Cardinal Biffi: Pecore e pastori

Esce questi giorni un libro del cardinal Biffi dal titolo significativo: Pecore e pastori. L’autore rivendica un’idea tradizionalista di cattolicesimo e ne ha per tutti. Riproponendo l’idea dei cattolici come “gregge” e sostenendo la divisione dei ruoli tra “pastore” (che guida con “mano ferma” ed è “il capo e il condottiero”) e “pecora” nella Chiesa, Biffi afferma che devono essere “le pecore a seguire i pastori e non i pastori a lasciarsi dirigere dalle pecore” e che la Chiesa non è affatto una democrazia, anche se “sarà vista ovviamente come un’autorità che si fonda solo su se stessa, e sarà classificata come antidemocratica”.
Tra i problemi pressanti della Chiesa vi è per Biffi non solo la “scarsità dei pastori”, ma anche “la difficoltà dei cristiani a riconoscersi evangelicamente pecore” poiché “la condizione di ‘pecora’ è percepita come una mortificazione”. A coloro che si professano cattolici “adulti”, risponde infatti: “se qualcuno manifesta ad alta voce di voler essere considerato “adulto” nella Chiesa, l’intenzione ci sembra legittima e persino encomiabile, purché egli rimanga convinto che, secondo il Vangelo, chi dentro di sé non diventa come un bambino non entrerà nel Regno dei cieli”.
Biffi critica inoltre il dubbio, che è invece “un’impurità della conoscenza, della quale non c’è ragione alcuna di vantarsi”. Intransigenza anche verso l’omosessualità, definita “estromissione di Dio”, “deragliamento universale della ragione” e “caduta comportamentale e teorica nella più completa dissolutezza” – definizioni supportate a suon di passi della Bibbia che, ci tiene a precisare Biffi, è “Libro ispirato che nessuna autorità umana puà costringerci a censurare, e neppure ci è consentita la pusillanimità di passarla sotto silenzio per la preoccupazione di non apparire ‘politicamente corretti’”. Addirittura, Biffi ha “l’impressione” che tutti siano “condizionati e intrigati da una misteriosa accolita di maniaci che impongono a tutti una loro degenerazione mentale”. Chi non è d’accordo col cardinale, aggiungiamo noi, può sempre uscire dal gregge.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 22 novembre 2008 alle 12:17 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.