Santa Sede respinge ambasciatori francesi

La recente visita del papa in Francia e la calorosa accoglienza del presidente Sarkozy avevano fatto ritenere a tanti commentatori che il paese simbolo della laicità si fosse avvicinato molto al Vaticano. In realtà, le tensioni diplomatiche rimangono: è infatti quasi un anno che la Francia non ha un ambasciatore che la rappresenti presso la Santa Sede, dopo la scomparsa di Bernard Kesseddjian alla vigilia della visita di Sarkozy in Vaticano.
Il problema è che il Vaticano ha rifiutato per ben due volte gli aspiranti diplomatici francesi: il primo, lo scrittore Denis Tillinac, sebbne fervente cattolico, non è stato accettato dalla Santa Sede perché divorziato risposato. Sfumata la candidatura dello storico Max Gallo, la Francia aveva proposto un altissimo funzionario del Quai d’Orsay (il ministero degli esteri), che è un fervente cattolico molto impegnato ma noto omosessuale, caldeggiandone la nomina anche durante la visita papale a Parigi. Anche in questo caso, il Vaticano ha opposto un secco rifiuto.
L’ulteriore rifiuto da parte mette in una situazione difficile Sarkozy, propostosi come sostenitore della “laicità positiva” promossa da Benedetto XVI e come grande alleato del Vaticano.
Altri nomi sarebbero stati scartati: tra questi, il segretario generale aggiunto del ministero degli Esteri Jean-Loup Kuhn-Delforge (bocciato per il suo “profilo personale”). Il governo francese cerca quindi nuovi “papabili”, tra cui figurano Stéphane Chmelewsky (diplomatico che ha organizzato il viaggio del papa, appoggiato dal consigliere di Sarkozy Emmanuelle Mignon) e Marc Odendall, uomo d’affari e amministratore di istituzioni umanitarie, noto in Vaticano.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 29 settembre 2008 alle 12:05 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.