Benedetto XVI: “Cultura moderna mette da parte Dio”

Il papa, aprendo oggi il sinodo in Vaticano, ha criticato “una certa deleteria e distruttiva cultura moderna”, imbevuta di relativismo e laicismo, in cui la fede avrebbe poco spazio tanto da far perdere a molte nazioni la “propria identità” e far affermare ad alcuni che “Dio è morto”. Le nazioni che “un tempo erano ricche di fede” adesso stanno “smarrendo la propria identità sotto l’influenza deleteria e distruttiva di una certa cultura moderna”, afferma il papa, sostenendo la necessità di una nuova opera di evangelizzazione. L’uomo moderno, “avendo deciso che ‘Dio è morto’” arriverebbe a dichiarare se stesso ‘Dio’, “ritenendosi l’unico artefice del proprio destino, il proprietario assoluto del mondo”. “Mettere da parte Dio”, continua il pontefice, condurrebbe “all’arroganza del potere, all’egoismo, all’ingiustizia, allo sfruttamento e alla violenza”. Secondo il papa, gli uomini che “si proclamano proprietari assoluti di se stessi e unici padroni del creato” non sono in grado di costruire una società in cui “regnino libertà, giustizia e pace”. Non ricercando la salvezza in Dio, l’uomo “crede di poter fare ciò che gli piace e di potersi porre come sola misura di se stesso e del proprio agire”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 5 ottobre 2008 alle 15:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.