Crocifisso: un sonetto di Francesco Burroni

A Valladolid un giudice ha deciso la rimozione dei crocifissi dalle scuole. I socialisti propongono di estendere la rimozione in tutta la Spagna… e da noi?

Scrucifige!

Nascesti in una stanza d’ospedale
e già sul muro bianco c’era affisso
non il Gesù bambino del Natale
ma il Cristo morto sopra il crocifisso

e poi sempre lo stesso chiodo fisso
stesso simbolo lugubre e mortale
appeso lì come uno stoccafisso
a scuola, in caserma, in tribunale,

dovunque, in casa, in strada, in ufficio,
a incutere timore e a ricordare
che la vita è dolore e sacrificio

che il tuo cammino sarà aspro e duro
e perché tu non possa dimenticare
c’è questo morto attaccato al muro.

Francesco Burroni (www.francescoburroni.it)

testo originale e audio del sonetto in mp3 su www.aprileonline.info

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 28 novembre 2008 alle 9:36 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.