In fuga il boss che leggeva Wojtyla

Gli agenti che hanno fatto irruzione nel covo del latitante del clan del Casalesi Giuseppe Setola a Trentola Ducenta, vicino Aversa, non sono riusciti a catturare il malvivente – fuggito in maniera rocambolesca attraverso le fognature – ma hanno trovato altro: in particolare, un crocefisso al muro e il libro di Giovanni Paolo II Alzatevi, andiamo – presumibilmente portatogli dalla moglie e con tanto dedica, la cui firma però risulta illegibile. Sulla devozione tipica di mafiosi, camorristi e simili, risulta interessante il testo di Alessandra Dino, La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa nostra.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 13 gennaio 2009 alle 13:39 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.