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	<title>Commenti a: Procura di Roma contro Sabina Guzzanti per &#8220;vilipendio&#8221; al papa</title>
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		<title>Di: Giuseppe C.</title>
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		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 11:01:39 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo quanto ha scritto ieri Curzio Maltese su &quot;la Repubblica&quot;
&lt;b&gt;La Guzzanti sotto inchiesta per la satira su Ratzinger&lt;/b&gt;

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/11/la-guzzanti-sotto-inchiesta-per-la-satira.html


[...]&lt;i&gt;E&#039; davvero curioso il modo di ragionare di certi magistrati. Diciamo la gran parte dei magistrati, quelli di cui si discute poco o nulla.
 Quelli che non si mettono in testa l&#039;insana idea di applicare la legge uguale per tutti, ma si limitano ad applicare la costituzione materiale che protegge i potenti e umilia i poveri cristi.

 Poiché il papa non è per l&#039; appunto un «povero cristo», per lui vale una legge speciale. Si può offendere perfino il presidente, come ha fatto Grillo, dipingendolo come un don Abbondio pronto ad approvare per pavidità qualsiasi porcheria incostituzionale proposta da don Rodrigo Berlusconi. Questa è satira.
 Ma se si insinua che il papa possa essere omosessuale, peraltro non (ancora) un reato, allora si finisce sotto processo. &lt;b&gt;In virtù del Concordato, questo catafalco fascista riverniciato da Craxi venticinque anni fa, che garantisce al Papa più rispetto del presidente della repubblica, allo Ior più segretezza delle banche svizzere e alla Chiesa più soldi della «casta»&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;[...]

Oggi Michele Serra, nella sua &quot;Amaca&quot;, riferisce il pensierino di Franceschini (PD) sulla vicenda. Da far cadere le braccia...

