Caso Englaro: associazioni si appellano a Corte Strasburgo contro sentenza italiana

La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha respinto oggi la richiesta di sospendere in maniera provvisoria la sentenza della Corte di Cassazione italiana che permette di interrompere l’alimentazione forzata per Eluana Englaro, presentata in sede europea da un gruppo di 34 associazioni di bioeticisti, medici, parenti di persone malate. La Corte ha comunque aperto un fascicolo sul caso (55185/08), senza però ancora accogliere il ricorso per la procedura d’urgenza, pensata proprio per bloccare eventuali azioni del padre di Eluana. L’avvocato Rosaria Elefante, che ha promosso l’azione legale assieme all’avvocato Alfredo Granata, afferma: “Chiederemo la fissazione il prima possibile di un’udienza per discutere nel merito e una comunicazione ufficiale da parte di Strasburgo sul caso al governo italiano”. Il sostituto procuratore generale della Cassazione Marcello Matera afferma invece che “non ci sono norme giuridiche che possano bloccare il rispetto del verdetto della Suprema Corte”.
Intanto, continua la mobilitazione dei movimenti cattolici e del clero contro quella che è ritenuta una “condanna a morte”. Beppino Englaro, che sta cercando in Friuli una struttura dove accogliere Eluana e permettere la sospensione dell’alimentazione, afferma, prima di annunciare il silenzio stampa: “Non posso impedire agli altri di parlare e di dire quello che vogliono, ma io devo conservare le poche forze che mi rimangono per portare a termine quello che devo fare. Credo di essermi sempre comportato con correttezza e limpidezza nei confronti di tutti, organi d’informazione compresi. Ringrazio tutti per l’aiuto che mi è stato dato e non voglio apparire scortese o irrispettoso. So che le proveranno ancora tutte per ostacolarmi, è un gioco senza fine. Ma adesso andrò avanti in silenzio per la mia strada”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 21 novembre 2008 alle 10:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.