Ateobus: sindacato minaccia obiezione di coscienza

Il sindacato Faisa-Cisal, maggioritario all’interno dell’azienda di trasporto genovese, minaccia l’obiezione di coscienza contro gli ateobus UAAR. Lo rende noto Donatella Alfonso su Repubblica. Secondo il leader di tale sigla, “come sindacato ci sembra fuori luogo una scritta del genere. Perciò se qualcuno si rifiuterà di salire su questo bus, noi lo appoggeremo”. Altri sindacati (CGIL, UGL) hanno tuttavia già preso le distanze dall’iniziativa, che non risulta aver alcun appiglio legale.
Nel frattempo, la sindaco Marta Vincenzi ha replicato a Maurizio Gasparri, presidente del gruppo PDL al Senato, che si era detto “sconcertato e rattristato” dalla campagna UAAR, sottolineando altresì il desiderio di “affittare gli stessi spazi scrivendo quello che si ha diritto di pensare del sindaco di Genova. Ma il giudizio sarebbe inevitabilmente offensivo e quindi non potrebbe essere espresso”. Secondo Vincenzi, “la linea del Comune di Genova è difendere democrazia e laicità”, nonchè “la libertà di espressione”: pur giudicando l’iniziativa UAAR “una provocazione”, ritiene che “non offenda nessuno”. Controreplica di Gasparri: Vincenzi “è una persona scadente”, “mi recherò a Genova per esprimere l’indignazione della gran parte degli italiani per questa pessima iniziativa”.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 15 gennaio 2009 alle 10:52 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.