Gran Bretagna: primate cattolico vuole opere della National Gallery

Il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, primate cattolico di Inghilterra e Galles, vuole che il noto dipinto Il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca venga spostato dalla National Gallery di Londra ad una chiesa, ad esempio la cattedrale di Westminster: “È un’opera di fede più che un’opera d’arte”. Gli esperti spiegano che è stato spostato dal museo solo una volta, durante i bombardamenti dei nazisti, e che richiede controlli costanti e costosi.
La dirigenza del museo non ha intenzione di consegnare l’opera alla Chiesa, anche perché ciò potrebbe creare un precedente e perché nel museo è fruibile da più persone. Il critico d’arte Rachel Campbell-Johnston ritiene che riportare tutte le opere di ispirazione religiosa “in chiesa è un sogno folle, anzitutto perché il clero britannico non è così ricco come i papi della famiglia dei Medici e poi perché la Chiesa ha sicuramente priorità più elevate che non occuparsi dei sistemi di sicurezza e dei meccanismi di controllo climatico che servono a preservare questi capolavori storici”. Il critico aggiunge polemicamente: “Il cardinale è convinto che la gente dovrebbe pregare di fronte al Battesimo? Dovrebbe andare a San Pietro quando suona l’Angelus: forse la folla si ferma e china il capo? No, continua a camminare, masticando gomme e scattando foto col flash: l’esibizione di un dipinto come questo conduce alla dissacrazione piuttosto che alla preghiera”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 28 novembre 2008 alle 11:18 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

32 Commenti a “Gran Bretagna: primate cattolico vuole opere della National Gallery”

  1. rothko61 scrive:

    Ho letto la notizia sul Corriere della Sera.
    L’ingordigia dei prelati colpisce ancora! Siccome in chiesa oggi il numero dei fedeli è in calo, cerchiamo di richiamarli con le opere d’arte.
    Ragionamento furbetto ma inconsistente.
    In Italia si è già pronunciato il critico Philippe Daverio, affermando che non si tratterebbe di “restituzione” perché il quadro non era stato realizzato per una cattedrale inglese. Sarebbe come se i monaci tibetani reclamassero tutti i Buddha sparsi per il mondo.
    Secondo il critico, il ragionamento del cardinale O’Connor è da integralista perché così si svuoterebbero il 50% di tutti i musei. E qualcuno potrebbe poi sostenere che un’opera come quella di Piero della Francesca può essere ammirata solo da chi ha fede.

  2. Vassilissa scrive:

    “È un’opera di fede più che un’opera d’arte”
    E allora il crocifisso di cioccolato della “ultimissima” precedente è un’opera di fede più che un’opera di pasticceria!

    E si dimenticano che gli artisti lavoravano principalmente x la chiesa perchè questa aveva tanti, ma tanti soldi da spendere in abbellimenti.

  3. Antonio scrive:

    Anche i crocefissi negli uffici pubblici sono di chiara ispirazione religiosa più che artistica… li portiamo tutti nelle chiese?

  4. fab scrive:

    Ma roba da matti! “Sai, quei 200 euro che hai nel portafogli sono più adatti a me che a te, dovresti proprio darmeli.” Fra un’affermazione così e quella dell’articolo, qual è la differenza?

  5. fabio l'anticristo scrive:

    @fab: la battuta è bellissima, però è la sacrosanta verità, non vedo con quale diritto il prelato deve prendersi il quadro…

  6. Lapalisse scrive:

    Leggo che il prete è definito un “primate” ecco mi sembra la più esatta definizione.

  7. sti.ca1970 scrive:

    Concordo con Lapalisse, riguardo il primate.
    Sulla notizia c’è da dire solo che le lie de”ingordigia e della sfrontatezza sono davvero…infinite!

  8. sti.ca1970 scrive:

    E.c. volevon dire: “le vie dell’ingor……

  9. Flavio scrive:

    Anche a me sembra che ‘primate’ sia un termine molto appropriato.

  10. silicet scrive:

    Temo che la notizia sia peggiore di quanto sembri. Non si chiedono i dipinti oggi nei musei statali per una malcelata voglia di pubblico, sempre più raro nelle chiese, ma nel convincimento che le opere d’arte antica di soggetto religioso siano state “rubate” dai luoghi di culto e che pertanto vadano restituite ai legittimi proprietari o quelli che credono di essere tali

  11. Macklaus71 scrive:

    Primate è il termine giusto: e pensare che i religiosi negano che l’uomo si sia evoluto da antenati in comune con i gorilla e gli scimpanzè.

  12. Aldovaldo scrive:

    Io chiedo che il Papa sia spostato al Museum Of Modern Art di New York.

  13. Fede scrive:

    “Primate cattolico”? Che vuol dire, che hanno fatto cardinale anche una scimmia?

