Suicidio assistito in Svizzera per un rugbista inglese paralizzato

Daniel James era una promessa del rugby inglese. Un anno e mezzo fa, a 23 anni, ebbe un serissimo incidente durante un allenamento: rottura della colonna vertebrale, paralisi della metà inferiore del corpo. Inutili i tentativi di recupero: negli ultimi tempi muoveva solo le dita. Per porre termine a un’esistenza che gli risultava ormai insopportabile, James ha scelto il suicidio assistito, e si è recato in Svizzera. Il 12 settembre scorso è morto nella clinica Dignitas, come almeno altri cento connazionali prima di lui. La madre ha reso nota la vicenda nei giorni scorsi: a suo parere, “nessuno, proprio nessuno dovrebbe giudicarlo”. Tutavia è ora lei, e suo marito, a rischiare di finire a giudizio: nel Regno Unito l’eutanasia continua a rimanere illegale, e possono pertanto subire una condanna fino a 14 anni di carcere.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 19 ottobre 2008 alle 18:03 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.