo me serve più a danneggiare la nostra immagine… insomma, se ci definiamo “razionalisti” non dovremmo scrivere slogan così superficiali, assoluti e conclusivi… non so se mi spiego… sarebbe stato di gran lunga meglio una frase sul filosofico, che invitasse alla riflessione… non nascondo di essere delusa.

San Giovese

Mi sono accorto solo ora che l’idea delle magliette era già stata lanciata… :-S

io sceglierei frasi come:
Tutto ha una spiegazione naturale. La Luna non è una dea, bensì un grande globo roccioso, e il Sole non è un dio, ma un immenso mondo infuocato (Anassagora, 499-428 ca., «Sulla natura»).

Se l’essere è eterno, è illimitato; se è illimitato, non sta in nessun luogo; e se non sta in nessun luogo, non esiste (Gorgia, 483-376).

Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità (Democrito, 460-370 ca.).

Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere (Aristotele, 384-322).

Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova (Euclide, 365-275 ca.).

Eccetera eccetera….(basta vedere nella pagina citazioni di questo sito)

teo

voglio dire, è un passo indietro per la ragione, uno scempio intellettuale e una violenza sociale, verso la sfera privata in cui vorreste relegare la fede.
Ora nemmeno il sentimento privato volete?
Riflettete, se vi va.
Cos’è, un nuovo passo avanti?
No, è un passo indietro, ideologicamente pericoloso e che richiama certe “politiche”.

Kanna Shirakawa

Lo slogan non va cambiato, equivarebbe ad assecondare le ragioni della censura.

Non ho seguito la vicenda dall’inizio, puo` darsi che fosse poco opportuno, che potesse esserci uno slogan migliore ma, a questo punto, quello e` e quello va difeso.

Eviterei di tappezzare proprieta` altrui con adesivi, sarebbe un bel punto a favore di colo che voglio far passare atei e agnostici come “incivili”, l’equazione che “senza religione = senza rispetto”.

E abbiate fede :) nel tam tam mediatico, per ora la censura non arriva su Internet, quindi certe reazioni scomposte sono piu` dannose per loro che per noi.

Claudio Brovelli aka Emmeesse

Come ho gia’ detto in un commento su un articolo successivo,

Vittoria su tutta la linea.
UAAR non ha speso un cent, ha incassato circa 13mila euri, TUTTI i giornali di Italia ne hanno parlato.
Bene cosi.

considerazioni

1) tenere lo slogan “la cattiva notizia…” e’ perfetto. E anche se non lo fosse, oramai tutta Italia lo conosce.
Buttarlo nel gabinetto per un “probabilmente” mi sembra una calata di braghe.

2) Insistere altrove finche ci danno spago (ovvero pubblicita a spese zero)

3) Inventarsi qualcosa di nuovo. Totalmente diverso. Altrettanto spiazzante.

4) Istituire un fondo che gestisca (pubblicamente, visto che sono finanziamenti di privati) i soldi raccolti, appositamente per pagare le “trovate” pubblicitarie che l’UAAR si inventera’.)

Nell’ altro post, poi ho detto anche che si dovrebbe sfruttare la improvvisa notorieta per fare dello slogan un meme con l’aiuto di social networks e gente con idee carine.

Per il resto, vi assicuro che e’ meglio cosi’.
Sono di Genova, credetemi. Cosi’ oggi mezza Genova sa che l’UAAR esiste. Se avessero passato la pubblicita’ senza chiasso, nessun genovese si sarebbe mai accorto di nulla.

Vittoria su tutta la linea.

diego

Credo che un nuovo slogan dovrebbe da una parte mantenere la centralità del concetto “Dio non esiste” ma senza prestare il fianco al doverlo dimostrare ineluttabilmente per non incorrere nell’accusa di messaggio ingannevole. Dall’altra si potrebbe cavalcare questo cancan sulla censura (così come proposto da altri post precedenti). Propongo qualcosa del genere:

NEL NOSTRO PAESE È POSSIBILE AFFERMARE CHE DIO NON ESISTE?

