La solidarietà di Curzio Maltese a chi si batte per la laicità

L’edizione genovese di “Repubblica” ha pubblicato ieri un bell’intervento di Curzio Maltese, dal titolo “Cattolici, la doppia pelle italiana tra sovvenzioni e invasioni di campo”. Lo riproduciamo integralmente:

Per la prima volta da dieci anni la percentuale di chi ha indicato la chiesa cattolica nelle preferenze è calata, mentre sono cresciute le preferenze per lo stato italiano. Si capisce dunque la violenza con cui la stampa cattolica, in testa l’ organo della Cei, L’ Avvenire, ha reagito nell’ ultimo anno all’ inchiesta di Repubblica e poi all’ uscita de La questua. Il merito non di aver aperto la questione ma d’averla mantenuta viva va anche a loro: gli atei razionalisti. Sono conosciuti soprattutto per la campagna sullo sbattezzo, la richiesta di poter uscire dal gregge dei fedeli cattolici. Può sembrare un’ iniziativa troppo ideologica, ma in realtà lo è molto di più il suo bersaglio, la teoria del cattolicesimo come “seconda pelle” degli italiani. E’ la teoria di fondo della chiesa di Ruini, quella che ha autorizzato una politica di crescente interventismo da parte del Vaticano e dei vescovi. Sulla base di questa ideologia della “seconda pelle”, la Chiesa mette il naso su tutte le vicende italiane, lo stesso Papa si pronuncia su ogni singola legge allo studio, come non farebbe mai nel suo paese di nascita, la Germania. Il cittadino italiano riconoscerebbe “per natura” due sovranità, quella delle istituzioni laiche e l’altra della Chiesa. La Chiesa per questo si sente in Italia un pezzo dello Stato e, come tale, pretende aiuti, sovvenzioni, una quota di tasse: e l’ ottiene. Anche quando lo Stato taglia altrove, com’è successo con la scuola. I tagli ai fondi, agli stipendi, al personale non sfiorano un solo settore: l’ora di religione, che ci costa un miliardo di euro all’ anno. A ribellarsi sono in pochi, coraggiosi, senza sponde politiche, visto che la laicità per la sinistra, dal Pd a Rifondazione, non è un valore importante, come invece per quella spagnola o per l’intero sistema politico francese. A questi pochi va tutta la nostra solidarietà.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 19 settembre 2008 alle 16:30 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.