Busto Arsizio (VA): petizione per luogo di culto aperto a tutte le fedi, no della Lega

A Busto Arsizio il maestro della scuola di italiano per stranieri Vittorio Di Mattei ha presentato una petizione a sindaco, associazioni, Chiesa e cittadini per chiedere che venga istituito un luogo (fornito dal comune o concesso dalle parrocchie) in cui possano essere officiati tutti i riti delle comunità che lo richiedono, secondo regole precise e condivise. Di Mattei spiega che tale iniziativa serve per “istituzionalizzare qualcosa che alla scuola per stranieri viviamo ogni giorno” e che “condividendo uno spazio” gli stranieri “non solo entrano in contatto con il paese in cui vivono e apprendono l’italiano, ma imparano a conoscersi e a rispettarsi”.
Giuseppe Gorini, segretario locale della Lega, contesta l’iniziativa, affermando che la proposta del maestro è “utopica e irrealizzabile”: “Significherebbe mescolare simboli e credi  diversi. Ogni religione deve essere esercitata nei  luoghi preposti. Il  Comune non ha il dovere di concedere spazi a chi non vuole che si appendino i crocifissi nelle scuole, mi riferisco in particolare agli islamici. A lungo andare chi rappresenta la maggioranza prenderebbe il sopravvento sulle minoranze, scaturendo litigi e incomprensioni”. Gorini invita Di Mattei a usare casa propria per tale iniziativa.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 21 dicembre 2008 alle 0:22 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.