Il PD e&#039; un partito sempre piu&#039; allo sbando.
Sempre Maltese oggi sul &lt;i&gt;Venerdi&#039; di Repubblica&lt;/i&gt; &lt;b&gt;&quot;L&#039;opposizione disarmata in tempo di guerra&quot;&lt;/b&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo quanto ha scritto ieri Curzio Maltese su &#8220;la Repubblica&#8221;<br />
<b>La Guzzanti sotto inchiesta per la satira su Ratzinger</b></p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/11/la-guzzanti-sotto-inchiesta-per-la-satira.html" rel="nofollow">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/11/la-guzzanti-sotto-inchiesta-per-la-satira.html</a></p>
<p>[...]<i>E&#8217; davvero curioso il modo di ragionare di certi magistrati. Diciamo la gran parte dei magistrati, quelli di cui si discute poco o nulla.<br />
 Quelli che non si mettono in testa l&#8217;insana idea di applicare la legge uguale per tutti, ma si limitano ad applicare la costituzione materiale che protegge i potenti e umilia i poveri cristi.</p>
<p> Poiché il papa non è per l&#8217; appunto un «povero cristo», per lui vale una legge speciale. Si può offendere perfino il presidente, come ha fatto Grillo, dipingendolo come un don Abbondio pronto ad approvare per pavidità qualsiasi porcheria incostituzionale proposta da don Rodrigo Berlusconi. Questa è satira.<br />
 Ma se si insinua che il papa possa essere omosessuale, peraltro non (ancora) un reato, allora si finisce sotto processo. <b>In virtù del Concordato, questo catafalco fascista riverniciato da Craxi venticinque anni fa, che garantisce al Papa più rispetto del presidente della repubblica, allo Ior più segretezza delle banche svizzere e alla Chiesa più soldi della «casta»</b>.</i>[...]</p>
<p>Oggi Michele Serra, nella sua &#8220;Amaca&#8221;, riferisce il pensierino di Franceschini (PD) sulla vicenda. Da far cadere le braccia&#8230;</p>
<p>Il PD e&#8217; un partito sempre piu&#8217; allo sbando.<br />
Sempre Maltese oggi sul <i>Venerdi&#8217; di Repubblica</i> <b>&#8220;L&#8217;opposizione disarmata in tempo di guerra&#8221;</b>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: miscredente</title>
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		<dc:creator>miscredente</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 08:29:37 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello un paese in cui un comico può venir processato per vilipendio al papa in un tribunale dello stato munito di crocefissi alle pareti.
Voglio diventare francese !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello un paese in cui un comico può venir processato per vilipendio al papa in un tribunale dello stato munito di crocefissi alle pareti.<br />
Voglio diventare francese !!!</p>
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		<title>Di: zitello</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188603</link>
		<dc:creator>zitello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 08:14:57 +0000</pubDate>
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		<description>Corte d&#039;appello di Firenze, 18 ottobre 1993: Satireggiare il Papa non è vilipendio, neppure con riferimenti sessuali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corte d&#8217;appello di Firenze, 18 ottobre 1993: Satireggiare il Papa non è vilipendio, neppure con riferimenti sessuali</p>
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		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188602</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 07:50:54 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo in pieno il commento di juan valdez sull&#039;importanza della cultura storica, indispensabile per qualsiasi approccio critico al presente. Anch&#039;io ringrazio il giudice Luigi Tosti per il suo preziosissimo intervento!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo in pieno il commento di juan valdez sull&#8217;importanza della cultura storica, indispensabile per qualsiasi approccio critico al presente. Anch&#8217;io ringrazio il giudice Luigi Tosti per il suo preziosissimo intervento!</p>
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		<title>Di: juan valdez</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188543</link>
		<dc:creator>juan valdez</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:22:57 +0000</pubDate>
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		<description>@ Luigi Tosti
Sento il dovere di ringraziarla per le precisazioni di ordine giuridico e storico da lei fornite in questo Blog.
Aggiungo che se la maggior parte degli italiani invece di occuparsi della storia del campionato di calcio e delle relative squadre ad esso partecipanti, si occupasse di studiare la Storia con la s maiuscola, questo stato farebbe un notevole balzo in avanti per cio che attiene allo sviluppo del pensiero critico e dell&#039;indipendenza e libertà di giudizio.
Grazie ancora Luigi lei è un grande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luigi Tosti<br />
Sento il dovere di ringraziarla per le precisazioni di ordine giuridico e storico da lei fornite in questo Blog.<br />
Aggiungo che se la maggior parte degli italiani invece di occuparsi della storia del campionato di calcio e delle relative squadre ad esso partecipanti, si occupasse di studiare la Storia con la s maiuscola, questo stato farebbe un notevole balzo in avanti per cio che attiene allo sviluppo del pensiero critico e dell&#8217;indipendenza e libertà di giudizio.<br />
Grazie ancora Luigi lei è un grande.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188413</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:39:33 +0000</pubDate>
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		<description>i signori della chiesa dvrebbero usare l&#039;undicesimo comandamentoio vorrei sapere cosa possono insegnareai poveri bambini gli riempiono il cranio di catechismo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i signori della chiesa dvrebbero usare l&#8217;undicesimo comandamentoio vorrei sapere cosa possono insegnareai poveri bambini gli riempiono il cranio di catechismo</p>
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		<title>Di: Luigi Tosti</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188411</link>
		<dc:creator>Luigi Tosti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:34:38 +0000</pubDate>
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		<description>La notizia dell&#039; incriminazione di Sabina Guzzanti l&#039;ho commentato nel mio blog in questo modo:

L’Italia del 1929 e Italia del 2008: due regimi fascisti a confronto.


