Mancato Nobel a Cabibbo: per “Avvenire” è complotto contro cattolici

La mancata assegnazione del premio Nobel 2008 per la fisica al noto scienziato italiano Nicola Cabibbo – che è anche presidente della Pontificia Accademia delle Scienze – ha suscitato molte polemiche. Cabibbo è stato escluso, premiati invece i ricercatori giapponesi Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa, assieme allo statunitense di origine giapponese Yoichiro Nambu. Cabibbo, Kobayashi e Maskawa, dagli anni Sessanta, hanno elaborato la teoria della Matrice CKM (dalle iniziali dei tre) sui quark, che ha preso spunto proprio dalle scoperte di Cabibbo, poi sviluppate dagli altri due studiosi. Cabibbo ha deciso di non commentare la vicenda, ma negli ambienti scientifici italiani la delusione è legittima e palpabile, come dichiarano vari esponenti scientifici di università e centri di ricerca. Enzo Boschi, fisico e presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), afferma: “il premio Nobel per la fisica andava assegnato solo ed esclusivamente a Nicola Cabibbo, che nel 1963 ha aperto il più grande filone della fisica moderna. [...] I tre scienziati giapponesi, Makoto Kobayashi, Toshihide Maskawa e Yoichiro Nambu, si sono semplicemente limitati a estendere la teoria di Cabibbo; un risultato importante, ma un banale dettaglio se confrontato con quanto aveva fatto Cabibbo”.
Questi giorni i mezzi di informazione hanno dato molto risalto alla vicenda, in maniera che appare sospetta, visto che di solito non sono molto interessati a tematiche scientifiche. Per capire questa anomalia, oltre al possibile sciovinismo italico, forse bisogna leggere “Avvenire”. Un editoriale del quotidiano dei vescovi a firma di Davide Rondoni parla addirittura di una “ragione inconfessabile”: un complotto contro i cattolici, un vero e proprio veto del comitato dei Nobel verso di loro. Ripercorrendo la storia dei Nobel italiani per la letteratura, Rondoni afferma che “la scelta cadde su di loro anche se, contemporaneamente, nel nostro paese vivevano, in alcuni casi, artisti di certo e di gran lunga più valevoli”. L’editorialista è sospettoso per il fatto che “non provengono o non esprimono una cultura cattolica, tranne Pirandello, che però ancora oggi viene manipolato e frainteso”.
Nei media stranieri questa teoria del complotto, indicativamente, non trova in realtà seguito. Edward Farhi, direttore del centro per la Fisica Teorica del Massachusetts Institute of Techonology, ha affermato che Cabibbo avrebbe meritato il premio, ma cerca di spiegare il possibile motivo dell’esclusione del fisico italiano: “Un fattore che può aiutarci a capire l’esclusione di Cabibbo, è che il comitato per il Nobel consente un massimo di tre beneficiari che devono condividere ogni riconoscimento. Limitare i vincitori diventa ancora più difficile quando il comitato decide di dividere il premio di un anno tra due scoperte, come nel caso del premio per la fisica di quest’anno”. Secondo Farhi, il comitato per il Nobel avrebbe riconosciuto a Nambu il premio per il suo lavoro sullo “spontaneous symmetry breaking”, mentre le scoperte di Kobayashi e Maskawa riguardavano la categoria “quark mixing”, sulla base del resoconto del comitato. Nella storia dei Nobel ci sono molti casi di esclusioni considerate ingiuste, che riguardano proprio questi criteri di assegnazione e suddivisione delle branche scientifiche o disciplinari.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 9 ottobre 2008 alle 17:16 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.