Cala l’8 per mille alla Chiesa cattolica

Un documento interno della Conferenza episcopale italiana, finito nelle mani dell’Agenzia Adista, porta alla luce che, secondo gli ultimissimi dati sull’8 per mille, le scelte a favore della Chiesa cattolica nel 2006 sono state l’86% del totale, contro l’89,82% del 2005. La diminuzione non è dovuta a una diminuzione nel numero assoluto di scelte per la Chiesa, ma all’improvviso emergere di circa 800.000 ‘nuove’ firme per lo Stato, che ha visto la propria percentuale schizzare improvvisamente dal 7,6% all’11%. La circostanza ridurrà il gettito destinato alla Chiesa cattolica di ben 35 milioni di euro, a cui si aggiunge un nuovo calo nelle offerte deducibili per il clero: per farvi fronte le gerarchie ecclesiastiche, sempre secondo Adista, avrebbero già invitato i cattolici a “non aver pudore a chiedere soldi”.
Difficile stabilire le ragioni di questo improvviso cambiamento: possono essere diverse, a cominciare ad esempio dal cambio di governo tra Berlusconi e Prodi. L’UAAR, nell’apprendere con soddisfazione questa bella notizia, nel suo piccolo ricorda che, proprio nel 2006, lanciò per la prima volta il suo passaparola.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 15 settembre 2008 alle 22:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.