E’ di ieri, 10 settembre 2008, la notizia che la Procura di Roma ha chiesto al Ministro Angiolino Alfano l’autorizzazione a procedere nei confronti di Sabina Guzzanti, dopo averla incriminata per il reato di “vilipendio” del “Sommo Pontefice”, cioè di Colui che, “a buon diritto”, vanta il titolo di “legale rappresentante di Dio sul Pianeta Terra”, nonché quello di Monarca assoluto dello Stato teocratico del Vaticano. Alla Guzzanti si imputa, grottescamente, di aver pubblicamente stigmatizzato un crimine che è stato e che viene abitualmente perpetrato dal Vaticano e dalla Chiesa Cattolica, ovverosia la discriminazione ai danni degli omosessuali, sanzionata dall’art. 3 della legge n. 654 del 1975 con la reclusione. Le parole che la Guzzanti ha pronunciato per stigmatizzare questo crimine dei cattolici sono state ritenute “offensive” dell’ “onore” dell’autore morale di questo crimine, cioè del “Sommo Pontefice”, al quale la Guzzanti ha auspicato -facendo peraltro rigorosa applicazione della legge del contrappasso- di essere sodomizzato da vigorosi diavoloni, attivi, allorquando potrà anche Lui godere del privilegio di raggiungere quell’amena località, così cara al sadismo ed al masochismo dei Cattolici: l’ Inferno.
Potrebbe suscitare un po’ di sconcerto la circostanza che, anziché indagare sulla discriminazione del Vaticano e della Chiesa ai danni degli omosessuali, i pubblici ministeri indaghino sul conto di chi, come Sabina Guzzanti, stigmatizza questo crimine. Potrebbe anche suscitare un po’ di sconcerto il fatto che nessun pubblico ministero abbia mai attivato procedimenti penali contro il Papa e contro i vertici della Chiesa Cattolica per la loro abituale istigazione del “gregge” dei “credenti” a non far uso del preservativo, anche in presenza del rischio di contagio di malattie mortali, cioè per comportamenti che integrano il reato di istigazione a delinquere.
Però non c’è da meravigliarsi di tutto questo perché, anzi, rientra nella “normalità” dell’Italia: essendo infatti una colonia del Vaticano, è più che “giusto” che le offese al Capo della Madrepatria -cioè al “Sommo Pontefice”- contino di più di quelle al Presidente della Repubblica, che è soltanto il Capo della Colonia.
D’altro canto, la normativa penale che è stata contestata alla Guzzanti è illuminante e dimostra -semmai ce ne fosse bisogno- che è oramai un’impresa titanica stabilire se sia più fascista l’ Italia di Mussolini o quella, Repubblicana, degli attuali governanti, siano essi di destra, di centro o di sinistra.
Ma andiamo con ordine. Alla Guzzanti si imputa la violazione dell’art. 278 del codice penale “ROCCO”, che così dispone: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. E allora? Vi chiederete: che “c’azzecca” questa norma col Papa? Il Papa non è mica il Presidente della Repubblica!!
E no: c’azzecca e come!!
Bisogna infatti considerare che la “recentissima” legge 27 maggio 1929 n. 810 -che la Magistratura italiana ha ritenuto tutt’ora in vigore ad onta della nuova forma Repubblicana dello Stato italiano e dei principi costituzionali di eguaglianza dei cittadini e delle religioni- dispone all’art. 8 (si aprano bene gli occhi!!) che -“l&#039;Italia, considerando sacra ed inviolabile la persona del Sommo Pontefice, dichiara punibili l&#039;attentato contro di essa e la provocazione a commetterlo con le stesse pene stabilite per l&#039;attentato e la provocazione a commetterlo contro la persona del re.
Le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, con fatti e con scritti, sono punite come le offese e le ingiurie alla persona del Re.”
Dunque, avete inteso? La “persona” del cosiddetto “Sommo Pontefice” non è mica una persona come me o come voi: no, “Egli”, come il suo Diretto Superiore, cioè il “Buon” Dio che siede sugli “angeli troni”, lassù nel Ciel, è una persona... “sacra e inviolabile”!!!
E perché la persona del Dalai Lama, vi chiederete, non è altrettanto “sacra e inviolabile” come quella del “Sommo Pontefice”?
No, per carità, non fate obiezioni assurde: non vorrete mica metterli sullo stesso piano? Come da tempo tuonano il Papa, la Chiesa Cattolica, i vertici RAI e gli augusti Governanti di destra, di centro, di sinistra, di centro destra e di centro sinistra, il fatto che la Costituzione sancisca che tutti i cittadini e tutte le religioni sono uguali tra di loro, non significa mica che tutti i cittadini e tutte le religioni debbano essere trattate allo stessso modo! Il Cattolicesimo, infatti, è la religione “Super”, perché è l’unica “Vera” e l’unica “Giusta”, sicché è giusto privilegiarla in tutti i modi, non solo con l&#039;8 per mille, l&#039;insegnamento nelle scuole, le esenzioni fiscali, i crocifissi nei tribunali e negli uffici pubblici, ma anche con la tutela penale esclusiva riservata alla “persona” del “Sommo Pontifex”. In sostanza, i cattolici sono perfettamente d&#039;accordo sul fatto che &quot;siamo tutti uguali&quot;: solo che, però, essi sono più uguali degli altri.