Magari si potrebbe anche inserire un ANCORA.

stefano

x s. giovese

pensi realmente che l’italiano medio (quello/a indebitato/a x l’auto e la casa, fisso/a davanti alla tv anche al lavoro se può a guardare i reality con la moglie/marito a casa che divora vasetti di nutella mentre guarda in tv con grande invidia le modelle/i taglia 46) sappia chi siano gli Anassagora o gli Euclide e i loro aforismi? se non capiamo che il problema è antropologico-sociale non arriveremo a nulla! dobbiamo appellarci solo al diritto di essere ciò che siamo e di far sapere che esistiamo, in italia non possiamo aspettarci nulla, l’ignoranza la fa da padrona e gioca tutta dalla parte del pretame.

Lisa

Beh.. anche io ho qualche citazione a cui sono affezionata :)
Le prime due non hanno nulla a che vedere con la religione o l’ateismo, ma ci azzeccano in pieno per l’ostruzionismo a questa iniziativa.

Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. (Voltaire – 1694-1778)

La libertà è la base di uno stato democratico. (Aristotele – 384-322 a. c.)

Grazie a Dio sono ateo. (W. Allen – 1935)

Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa. (W. Allen – 1935)

Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero. (Gaio Giulio Cesare – 100-44 a. c.)

La religione è un’illusione, e deriva la sua forza dal fatto che corrisponde ai nostri desideri istintuali. (S. Freud – 1856-1939)

La religione non è altro che l’ombra gettata dall’universo sull’intelligenza umana. (V. Hugo – 1802-1885)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli. (K. Marx – 1818-1883)

Dio non so esisti, ma se non esistessi ci faresti una figura migliore. (S. Benni – 1947)

Ho grande amore e rispetto per la religione, grande amore e rispetto per l’ateismo. Quello che odio è l’agnosticismo, gente che non sceglie. (O. Welles – 1915-1985)

mrn

Orrore italiano… è rivoltante quello che succede. dio è tutte le maledette religioni sono solo delle grandi stanze piene di cellulosa ed inchiostro. non c’è altro, solo maledette parole scritte su carta.

piccola proposta…

//
In Italia Dio c’è. La Libertà NO.
Era meglio il contrario.
http://www.uaar.it
//

kefos93

# Lola scrive:
17 Gennaio 2009 alle 0:10

Scusate, non ho letto proprio tutti i commenti e magari ci sono già state proposte analoghe, ma…. e se lo scrivessimo, gratis, sulle nostre auto???

Veramente, se sei imprenditore/imprenditrice e lo adotti come logo, in Corruttitalia, puoi scaricare le spese e anche guadagnarci!!!!

salvatore la prostata

-sarei curioso di vedere tutti in fila indiana con in testa il papa…seguito da tutti i vescovi
preti suore e affini…ed uno alla volta rispondere alla domanda …sottoposti alla macchina
della verita`:-dio esiste? e credi in dio? ah!!..che goduria poter assistere ad un simile
evento!

Antonio Cerati

Sicuramente questo dimostra che la chiesa ha paura ,ma ancor di più coloro che si fanno influenzare .
A questo punto rendiamoci conto di non avere nessuna libertà di espressione e di apprtenenza a qualsivoglia movimento ,fede o quant’altro ci aggrada di appartenere .

Antonio

salvatore la prostata

ma i preti..credono in dio? :-ho i miei dubbi…e vi dico perchè.
certamente questi ministri di dio avranno letto sui vangeli cio`che gesu`disse
a proposito dei bambini:-chiunque dara`scandalo ai bambini…è meglio che si metta
una macina al collo e si butti in mare. (riflessione) quanti bambini sono stati abusati
da preti o vescovi pedofili? ah!…ho capito!..loro non hanno paura di andare all`inferno!
predicano bene…e razzolano male! :-eppure sarei molto felice..se dio esistesse
veramente…

Manuel

Butto anch’io la mia proposta nella mischia:

e se aspettassimo ad utilizzare i fondi raccolti fino alla dichiarazione dei redditi, per lanciare una campagna pubblicitaria per chiedere ai contribuenti di donare l’8×1000 allo Stato?

