No a matrimonio religioso per chi ha cambiato sesso

Una coppia fiorentina, già sposata civilmente da molti anni, ha chiesto a don Alessandro Santoro, sacerdote della Comunità delle Piagge (Firenze), di risposarsi in chiesa. Poiché la moglie è diventata donna in seguito a un intervento chirurgico, la coppia ha ottenuto per ora soltanto una benedizione, ma secondo il canonista padre Luigi Sabbarese, intervistato dal settimanale diocesano Toscana Oggi, nemmeno questo gesto s’aveva da fare: il sacerdote avrebbe in tal modo creato “confusione, in una società dove è già messa gravemente in crisi la struttura naturale del matrimonio, e genera scandalo nei fedeli”.
Secondo Sabbarese, “alle persone che cambiano sesso non può essere riconosciuta altra identità se non quella insita nella originaria struttura metafisica: gli interventi chirurgici non mutano la struttura genetica, cromosomica e gonadica dell’individuo”. Si tratterebbe pertanto di un matrimonio celebrato tra due maschi”, e il matrimonio cattolico, “per diritto naturale, si può instaurare una comunione di tutta la vita solo tra un maschio e una femmina”.
L’intervento del canonista lascia tuttavia aperto un dubbio: è possibile un matrimonio religioso tra un uomo e una donna che hanno entrambi cambiato sesso?

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 27 novembre 2008 alle 14:36 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.