Calderoli contro Tettamanzi: “Vuole moschee, è cattocomunista”

Il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi si è detto d’accordo sul fatto di costruire nuove moschee “in ogni quartiere” e sulla ricerca di un dialogo con l’islam, nel suo tradizionale discorso di sant’Ambrogio. Il comune di Milano non lascia molte aperture, ma la critica più dura viene dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: “In un momento in cui la Chiesa di Roma è tornata alla sua missione di guida spirituale e di salvaguardia delle tradizioni spiace vedere che Tettamanzi si pone come uno degli ultimi baluardi del cattocomunismo”. Continua Calderoli: “Il comunismo sconfitto dalla storia ritrova bandiere ideologiche proprio tra uomini di Chiesa. Il cardinale non parla quando in Spagna si tolgono i crocifissi dalle scuole, ma si fa oggi paladino delle moschee. [...] Non mi risulta che nelle sacre scritture ci siano riferimenti alla difesa di chi considera le altre religioni un ostacolo e neppure inviti ad accogliere presunti luoghi di religione che in realtà sono scuole di violenza. Noi siamo contro le cattedrali del terrorismo”.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa invita a smorzare le polemiche con la Chiesa, “specie sotto natale”, ma chiarisce che le nuove moschee non possono “sorgere ovunque” e che serve il referendum “consultivo con la popolazione del territorio dove si immagina di costruire una nuova moschea”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 7 dicembre 2008 alle 9:59 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.