Toccheremmo la Chiesa nell’unica cosa che veramente le interessa: il denaro.

salvatore la prostata

-slogan o no slogan..i veri credenti non cambieranno mai idea! è come convincere uno di
noi atei a farsi prete…beh:-pensandoci potrebbe anche accadere….per convenienza!

salvatore la prostata

-in una discussione a tema religioso, con un amico tunisino..mi spiego`che il premio
dei credenti islamici dopo la morte..è stare in un paradiso dove uomini e donne sono
completamente nudi..pero`dio ha tolto loro la vista…e messo solo un occhio..sopra la
testa affinchè si guardi solo lui che sta in alto. gli disse che la cosa mi interessava e che
mi sarei convertito alla sua religione. :-amico gli dissi:-se in paradiso vedrai un tizio che
sta perennemente con la testa abbassata…quello saro`io!

carlo paso

anche io mi vergogno di essere italiano, e da buon legale -mi vergogno un po’ anche di essere questo….- suggerirei di verificare se ci sono gli estremi per l’inadempimento del contratto e fare il mazzo all’amt od alla ditta che gestisce la pubblicità.
Detto questo me lo aspettavo, e rimango sbalordito ed indignato dal fatto che a genova ci siano manifesti con scritto “gesù?parliamone” et similia, ma non si possa esprimere una propria opinione – peraltro inconfutabile -sull’inesistenza di dio.
Siamo in un paese bigotta.
Grazie a dio sono ateo….

Sara

Come Barbara: me l’aspettavo, purtroppo. Però andrei avanti per vie legali, magari con il risarcimento ci si riprova da un’altra parte… Comunque è allucinante. Dopo la vicenda Englaro e il nuovo diniego (le minacce del ministro hanno avuto effetto), non ci si poteva aspettare altro. Come diceva Giovanni? “La luce spende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta”? Qualcosa di simile. Le tenebre continuano ad inghiottirci. Incubo.

Andrea Scarel

Sono genovese, e mi dispiace davvero per la pessima figura. Che tristezza! Non poter affermare che dio non esiste è assolutamente folle!

Spero che ci siano i margini per un’azione legale ed ottenere il diritto a pagarsi una pubblicità. Mah!

andrea

don alberto

@ Gianluca
Quando mai ho scritto che il Vaticano è la prova che Dio esiste?
Era una battutazza (banale) al post di Agnese delle 20.42.
Ciao

giorgio

@carlo paso

Bella la conclusione.

Propongo di scegliere le massime più belle per un futuro slogan.

Ne ho viste alcune veramente azzeccate!

Xedef

Raffaele Càrcano vorrebbe sapere se “direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste”. Anche io lo vorrei sapere, ebbene esiste un modo molto rapido ed efficace per saperlo: L’UAAR potrebbe subito farsi promotrice di una campagna specularmente opposta e sostenere con uno slogan proprio l’esistenza di Dio. A questo punto si aprirebbero due scenari: Se la richiesta passasse ci sarebbe motivo per scatenarsi contro uno stato ormai totalmente confessionale che “offende” le opinioni e le “credenze” degli atei. Nel caso in cui lo slogan non passasse, questo potrebbe costituire un valido precedente per iniziare a sgomberare il paese di tutti quei simboli (crocifissi) ed espressioni del non-pensiero religioso!
Amici, rifletteteci sopra, potrebbe essere una mossa da scacco matto!

Domenico

Era prevedibile , per questo si deve riprovare non una ma mille volte

Augusto

Tocca a chi afferma che Dio esiste provarlo, non il contrario.

giovanni da livorno

Hanno dato prova di aver paura della propaganda atea.

Hanno dato prova di saapere che la fede di molti cattolici italiani è tiepida e solo di facciata.

In molti paesi gli ateobus hanno circolato, era logico che in Italia (dato l’enorme potere della CCAR) tutto sarebbe stato difficile.

Tuttavia la battaglia è solo incominciata………

Saluti. GdL

stefano

“un manipolo di gentucola, persone provenienti dai bassifondi delle città grandiose dell’impero romano, cominciò ad inventarsi i concetti di dio, fede, salveza eterna delimitando così il mondo reale rispetto alla loro follia” – Nieztche.

manu

La vicenda dell’inaugurazione della chiesa ortodossa a l’Aquila si commenta da se. Nessuna rappresentanza nè istituzionale ne tantomeno della chiesa cattolica che, probabilmente, teme la “concorrenza”; stesse regole dell’economia. Grande esempio di come il clero pratica tolleranza, solidarietà, amicizia e integrazione. Grazie razingher (o rattigan, non fà differenza), ci insegni sempre c’è l’ipocrisia.

