Iran: uccide cugina perché “corrotta”, assolto

Due anni fa a Shahriar, cittadina a sud ovest di Teheran, un uomo aveva ucciso la cugina col consenso della famiglia. I parenti avevano infatti deciso di uccidere due donne della famiglia, sposate ma accusate di avere relazioni extraconiugali con lo stesso uomo: per lavare l’onta era stato scelto il giovane Shakur, membro della stessa famiglia, cugino di una delle due donne e fratello dell’altra. Fatemeh, la sorella, era riuscita a mettersi in salvo, ma la cugina, Sakineh, era stata uccisa.
La stampa iraniana dà notizia che l’uomo è stato recentemente assolto da un giudice del tribunale di Teheran perché avrebbe agito “in base alla legge islamica”. La donna uccisa è stata infatti considerata mahdur-ol-dam (letteralmente, persona il cui sangue non ha valore): il termine indica una persona “corrotta” che, secondo la giurisprudenza islamica, può essere uccisa senza conseguenze penali, a parte una multa. Tali sono considerati ad esempio una donna che tradisce il marito, un apostata o un blasfemo. In Iran ci sono stati molti casi analoghi di persone “corrotte” uccise impunemente.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 13 novembre 2008 alle 1:37 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.