Gran Bretagna: educazione sessuale anche tra gli scout

Tra gli scout inglesi si inizia finalmente a parlare di educazione sessuale, fornendo ai partecipanti dei campi una guida per affrontare il tema spinoso della sessualità e persino un preservativo, oltre che favorire visite periodiche per gli adolescenti e spingere a comportamente più responsabili, imparando a “dire no”.
La dottoressa Karla Blee, che ha collaborato alla guida, ammette: “In un momento in cui il dieci per cento degli adolescenti è sessualmente attivo e il cinquanta per cento di essi non fa uso di contraccettivi è assolutamente necessario che il movimento degli scout fornisca le informazioni per resistere alle pressioni e sviluppare fiducia e stima in se stessi”.
Si ha l’impressione che tale necessità di rendere più consapevoli gli scout nei confronti del sesso sia un modo per contenere o almeno gestire in maniera più sicura fenomeni endemici anche tra i giovani scout: secondo una ricerca diffusa a marzo, promossa dalla Federazione Italiana Scoutismo su un campione di 2.500 scout europei tra i 16 e i 21 anni (in maggioranza italiani e divisi a metà tra maschi e femmine), l’80% degli scout amette il consumo di alcool, circa la metà quello di spinelli, il 90% ammette rapporti prematrimoniali, il 42% sarebbe disposto ad avere rapporti con persone già sposate, e addirittura circa il 40% ammette la possibilità di aborto.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 21 ottobre 2008 alle 18:49 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.