Valentina

Non potete dichiarare il falso in pubblicità. Cari razionalisti, vi dichiarate atei ma siete dio di voi stessi…voi che adorate la scienza (o sarebbe meglio dire lo scientismo) dove sono le prove scientifiche che Dio non esiste?
Le voglio, le pretendo…se no continuo a credere che ci sia!!!
DIO C’E'!!!

iononcistopiù

censura da dittatura sud-americana o africana.
I “radicali” dove sono?
Le “sinistre laica-radicale”dove sono?
ah già meglio non imicarsi il popolo-bue delle messe…si perdono voti…ma tanto loro già sono spariti..gli “conveniva” prendere una posizione tanto più buio di mezzanotte!!!!

Sergio, Webmaster UAAR

Se conosco la mediocrità culturale e la superficialità dell’approccio all’informazione del popolo italiano la metà di quello che penso di conoscere, credo che gran parte di loro ritengono che la pubblicità sia già cosa fatta, dal momento che hanno visto dovunque – tv, giornali – la foto del bus con la scritta, senza fermarsi a riflettere che era un fotomontaggio.

Sotto questo punto di vista, dunque, la cosa ha avuto un suo successo indipendentemente dall’esito finale – che avevo peraltro messo in conto – e penso che sia stato un autogoal, dal punto di vista della filoclericale Rai 1, parlare del bus di Genova lasciando a intendere che sia stato un fatto compiuto: in pratica si è portata a livello nazionale una pubblicità non ancora uscita a livello locale.

Certamente, noi persone avvertite del problema sappiamo che questo è l’ennesimo episodio di viltà e servilismo, ma la gente comune non ha neppure conoscenza di questo background, accoglie con la stessa indifferenza le tesi dell’UAAR così come quelle di Bruno Vespa: paradossalmente, attraverso il suo filtro banalizzatore, la posizione dell’UAAR è stata metabolizzata ed entrata nelle case. Brutto doverlo affermare, è una conclusione a cui giungo malvolentieri, ma proprio nel momento in cui, banalizzandola, l’UAAR diventa una figura vista come non “élitaria”, probabilmente diventa nota ai più e soggetto interlocutore.

roberto

Senza parole: siamo un paese sotto tutela e con una classe dirigente tenuta in scacco dalla potenza economica di una confessione religiosa.
E’ molto probabile che si tratti di auto censura preventiva (tipo quella a cui ormai si assiste sempre più spesso nell’informazione (vedi tg1 tanto per dire il primo che viene in mente).
Saranno i vostri legali (spero) a denunciare questa orrenda censura.
Sicuramente sono stati violati dei diritti.
L’operazione che avete fatto è in ogni caso meritoria e al tempo stesso spericolata in un paese come l’Italia. Ma qualcuno doveva pure cominciare no ?
Anch’io consiglio di insistere anche presso altri comuni (o tutti i concessionari di pubblicità fanno parte della stessa consorteria !!??).
Incredibile

MAC

E’ stata una bella azione di guerriglia, con ottimi risultati e a costo (finanziario )zero.
Adesso secondo me si dovrebbe cambiare genere.
Mi domando, quanto costa 1 o più modestamente 1/2 pagina su un quotidiano a larga diffusione?
Perchè, qualora il costo fosse affrontabile (anche con una ulteriore sottoscrizione) allora una mezza paginetta che spiegasse ad esempio :
1 il meccanismo perverso dell’8 permille
2.la questione dell’ICI per la ccar
3. i regimi fiscali delle varie iniziative commerciali della ccar
4. la questione delle scuole private
5. la questione degli insegnanti di religione
6 etc etc
e poi tirasse giù i conti e facesse vedere che la ccar ci costa come una manovra finanziaria media, chiedendo poi alla classe politica di fare qualcosa, soprattutto in questa sitazione di crisi,
ALLORA:
1. tutti quanti sarebbero costretti a definirci “RAZIONALISTI”, e non delle birbe goliardiche che vogliono spaventare le vecchiette
2. cominceremmo a contrapporre la “fede” al portafoglio e francamente non so chi sarebbe il vincitore tra i due
3. non lasceremmo spazio per le varie s…e mentali sul “probabilmente” e a vari dibattiti pseudo garantisti sulla purezza razionalista del movimento (io francamente mi rifiuto di pensare che qualcuno dell’UAAR , esclusi cattotroll e graditi ospiti possa pensare che ci sia una remota possibilità dell’esistenza di un dio come descritto dalla tradizione imperante)
DOPODICHE
magari si potrà pensare ad un’altra birbonata…..

