Istruzione: in vista nuovi ingenti finanziamenti alle scuole private

Un comitato ristretto della VII Commissione (Cultura) della Camera sta esaminando la proposta di legge (n. 953) presentata da Valentina Aprea (PDL), presidente della stessa commissione, in merito alle Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti. La formulazione del comma 2 dell’articolo 11 lascia presagire un nuovo, consistente aumento delle risorse finanziaria pubbliche a favore delle scuole private: vi si legge infatti che “ogni singola regione e provincia autonoma attribuisce le risorse finanziarie pubbliche disponibili alle istituzioni scolastiche accreditate, sulla base del criterio principale della «quota capitaria», individuata in base al numero effettivo degli alunni iscritti a ogni istituzione scolastica, tenendo conto del costo medio per alunno, calcolato in relazione al contesto territoriale, alla tipologia dell’istituto, alle caratteristiche qualitative delle proposte formative, all’esigenza di garantire stabilità nel tempo ai servizi di istruzione e di formazione offerti, nonché a criteri di equità e di eccellenza”.
Il comitato sta esaminando anche altri progetti di legge inerenti la stessa materia: quelli di Angela Napoli del PDL (n. 808 e n. 813), quello di Paola Frassinetti, sempre del PDL (n. 1199), quelli di Maria Letizia De Torre e Rosa Di Pasquale del PD (n. 1262 e n. 1468) e quello del leghista Roberto Cota (n. 1710).
In precedenza, durante i lavori della commissione era intervenuto anche il ciellino, già “agente Betulla” del Sismi, Renato Farina (PDL), esprimendo “un giudizio molto positivo sulle proposte di legge in discussione, in quanto le stesse configurano un sistema di parità scolastica che non è ispirato al principio di una competizione «aggressiva» tra scuola pubblica e scuola privata, bensì al principio di garantire un innalzamento della qualità dell’istruzione”: in proposito ha voluto specificare “la circostanza che in molti paesi europei il sistema scolastico sia più avanzato di quello italiano non significa automaticamente che in tali paesi si viva meglio, come è confermato dal fatto che ad esempio in Finlandia si registra una percentuale di suicidi degli adolescenti molto elevata”.
Nelle scorse settimane anche il ministro dell’istruzione del governo ombra del PD, Mariapia Garavaglia, era intervenuto a favore delle scuole private, accusando il ministro Mariastella Gelmini di aver eliminato “60 milioni di euro che il precedente esecutivo, con il ministro Fioroni, aveva aggiunto alla quota stanziata dallo Stato per gli istituti paritari. Anzi, il ministro Fioroni aveva stabilito di finanziare, oltre alle scuola materna e primaria, anche la scuola secondaria paritaria di primo grado”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 12 ottobre 2008 alle 19:54 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.