Ebrei francesi: beatificazione Pio XII mette a rischio rapporti con la Chiesa

Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia (Crif) critica la possibile beatificazione di Pio XII, affermando che tale scelta “segnerebbe un grave colpo nelle relazioni tra la Chiesa cattolica e il mondo ebraico”. Pio XII, prosegue il comunicato del Crif, non avrebbe “mai pronunciato un discorso chiaro per denunciare la mostruosità dello sterminio di milioni di ebrei”.
In particolare il “rifiuto di aprire agli storici i propri archivi sul periodo della Seconda guerra mondiale” e le tesi della maggioranza degli storici indipendenti che non sostengono la tesi di una “attività instancabile del papa in favore degli ebrei” farebbero percepire in maniera negativa tale beatificazione.
“Non si tratta di negare che il papa ha aiutato a nascondere un certo numero di ebrei” o di “sottostimare” l’importanza di “certi ecclesiastici” che hanno preso certe posizioni “a titolo personale” per salvare gli ebrei: si contesta il fatto che il papa fosse “preoccupato di non rompere i ponti con la Germania” e che egli per questo non abbia “mai pronunciato un discorso chiaro denunciando” lo sterminio degli ebrei. “Quando i crimini nazisti esigevano che ci fosse un profeta, papa Pio XII si è mosso come un diplomatico prudente”, continua il comunicato del Crif, che non è disposto a cambiare la sua posizione “a meno che documenti nuovi, fino ad ora non forniti, non cambino in maniera indiscutibile la visione storica di questa epoca”. Al momento, gli ebrei sopravvissuti allo sterminio percepiscono come una “ferita profonda” il fatto che “il silenzio del Magistero di fronte al genocidio degli ebrei venga proposto come modello di comportamento”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 18 ottobre 2008 alle 9:56 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.