MASSIMO

1) lo slogan. Il “probabilmente” è necessario perchè più inclusivo. Bisogna instillare il dubbio nn dare certezze.Bisogna far riflettere le persone sul tema.
2) sfruttare l’occasione. È troppo ghiotta questa censura x farsela scappare. Se con la pubblicità si sarebbe ottenuto 100, ora si può ottenere 1000! Bisogna intestardirsi e nn mollare!! A seguito della censura l’eco sarà molto maggiore!!!

fabio

Valentina scrive:

17 Gennaio 2009 alle 14:15
Non potete dichiarare il falso in pubblicità. Cari razionalisti, vi dichiarate atei ma siete dio di voi stessi…voi che adorate la scienza (o sarebbe meglio dire lo scientismo) dove sono le prove scientifiche che Dio non esiste?
Le voglio, le pretendo…se no continuo a credere che ci sia!!!
DIO C’E’!!!

Cara Valentina, devi capire che l’onere della prova spetta a te, che dici che esiste, non a noi che diciamo che non esiste. Altrimenti in caso di reato saremmo tutti imputati e dovremmo dimostrare che non siamo stati noi. Mentre l’imputato è chi si cerca di dimostrare che è stato lui.
Comunque quando dici che dio c’è, dici solo che dio è nella tua testa. Ma devi capire, piccola, che la tua testa non è l’universo, è solo un piccolo granello su di una spiaggia infinita. E devi accettare che esistono granelli diversi da te, nè migliori, nè peggiori. Solo diversi. Che VOGLIONO pensarla diversamente da te e, soprattutto, non vogliono che le tue idee mettano il naso nei loro affari. Se vuoi non far sesso prima del matrimonio, farlo solo x fini procreativi, non divorziare se tuo marito ti mena, non abortire se in pancia hai un aborto, non mangiare carne in quaresima, pagare l’ici anche per gli edifici della curia, accettare che molti preti siano pedofili senza che vengano puniti, accettare che uomini non sposati e che non lavorano ti dicano come tu devi vivere la TUA vita, ect, ect, fallo, sei libera di farlo. Ma taci se altri non sopportano tutto ciò.
Sei libera di essere masochista.
Ma non ti permetto di volere che lo sia anche io.

manu

Grazie Fabio,
hai fato una lezione di grande saggezza a Valentina e a tutti noi.
Grazie di esistere!!

Riccardo da Manduria(TA)

Solita storia..la Chiesa invece di fare qualcosa per la pace nel mondo (vedere Gaza dove non simuove nessuno!!!!) cerca di difendere il proprio status… non c’è libertà di parola in questo Paese dove governano da 60anni il Papa e gli Usa… la Spagna sta sdoganando la religione di Stato.. noi no!!!

Riccardo da Manduria(TA)

solo ora leggo il commento di Fabio… grazie da parte mia per la spiegazione a Valentina…

don alberto

“la Spagna sta sdoganando la religione di Stato”

altro lavoro per la vostra associazione?

don alberto

“farlo solo x fini procreativi, non divorziare se tuo marito ti mena, non abortire se in pancia hai un aborto, accettare che molti preti siano pedofili senza che vengano puniti, accettare che uomini non sposati e che non lavorano ti dicano come tu devi vivere”

Oltre che “grande saggezza” aggiungerei anche invidiabile soprattutto per “lucidità e pacatezza”.

Razionale

@ Valentina
> [...]dove sono le prove scientifiche che Dio non esiste?
> Le voglio, le pretendo…se no continuo a credere che ci sia!!!

come ragionamento non fa una piega visto che invece sarai piena di prove dell’esistenza di dio!
…spero che nessuno ti rubi la battuta per portarla a Zelig :-D

