Incontro tra Benedetto XVI e il presidente Napolitano al Quirinale

Benedetto XVI si è recato questa mattina al Quirinale per un incontro ufficiale col presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: è la nona volta dal 1870.
All’arrivo del papa, scortato dai corazzieri, la bandiera vaticana è stata issata sul torrino del Quirinale a fianco di quelle italiana ed europea. Oltre al presidente Napolitano, erano presenti Berlusconi, il sottosegretario Gianni Letta, il ministro dell’Interno Maroni, i presidenti delle Camere Fini e Schifani, gli ex presidenti Ciampi e Scalfaro, il sindaco di Roma Alemanno.
Il colloquio tra il papa e il presidente della Repubblica è durato circa mezz’ora, mentre in un’altra sala c’è stato un incontro tra Berlusconi e il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano.
In particolare, sono stati trattati i temi del razzismo e dell’emergenza educativa. Napolitano ha spiegato che sia Stato che Chiesa hanno una “comune responsabilità, su diversi terreni” per “superare quell’emergenza educativa” e “suscitare nel mondo di oggi una grande ripresa della tensione ideale e morale”. Il presidente ha invitato a prendere a esempio i richiami del papa per il “rispetto della dignità umana in tutte le sue forme e in tutti i luoghi”.
Sul tema della laicità, il presidente ha detto che “quale si coglie nel dettato della nostra Costituzione, abbraccia il riconoscimento della dimensione sociale e pubblica del fatto religioso”. La laicità, continua Napolitano, implicherebbe “non solo rispetto della ricerca che muove l’universo dei credenti e ciascuno di essi, ma dialogo. Un dialogo fondato sull’esercizio non dogmatico della ragione [sic!], sulla sua naturale attitudine a interrogarsi e ad aprirsi”. Il presidente afferma di aver apprezzato le parole del papa sulla distinzione tra aspetto religioso e politico, pronunciate in Francia. Il pontefice, di rimando, ha sostenuto che va rivendicata non solo la “libertà religiosa”, ma anche la “dimensione pubblica della religione e quindi la possibilità dei credenti di fare la loro parte nella costruzione dell’ordine sociale”. Rievocando la storia dei rapporti tra Italia e Vaticano, il papa ha dichiarato che la “questione romana” è stata “composta in modo definitivo e irrevocabile da parte della Santa Sede con la firma dei Patti Lateranensi”. Oggi “i due colli” (Vaticano e Quirinale), invece di contrapporsi, “simboleggiano il vicendevole rispetto della sovranità dello Stato e della Chiesa, pronti a cooperare insieme per promuovere e servire il bene integrale della persona umana e il pacifico svolgimento della convivenza sociale”.
Il papa ha affermato che la Chiesa dà all’Italia il suo contributo per “costruire una società solidale, realmente animata dal senso della legalità”, impegnandosi in particolare nel campo educativo, che è “chiave indispensabile per consentire l’accesso ad un futuro ispirato ai perenni valori dell’umanesimo cristiano”. Infatti “la formazione dei giovani è impresa nella quale anche la Chiesa si sente coinvolta, insieme con la famiglia e la scuola”, chiarisce il papa, auspicando che “le comunità cristiane e le molteplici realtà ecclesiali italiane sappiano formare le persone, in modo speciale i giovani, anche come cittadini responsabili ed impegnati nella vita civile”. La Chiesa inoltre, afferma Benedetto XVI, “non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale”.
Accennando al tema del rapporto tra credenti e non in Italia, il papa ha affermato che è necessario prendere come modello san Francesco – di cui ricorre la festività oggi – che sarebbe simbolo di una Chiesa “collaborativa” e “libera”: “In questo santo, la cui figura attrae credenti e non credenti, possiamo scorgere l’immagine della perenne missione della Chiesa, pure nel suo rapporto con la società civile”. “Nell’epoca attuale di profonde e spesso sofferte mutazioni” prosegue il papa, la Chiesa contribuisce “all’edificazione di una società fondata sulla verità e la libertà, sul rispetto della vita e della dignità umana, sulla giustizia e sulla solidarietà sociale”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 4 ottobre 2008 alle 17:12 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.