Ingiusto vantaggio per i prof di religione: il tribunale condanna il Ministero della Pubblica Istruzione

Una sentenza del Tribunale del lavoro di Roma ha accolto un ricorso, presentato dalla professoressa Rizzuto, contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è stato giudicato ‘colpevole’ di aver discriminato gli insegnanti precari, vincitori di un pubblico concorso e pertanto inseriti regolarmente nelle graduatorie, rispetto agli insegnanti di religione cattolica. A questi ultimi, infatti, durante il periodo di precariato è riservato un trattamento di favore che consente loro, dopo 8 anni, di guadagnare 130 euro netti in più ogni mese rispetto ai colleghi che insegnano altre materie. Gli insegnanti di religione, lo ricordiamo, sono nominati dal proprio vescovo.

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 7 ottobre 2008 alle 18:29 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.