Norvegia: pastore discriminato perché nero

Nella cittadina norvegese di Oppdal, visto il calo delle vocazioni, è stato inviato un pastore protestante provieniente dalla Sierra Leone, Joseph Moiba (da otto anni nel paese scandinavo). L’impatto però non è stato dei migliori, visto che alcune famiglie della piccola comunità locale l’hanno più volte disciminato, impedendogli essere presente durante i riti e dicendogli che “non c’è posto per gente come te in Norvegia”: alla fine, il vescovo l’ha convocato e messo a riposo senza troppi problemi. Altri prelati però hanno contestato la decisione, arrivando ad accusare il vescovo in questione di razzismo, e il caso ha coinvolto tutta la Chiesa protestante norvegese. Il capo della Chiesa di Norvegia ha infatti affermato: “Abbiamo molta strada da fare prima di poter dire che ci siamo sbarazzati di tutti i pregiudizi”.
La storia ha avuto riflessi politici e mediatici, non solo in Norvegia, ma anche all’estero e su internet. Addirittura sul sito sito degli epigoni del Ku Klux Klan si legge: “Bravi, basta con il mantra del multiculturalismo diffuso dalla chiesa in Europa! Hanno detto a quel tipo ‘non c’è posto per gente come te in Norvegia’, e noi non potremmo essere più d’accordo”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 5 ottobre 2008 alle 19:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.