Baviera, concordato a rischio?

Il Concordato tra la Santa Sede e la Baviera fu firmato, nel 1924, dall’allora nunzio Eugenio Pacelli, che nel 1939 diverrà papa con il nome di Pio XII. Il Concordato bavarese, nonostante otto ‘tiepidi’ accordi di riforma, è ancora in piedi e, come ha scritto oggi sul Corriere della Sera Francesco Margiotta Broglio, forse il più noto studioso del diritto ecclesiastico italiano, “è un testo che fa della Baviera uno degli ultimi ordinamenti confessionali dell’Ue per lo strettissimo collegamento che stabilisce tra istituzioni pubbliche ed ecclesiastiche”. I risultati delle recente consultazioni amministrative, a detta del giurista, potrebbero tuttavia metterlo in discussione: l’onnipotente CSU, nonostante il fortissimo sostegno papale (Ratzinger, lo ricordiamo, è stato arcivescovo di Monaco), è scesa dal 60,7 al 43,4 per cento, e potrebbe essere costretta ad allearsi con partiti, come i verdi o i liberali, che “hanno già manifestato il proposito di rimettere in discussione il Concordato”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 18:14 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.