  14. Loryz91 scrive:

    Guardate che chiamo il WWF, calma con gli insulti agli animali.

    Davvero un furbetto questo cardinale eh, bravo.

  15. don A.A.Alberto scrive:

    @ Aldovaldo
    Grazie della delicatezza (al Modern)

  16. Ulv scrive:

    @ Aldovaldo

    Al Museum of Modern Art? Direi che è più appropriato il Museo Archeologico Nazionale…

  17. Aldovaldo scrive:

    Ok, ok, quanto siete pignoli. Va bene, spostiamolo al Louvre, nell’area antico Egitto. Ma dovrà stare sempre di profilo!

  18. agnese l'apostata scrive:

    @fede
    ehilà non offendere le scimmie…

  19. Vassilissa scrive:

    Ma nooo, al Louvre no, che mi spaventa il povero Belfagor !!!

    che almeno lui si limita a gironzolare di notte zitto zitto, il Ratzingor invece pontifica a macchinetta e chi lo regge, neanche le mummie.
    :roll:

  20. Cosimo scrive:

    Sull’argomento il Corriere ha lanciato un sondaggio:
    http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=3812

  21. Cosimo scrive:

    Scusate, per votare cliccate qui:
    http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_3812.jsp

  22. cesare scrive:

    Pur in presenza di una visione ancora prevalentemente utilitaristica, l’interesse per l’arte da parte del “primate” potrebbe essere considerato l’inizio dello sviluppo di un rudimentale senso estetico e quindi un piccolo passo nel cammino verso una piena umanizzazione.

  23. stefano scrive:

    primate? no, non è affatto giusto! scimpanzè, bonobo, gorilla e urang-utan sono tutti primati sicuramente più longimiranti di questo gonnellone.

  24. Popinga scrive:

    L’onomastica denuncia chiaramente che il cardinale è un irlandese. E la coerenza vuole che il papista mangiapatate sia restituito alla sua terra a cavar torba.

  25. Silvio scrive:

    @Ulv @aldovaldo
    ¿ che ne dite di quello di madame troussard ?

  26. bruno dei scrive:

    “E’ un’opera di fede più che un’opera d’arte”…
    Mi spiace: è un’opera d’arte (e che opera d’arte)!
    La grandezza di Piero, caro il nostro cardinale, va ben al di là della sua fede e di quella dei suoi accoliti.
    Personalmente non ho nulla contro il fatto che possa andare in una chiesa. Come appassionato d’arte frequento in tutta serenità le chiese di ogni paese, senza alcun timore nè fastidio: uno sbattezzato non avrà timore a frequentarli, per un puro interesse artistico.
    Quello che mi infastidisce è il continuo appello alla fede come produttrice di arte.
    La fede non produce arte, personalmente ritengo che possa produrre essenzialmente orrori (e la storia ce ne dàdi esempi…), ma tollero la presenza intorno a me di fedeli.
    Non tollero invece il tentativo della chiesa di avocare a sè le produzioni dell’intelletto e della creatività umani.
    Per favore, caro prelato, si occupi dei suoi fedeli e delle loro anime, e lasci stare le cose dell’arte, per cui non ha alcun titolo.

  27. Ivo Mezzena scrive:

    incontentabili!

  28. Aldovaldo scrive:

    La fede produce arte. Non necessariamente la fede cattolica o la fede in una qualche religione. La fede è una spinta anche a produrre arte. Produce anche orrore, ovviamente. Anche il sesso produce arte e non necessariamente erotismo o pornografia. Tutte le grandi pulsioni umane producono anche arte.

  29. babaciu scrive:

    La questione è nata dal fatto che il museo ha messo in vendita il dipinto,il primate ci prova ma il direttore del museo ha risposto semplicemente che se la chiesa lo vuole,dal momento che i fondi non le mancano,può,come chiunque altro,scucire 100milioni di sterline e portarselo a casa.

  30. don A.A.Alberto, citofonare primo piano scrive:

    @ ve ne suggerisco una io:
    La fede E’ arte, in essa la fantasia è tutto.

  31. Kaworu scrive:

    beh ma è un primate, cosa vi aspettate? il pollice opponibile?

  32. lacrime e sangue scrive:

    Il museo ha messo in vendita un capolavoro di Pero della Francesca??????

    Ma stiamo scherzando???? I Musei sono nati proprio per permettere la conservazione e la fruizione PUBBLICA delle opere, non certo perchè una ogni tanto possano essere comprate da PRIVATI che se le terranno in casa e ne impediranno la visione alla feccia popolare, che è tanto ignorante e sporca e puzzona e beve e si droga e non ha voglia di lavorare e … e …

    Questo è il TRADIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DI UN MUSEO.

    Allora, meglio in una chiesa: almeno, lì, si può continuare a vederlo