Leggi razziali: Fini ribadisce il suo pensiero

Accusato di ”opportunismo politico” dall’Osservatore Romano, per le sue affermazioni sulla mancata opposizione della Chiesa cattolica alle leggi razziali, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha confermato ieri la sua opinione. Alla richiesta di commentare le critiche formulategli dall’organo di informazione della Santa Sede, Fini ha risposto in questo modo: ”mi sono sembrate, ai miei occhi e non solo ai miei, francamente sopra le righe”. Ha tuttavia aggiunto di non voler alimentare ulteriormente la polemica.
Polemica che è peraltro proseguita su Avvenire. Il docente di diritto ecclesiastico Carlo Cardia, in un articolo dal taglio storico, ha sostenuto che “così facendo non si rende ragione alla storia, si cancellano i documenti più solenni, si nega la lungimirante opera della Chiesa quando ha preparato una classe dirigente che ha combattuto il fascismo ed ha costruito e guidato la democrazia in Europa dopo la catastrofe bellica”. Gad Lerner, autore dell’articolo L’offensiva neodogmatica pubblicato oggi su Repubblica, ha invece ricordato come ancora nel 1943 “il Vaticano chiedeva solo la ‘riabilitazione’ degli ebrei convertiti. Che gli altri restassero pure discriminati: le leggi razziali andavano corrette ma non soppresse”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 19 dicembre 2008 alle 16:44 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.