Crisi di Wall Street: manager tornano in chiesa

Come spesso accade nei momenti di crisi e disperazione, anche il crollo finanziario statunitense genera un certo ritorno, almeno formale e momentaneo, alla pratica religiosa da parte di settori noti per la tendenza all’indifferentismo e alla scarsa pratica religiosa, come i manager di Wall Street. In particolare, il reverendo Mark Bozzuti-Jones della Trinity Church, chiesa episcopale dalle parti di Wall Street, afferma: “L’aumento di fedeli delle ultime settimane ha raggiunto l’apice proprio oggi, mai prima d’ora la chiesa era stata così affollata da uomini in giacca e cravatta e da donne in tailleur. [...] Sono turbati, hanno paura, sono in cerca di una parola di conforto, una situazione del genere non si vedeva dall’11 settembre”. Indicativo il fatto che lo stesso reverendo ammetta che i picchi di affluenza in chiesa siano raggiunti in certi periodi di forte crisi. Molti manager cercano infatti un sostegno psicologico, un conforto umano, o anche solo qualcuno con cui parlare, vista la situazione preoccupante e il disagio che vivono: “Hanno paura di perdere il lavoro, di non poter pagare la scuola dei figli, o l’affitto, specie qui a Manhattan, altri temono di perdere la pensione”, spiega il reverendo.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 2 ottobre 2008 alle 8:00 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.