Federico Pellettieri

A parte la troppo facile osservazione che difficilmente, in un tema così delicato, uno slogan pubblicitario possa sortire l’effetto di determinare oppure semplicemente influenzare il proprio personale convincimento e, certamente, tale intento è estraneo agli stessi promotori di tale iniziativa, sembra utile individuare quali siano realmente i potenziali destinatari, come in qualsiasi campagna pubblicitaria, di tale messaggio.
Ma chi può essere il destinatario della “buona” notizia di non aver bisogno di Dio? Chi, evidentemente, conduce una vita ignorando i problemi posti dalla Sua legge morale ed in contrasto con gli stessi: facile è, pertanto, la sua identificazione con qualsiasi malfattore, sia omicida che ladro, stupratore, terrorista, pedofilo……..che gaudente incallito che abbia come scopo esclusivo della propria vita la ricerca del benessere, dimenticandosi dei bisogni altrui e sfruttando il prossimo. Destinatari di quel messaggio non sono, certamente, i poveri , gli oppressi, i perseguitati, quanti, cioè, vivono nel bisogno e nella ……….. sofferenza: ma, a proposito della sofferenza, è possibile rintracciare, tra gli uomini, almeno uno che non abbia mai sperimentato, nella propria vita, una qualsiasi forma di sofferenza? Pare, invero, che la risposta debba essere negativa.
Ed, allora, quel messaggio sembra vagare nel nulla!
Per nostra fortuna, Dio esiste ed è un Dio che ci ama di un amore infinito.
Invece di fare a gara nella formulazione di indignate proteste, sappiamo reagire a tali messaggi pubblicitari, ricordando, nel nostro cuore, che c’è Qualcuno che ci invita ad andargli incontro, dicendo: “venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò” (Mt, 11, 28).
Federico Pellettieri

fabio

Caro don alberto, non invidiarmi, puoi essere anche meglio di me, devi solo iniziare a pensare con la tua testa, non più nasconderti (limitarti???) dietro dogmi superati.
Forza, non abbatterti.(sic)

Valerio

Non ho parole, per lo sdegno che provo, hanno letteralmente censurato la libertà di espressione e di pensiero, per fortuna che viviamo in uno Stato laico (cosa che effettivamente vera non è).

Non capisco, siamo invasi ogni giorno da pubblicità sulla Chiesa, si possono fare manifestazioni e pubblicità religiose ma non atee?
Si può scrivere in giro “Dio ti vede”, mettono crocifissi nei luoghi pubblici (stato laico eh?) ma non puoi scrivere che Dio non esiste?

Questa è censura ragazzi, bisognerebbe fare ricorso, manifestare insomma fare qualcosa, il mio sdegno non ha limiti.

Daglator

Apprendo ora la notizia.
Come volevasi dimostrare, e buonanotte alla libertà di espressione.

Luca Gambetti

@Federico,
se la tua fede ti rende felice, buon per te. L’Italia è piena di chiese che propagandano la fede in cui credi (una delle circa 10.000 che popolano questo pianeta, per cui la tua ha una possibilità su diecimila di essere quella “giusta”) e nessuno giudica sconveniente il messaggio che trasmettono.
A me, che sono felicemente ateo, è stato impedito di manifestare il mio pensiero. Ti sembra una cosa giusta ?

reli

E’ una vergogna, solo in Italia succedono queste cose,

Si possono comprare le pagine dei giornali in cambio?

Giancarlo

Non commento la cosa perchè purtroppo siamo in Italia, ed era ovvio.
A parte come andrà a finire la cosa…..non sarebbe possibile creare un adesivo con la stessa frase (da acquistare) per attaccarlo ad esempio alle nostre vetture ?

fabio

Federico Pelletieri, tu sei libero di aver bisogno di un dio per non fare cose nefande, come il bimbo ha bisogno della mano della madre x non cadere.
Ma ormai esistono tante persone, vedi noi atei, che riusciamo benissimo a vivere senza fare cose nefande basandoci solo su noi stessi, sul nostro cervello.
Come ci riusciamo noi, potete riuscirci voi. E’ tempo di crescere, soprattutto perchè la vostra incapacità di vivere responsabilmente senza un dio, e quindi una chiesa, pesa anche sulle nostre spalle esoprattutto nostre tasche.
Ossia: vuoi un dio ed una chiesa? Pagatela e non voler convincere gli altri che anche loro ne hanno bisogno, solo per dividere le spese.
Siete dei bambini viziati e noiosi.

fabio

E poi, Federico, voi dovete smetterla di dimostrare l’esistenza della vostra divinità, citando la bibbia. E’ come voler dimostrare l’esistenza di Pippo citando il fumetto Topolino.
Ti rendi conto che se ipotizzi che la bibbia sia solo un racconto di favolette, l’idea di dio svanisce e resta solo un mezzo per gestire la società, che probabilmente 2000 anni fa doveva essere parecchio “selvaggia”. Ma oggi, nel 3° millenio, credere ancora a queste favolette? Come credere a Babbo Natale a 45 anni.

