Amnesty: “Ragazza somala lapidata aveva 13 anni, non 23″

Amnesty International rende noto che Aisha Ibrahim Duhulow, la giovane lapidata a morte alcuni giorni fa a Chisimaio (Somalia) con l’accusa di adulterio da un tribunale islamico, aveva in realtà solo 13 anni e non 23. A spiegarlo, gli stessi genitori, al contrario di ciò che le fonti d’informazione locali e poi da quelle occidentali avevano riportato.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 2 novembre 2008 alle 10:46 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.