Povia: «La canzone sui gay mi farà perdere fan». E porterà pubblicità

Povia continua la sua campagna pubblicitaria, in cui punta tutti i riflettori sulla sua canzone che parteciperà a Sanremo.
«Evidentemente oggi quando si parla di gay a qualcuno è come se gli toccassi un nervo scoperto» dichiara il cantante. «Un tempo c’era evidentemente meno attenzione o più tolleranza. Rileggetevi il testo di una delle prime canzoni dei Pooh, “Pierre”, e passaggi come “penso a te, nei tempi della scuola con noi, sottile pallido un po’ perso, tu già da noi così diverso triste… penso a te ricordo si rideva tra noi di quel tuo sguardo di bambina di quella tua dolcezza strana triste…”. Sono convinto che se allora ci fosse stato l’onorevole Grillini sarebbe insorto contro un brano che identificava nella fisiognomica e negli atteggiamenti la diversità del protagonista».
«Io non generalizzo. Racconto la storia vera di un ragazzo che da gay passa a eterosessuale. Poi, senza conoscere la canzone, è esplosa la polemica. Ringrazio. Ma mi aspetto che il pubblico la apprezzi. E colga l’impegno nell’affrontare tematiche che in genere vengono evitate».
Come dicevano i vecchi proverbi, “parlate pure male di me, basta che si parli”.
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Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 31 dicembre 2008 alle 13:34 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.