Luigi Versaggi (apostata)

Giusto per dire che, come altri qui, anche io penso che se l’effetto dell’annuncio della pubblicita’ sugli autobus di Genova e’ stato pari a 100 ora, con il diniego della concessionaria, siamo a 1000.
Sono sicuro che i responsabili Uaar sapranno ben gestire il credito mediatico ottenuto come anche i proventi della raccolta.
La nostra e’ una battaglia per la civilta’.

marco

rispondo ad alcuni, Genova è stata scelta perchè città del cardinale bagnasco, noto per la sua intolleranza verso omosessuali, eutanasia eccetera eccetera..io vorei ricordare che in Gran bretagna sulla BBC si trasmettono dibattiti tra atei e cristiani, in Italia ciò non è praticato nè in tv nè nelle parrocchie..ecco, allora non diciamo che la chiesa fa il nostro bene, perchè limitando la libertà di espressione ci impedisce di arrivare alla verità con l’unico scopo di mantenerci succubi..Dio non esiste, se esistesse, mi avrebbe già punito per avervelo scritto, e invece sono vivo dopo che lo scrivo dappertutto da mesi..ma arriverà un giorno in cui il mondo si sveglierà..abbiamo abbattuto mille muri, la giustizia delle crociate, l’esistenza della magia e della metafisica, la forma del nostro pianeta, il sistema geocentrico, il suffragio universale, l’emancipazione femminile e dei figli, l’omosessualità,l’istruzione obbligatoria, sono tutte nostre conquiste..”il sonno della ragione genera mostri”..viva l’ateismo!

marco

Caro Federico Pellettieri, la tua fede non mi tocca, siamo in uno stato laico e le istituzioni pubbliche sono a indirizzo pluralista ERGo voi cristiani non avete motivo di imporre le vostre pubblicità gesù ti ama, non bestemmiare, dio ti vede eccetera, il tuo Dio per me non esiste, non c’è uno straccio di prova, niente che possa convincermi, la tua chiesa non è stata voluta da Gesù, se la sono fatta loro traducendo a lor vantaggio il testo, ma immagino che dall’alto della tua intelligenza religiosa lo sappia già. Adesso dammi un valido motivo per cui devo sopportare in tv i giornalisti con le croci al collo, devo sentir dire in prima serata espressioni della serie “Finchè Dio lo voglia”, devo andare in luoghi pubblici e trovare un crocifisso ed altri ancora. Dimmi perchè dovete scandalizzarvi tanto di questa iniziativa che peraltro sarebbe la prima in italia, i commenti atei ti disturbano?Bene, hai mai pensato che quelli cristiani possano avere riempito i cosi di certi atei che ogni giorno sentono il papa parlare di affari di altri? Non avete nessun motivo di prevalicare le convinzioni diverse dalle vostre, sono finite le epoche delle crociate e delle colonizzazioni violente nel sud america, voi cristiani siete in calo e i vostri soli adepti li contate grazie ai battesimi imposti dai genitori ai propri figli quando neanche hanno la concezione spazio-visiva, avete odio per l’istruzione obbligatoria, il suffragio universale, l’omosessualità e altri temi bollenti, poi però quando vi viene comodo mostrate pacatezza e vi rimangiate le frasi di disprezzo nei confronti di altri credenti, datti un occhiata al Crimen sollecitationes, oppure vai a vedere il santuario del divino amore dove tramite pagamento ti benedicono macchine, case, telefoni eccetera(PS poi dicono che sono finite nel medioevo le indulgenze) ahn, poi dami pure qualche motivo SERIO per credere nel tuo dio

marco

PROPOSTA: tramite noleggio di stabili, invitare esponenti del mondo cattolico per dibattiti medati da un presentatore e un esponente ateo e metterli online sul sito, cosicchè la gente possa vedere e convincersene. io dò disponibilità a parte atea.

Ruggero Ruggeri

Sarebbe un errore psicologicamente disastroso quello di fare retromarcia e dire che Dio “probabilmente” non esiste. Le chiese non hanno mai detto che Dio probabilmente esiste. Esse affermano che esiste e noi che non esiste. Sono due opinioni diverse, e basta.
Dovremmo invece “italianizzare” lo slogan così: “Dio non c’è; ma il Vaticano c’è e ci costa tot miliardi l’anno”.

