Iran: protesta per parole di Berlusconi su Ahmadinejad

Il 16 settembre, durante l’incontro a Parigi con l’organizzazione ebraica Keren Hayesod, il presidente del consiglio Berlusconi ha paragonato velatamente il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ad Adolf Hitler. Riferendosi alla politica del leader iraniano, Berlusconi ha detto, durante il ricevimento del premio “Personalità dell’anno”: “Dobbiamo fare attenzione alle follie di chi, magari per motivi di politica interna, arriva a dire ‘cancelleremo Israele dalle carte geografiche’. Non crediamo siano cose reali ma già una volta nel secolo scorso c’è stato un signore che sembrava democratico e ha fatto quel che ha fatto… E sapete bene a chi mi riferisco”.
Oggi la diplomazia iraniana, rappresentata da Hassan Qashqavi, ha formalmente protestato definendo i commenti di Berlusconi “non degni del popolo italiano e della sua ricca cultura”, frutto di “un atteggiamento non equilibrato che va oltre le regole protocollari per un capo di governo europeo”.
Italo Bocchino, vice capogruppo del Pdl alla Camera, replica: “Il caso della protesta dell’Iran è paradossale e rappresenta un maldestro tentativo del colpevole di passare per vittima. Non è stato il premier italiano Berlusconi ad insultare l’Iran, ma quest’ultimo ad aggredire lo Stato d’Israele verbalmente ed in modo inaccettabile per la comunità internazionale. La difesa di Israele è una delle principali missioni dell’Occidente libero e democratico”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 21 settembre 2008 alle 19:08 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.