Caso Binetti: per Veltroni sbaglia, i garanti PD la salvano

L’intervista in cui parlava del rischio che le “tendenze omosessuali” si traducano in “pedofilia” non è costata alcun provvedimento a Paola Binetti. I garanti del PD l’hanno infatti ‘assolta’, con la motivazione che lo statuto del partito non prevede una sanzione per dichiarazioni di quel tipo.
Il segretario del PD Walter Veltroni aveva nel frattempo diffuso una nota, sostenendo che “le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l’uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l’omofobia sono chiarissime”. Secondo Veltroni, le dichiarazioni di Binetti rappresentano “un parere personale”, indubbiamente “sbagliato”; ma in un “grande partito” come il PD non possono esistere “reati d’opinione”.
La querelle non accenna comunque a ridimensionarsi. Barbara Pollastrini, ex ministro delle pari opportunità, ha chiesto che nel partito non vi siano ambiguità su questi temi, invitando tutti a interrogarsi “sul senso che ognuno di noi dà all’appartenenza a un partito”. Per contro, Daniele Bosone, Emanuela Baio e Paolo Rossi sono scesi in campo a favore di Paola Binetti: secondo i tre senatori del PD, Binetti “non intendeva certo istigare all’omofobia od offendere alcuno, ma esprimere un punto di vista coerente con i propri valori di vita”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 5 novembre 2008 alle 17:44 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.