Ruggero Ruggeri

Sarebbe un errore psicologicamente disastroso quello di fare retromarcia e dire che Dio “probabilmente” non esiste. Le chiese non hanno mai detto che Dio probabilmente esiste. Esse affermano che esiste e noi che non esiste. Sono due opinioni diverse, e basta.
Dovremmo invece “italianizzare” lo slogan così: “Dio non c’è; ma il Vaticano c’è e ci costa tot miliardi l’anno”. Precedentemente ho scritto commenti diversi.

Siracusa Guido

In un ordinamento laico con libertà di manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita, scrivere su un autobus “Dio esiste” è normale e scrivere “Dio non esiste” è offensivo ?

matteo

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alberto Pernarella

Io ritengo che sia proprio arrivato il momento di moltiplicare questo tipo di iniziative,dirette senza giri di parole,la gente ne rimane colpita certo ma è proprio questo lo scopo di questa battaglia,e di 1000 che ci odieranno di certo ci saranno 10 che capiranno di non essere soli e 100 che penseranno che forse non sono pazzi.
DIO NON ESISTE.
Questa non è un opinione è un fatto,per le persone che non ritengono questo un fatto ma un opinione la strada è ancora lunga,per noi che sappiamo che si tratta di un fatto,l’unica via da percorrere è affermarlo sempre e comunque senza timori.

matteo

@VALENTINA

“Non potete dichiarare il falso in pubblicità. Cari razionalisti, vi dichiarate atei ma siete dio di voi stessi…voi che adorate la scienza (o sarebbe meglio dire lo scientismo) dove sono le prove scientifiche che Dio non esiste?”

alcune utili letture:

l’illusione di dio (Richard Dawkins)

Perché la scienza non crede in Dio: La sfida perduta della fede alla ragione
(Victor Stenger)

potrei citare anche odifreddi (perchè non possamo dirci cattolici) ma sarebbe troppo banale ;-)

lindoro

E una rivisitazione dello slogan non in modo dubitativo ma in modo relativistico?

“NOI CREDIAMO CHE DIO NON ESISTA. PUOI CREDERCI.”

In fin dei conti è la nostra filosofia…

GIUSEPPE CARITA

Visto l’effetto boomerang della posizione della censura genovese, seguendo l’osservazione del webmaster dell’UAAR, penso bisognerebbe far partire tra qualche giorno la richiesta alla concessionaria di pubblicità sui mezzi pubblici romana, di un progetto analogo a quello di Genova : MA CON UNO SLOGAN PIU’ BELLO – DICIAMO COME QUELLO INGLESE .

IL RITORNO MEDIATICO SAREBBE – A LIVELLO NAZIONALE – ALTRETTANTO ECLATANTE .
Spiace dirlo, ma lo dico: per il becero comune fruitore della TV non è nemmeno chiaro, presumo , che quegli ateobus delle immagini circolate sulla stampa, in TV ed in internet, non sono mai esistiti!!!!!!!

Non mi risparmio neanche la battuta: prova dell’esistenza/inesistenza di nessun dio né Hindu, né cristiano, né islamico, né ebreo…..

popkorn

@valentina &valentina
dove sono le prove scientifiche che” dio” esite???????????
quale dio??????il dio :cattolico .musulmano ,padano.dio&denaro.ebreo.ecc..ecc.ecc.ecc,ecc.
liberissima di credere in dio…………
come liberissimo io di non crederci…o N0”’??????????
visto che sei cosi brava ..dimostra che la “publicità”è falsa………

Nicola

In America, per esempio hanno vietato di dire che Babbo Natale non esiste…

lindoro

In compenso, non si sono preoccupati di mettere una svastica (anche se apparteneva a un film, ed in levogira) su uno dei loro autobus…
http://www.igpdecaux.it/site/media/jpg/3947_b.jpg

(ho spulciato un po’ la loro galleria, ma senza molta attenzione… se qualcuno vuole fare un lavoro più approfondito magari può scappare fuori qualcos’altro…)

Zarathustra

Vergogna. La democrazia in Italia è messa sotto i piedi. All’estero non è così: è un caso che la chiesa abbia la propria sede a Roma?

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