Iran: attivista arrestata per crimini contro la sicurezza nazionale

L’attivista per i diritti delle donne Esha Momeni, studentessa di origine iraniana nata negli Usa, è stata fermata a Teheran durante un controllo stradale il 15 ottobre scorso ed è ormai rinchiusa da due settimane nella prigione di Evin, gestita dalla polizia segreta del paese: nonostante l’accusa formale di infrazione al codice stradale, è in realtà accusata dal governo per crimini contro la sicurezza nazionale, come ha dichiarato il portavoce del ministero della Giustizia Alireza Jamshidi.
La donna, che gode della doppia cittadinanza iraniana e statunitense, era tornata in Iran per fare delle interviste ad attiviste locali per preparare la propria tesi di laurea sui diritti delle donne presso la California State University: è stata arrestata, la sua casa perquisita e il materiale sequestrato; Amnesty ha lanciato un appello internazionale per la sua liberazione. L’avvocato di Momeni, Mohammad Ali Dadkhah, afferma che è stata “accusata di aver partecipato alla raccolta firme per una petizione femminile”. Agli Usa che hanno chiesto notizie della donna il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Hassan Ghashghavi fa sapere di non aver alcuna informazione dalle autorità giudiziarie, considerato inoltre che l’Iran non riconosce la doppia cittadinanza degli iraniani nati negli Usa.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 5 novembre 2008 alle 19:39 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.