Preghiera islamica in piazza, polemica a Milano

L’arciprete del duomo di Milano, Luigi Manganini, circa i musulmani in preghiera davanti alla cattedrale ha commentato: «Non sono saliti a pregare sul sagrato, e quello non sarebbe stato certo un gesto di dialogo». Ma i musulmani hanno dimostrato «quantomeno mancanza di sensibilità». «Piazza del Duomo è una piazza civile, non religiosa». «Da cristiano non avrei partecipato a una manifestazione che si concludeva con una preghiera di fronte a una moschea».
Replica Abdel Hamid Shaari, direttore del centro islamico di viale Jenner: «Massimo rispetto per i simboli cattolici». «Nessuna provocazione o mancanza di rispetto. Era semplicemente giunta l’ora della preghiera e si trovavano lì. Fossero stati in un’altra piazza, l’avrebbero fatta dove si trovavano. Abbiamo la più alta considerazione per la figura dell’arcivescovo Tettamanzi, che rappresenta la coscienza morale ed etica di Milano. Abbiamo un grande rispetto per chi ha sempre parlato di dialogo».
Anche la maggioranza tuttavia tende ad accusare i musulmani in preghiera di affronto. Decide di andare più pesante il vicesindaco De Corato: «L’imam del centro islamico di viale Jenner, Abu Imad, ha partecipato al corteo pro Palestina che è stato teatro di reati e gravi atti contro lo Stato amico Israele. Sarebbe opportuno che l’imam faccia un passo indietro perché è sempre meno credibile come interlocutore del centro islamico di viale Jenner».
Pier Gianni Prosperini, assessore regionale alla Sicurezza, commenta invece così: «Nemmeno ai tempi del nazismo il Duomo ha subito oltraggio del genere, non era una preghiera ma un’offesa ».
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Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 5 gennaio 2009 alle 12:41 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.