Gran Bretagna: legge contro sesso estremo

In Gran Bretagna, dalla fine di gennaio entrerà in vigore il Criminal Justice Act, già approvato all’unanimità dalla Camera dei Comuni e che segnerà una stretta moralistica sui comportamenti sessuali, cui sono dedicati alcuni articoli: le pratiche ritenute “estreme” infatti potranno essere punite anche con tre anni di carcere; incluso il divieto di possedere immagini pornografiche “gravemente offensive, disgustose o comunque di carattere osceno”.
La legge è nata a seguito di una campagna promossa da Liz Longhurst, la cui giovane figlia Jane è stata rapita e uccisa nel 2003 da Graham Coutts (condannato a 26 anni di prigione). Coutts, ossessionato da feticismo, necrofilia e sesso estremo, sosteneva di aver avuto con Jane rapporti sessuali consensienti e che la morte della donna era avvenuta accidentalmente proprio durante uno di questi.
La società civile e la stampa però criticano la scelta dei Comuni, giudicata invasiva: “È una cattiva legge che trae un principio generale da un caso specifico, che lascia aperte molte possibilità di interpretazione e che limita la libertà di adulti consenzienti di praticare sesso non convenzionale, ma in modo se non desiderabile, comunque accettabile”, fa notare l’”Independent”.
Claire Lewis, esponente di un’associazione che difende le pratiche sadomaso, afferma: “Il rischio è che migliaia di persone comuni siano criminalizzate. Noi pensiamo che le immagini di attività violente non consensuali vadano vietate, ma questa è una legge oltraggiosa, secondo la quale chi guarda certe immagini si trasforma automaticamente in un violentatore”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 31 dicembre 2008 alle 12:11 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.