Veronesi: progetto di legge su testamento biologico con obiezione di coscienza

Il senatore Umberto Veronesi ha collaborando assieme ad altri esponenti del Pd per definire una proposta di legge comune sul testamento biologico: ne è uscito il disegno di legge 972, composto da 9 articoli, che verrà vagliato insieme ad una decina di altre proposte. Veronesi, inizialmente propenso ad una soluzione notarile e non legislativa, ha deciso poi – esplosi casi come quello Englaro – di puntare su una legge specifica. “Oggi la decisione di come e quando prolungare l’assistenza è completamente nelle mani dei medici” spiega Veronesi intervistato dal “Corriere”, “mentre invece è diritto inalienabile di ogni cittadino decidere se iniziare o quando lasciare il trattamento di sostegno”. Visto che la questione ha suscitato un ampio e aspro dibattito, Veronesi assicura che comunque anche in questo caso per i medici è prevista una forma di obiezione di coscienza: “E’ data la possibilità al medico che ha in carico il paziente di non seguire le indicazioni di volontà anticipate, se questo contrasta con le sue convinzioni etiche, affidando il paziente ad altri medici”. Veronesi conclude, rispondendo indirettamente al Vaticano: “Chi ha fede sceglierà di affidarsi a Dio. O, ancora per fede, rifiuterà trattamenti che potrebbero salvarlo (le trasfusioni di sangue per i Testimoni di Geova). Chi non ha fede, potrà affidarsi ai poteri della scienza medica o scegliere di stabilire dei limiti”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 13 novembre 2008 alle 15:23 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.