Dunque, se la persona del Dalai Lama non è “sacra e inviolabile” come il Papa, ciò non dipende da una stortura del Trattato lateranense fascista, bensì dal fatto che il Dalai Lama non è il Legale rappresentante di Dio sul pianeta Terra: l’unico ad aver ricevuto la “procura” ,direttamente dal “Buon” Dio, è infatti il Papa e, dunque, i “capi” delle altre religioni e i “capi” delle associazioni atee sono poco meno che delle “merde”. E’ quindi “giusto” che i pubblici ministeri della Repubblica Pontificia Italiana non incriminino penalmente chi offende i “Capi” delle altre religioni, non perché non siano uguali al Papa, ma soltanto perché sono delle “merde” che non appartengono alla “Superiore Razza Cattolica”.
Obietterete: ma la Costituzione non ha forse sancito che l’Italia è una democrazia -e non una monarchia fascista- e che tutti i cittadini e tutte le religioni sono eguali ed hanno pari dignità?
Ma no, che dite, ignorantoni!
I Supremi Giudici della Suprema Corte di Cassazione della Colonia Pontificia hanno infatti sancito, anche se con una datata sentenza della Prima Sezione penale, la n. 7461 del 22/05/1972, che “la disposizione dell&#039;art 8 della legge 27 maggio 1929,n 810 non è in contrasto con la Costituzione, che garantisce nell&#039;art 3 la parità dei cittadini di fronte alla legge e nei rapporti sociali, e nell&#039;art 8 la libertà di trattamento giuridico delle confessioni religiose, poiché la stessa carta costituzionale nell&#039;art 7, secondo comma, impone il rispetto dei patti lateranensi e le norme della legge del 1929, fra cui particolarmente quella dell&#039;art 8, furono emanate in attuazione degli impegni assunti con i menzionati patti.”
Certo, qualcuno potrebbe a questo punto obiettare che questa datata sentenza fa letteralmente a cazzotti con l’orientamento opposto della Corte Costituzionale che, sin dal 1989, ha affermato che “la diversità di trattamento giuridico tra religione cattolica e altre religioni non è giustificato, dal momento l&#039;atteggiamento dello Stato non può che essere di equidistanza e imparzialità nei confronti di tutte le religioni, senza che possano assumere rilievo il dato quantitativo dell&#039;adesione confessionale a questa o a quella chiesa, e la maggiore o minore ampiezza delle reazioni sociali cagionate dall&#039;offesa a questa o quella religione&quot; (sentenze n. 329 del 1997, n. 508 del 2000, n. 327 del 2002 e n. 168 del 2005).
Ma questa è un’altra storia, con la quale la Procura dell’Inquisizione Romana dovrà fare i conti nelle aule giudiziarie, dove intende trascinare Sabina Guzzanti. E, da parte mia, mi auguro che ciò accada al più presto: ovviamente non per spirito malevolo nei confronti di una delle pochissime persone che meritino rispetto in questa Colonia Pontificia mascherata da Repubblica “laica”, cioè Sabina Guzzanti, ma per consentire ai giudici di risolvere il problema della vigenza o meno e quello della compatibilità dell’art. 8 del Trattato fascista con la Costituzione repubblicana.
Questa vicenda, comunque, dimostra -semmai ce ne fosse bisogno- che l’attuale regime in nulla si differenzia dal tanto vituperato (a parole) fascismo, almeno ogni qual volta vi siano questioni religiose legate al Cattolicesimo ed al Papa Re.
D’altra parte, la Storia ci ricorda che “Santo” Pio V, cioè il Papa criminale e sessuofobo, sulla cui coscienza grava lo sterminio di almeno 50.000 ugonotti, che sfogò il suo odio viscerale e il suo razzismo contro gli ebrei cacciandoli da quasi tutte le città italiane, che confiscò i loro beni, che li confinò in ghetti ristrettissimi, che li costrinse a vendere le case sottocosto, che confiscò i loro cimiteri, che punì le fornicazioni con pubbliche fustigazioni, che proibì alle monache di possedere cani maschi per evitare nei conventi l’uso del sesso con le bestie e che vietò il carnevale, ebbene questo &quot;Santo&quot; criminale fece anche impiccare Niccolò Franco perché si ritenne “offeso” da questa pasquinata che ironizzarva sulla sua decisione di affiggere un&#039;epigrafe su una una latrina: “Pio V, avendo compassione per tutto ciò che si ha sullo stomaco, eresse come opera nobili questo cacatoio”.
Questo Papa assassino, che è stato vergognosamente “santificato” dalla Chiesa ad onta della sua sconfinata criminalità, fece anche ardere sul rogo Aonio Paleario, perché si ritenne “offeso” da questo sonetto, scritto per ironizzare sulla persecuzione feroce degli eretici da parte della sua “Santa” Inquisizione: “Quasi che fosse inverno, brucia cristiani Pio siccome legna, per avvezzarsi al fuoco dell’inferno”.
Come si vede, la persecuzione criminale del libero pensiero e delle parole costituisce una costante della Chiesa e dei regimi totalitari che ad essa si ispirano: nessuna meraviglia, dunque, che dopo i roghi di Niccolò Franco, di Aonio Paleario e di Giordano Bruno, la Procura Romana cominci ad accatastare altra legna per arrostire, “cristianamente”, Sabina Guzzanti.
E questo -si badi bene- per &quot;difendere&quot; l’ &quot;onore&quot; della più grande associazione per delinquere e della più grande banda di falsari che abbia funestato la Storia di questo Pianeta: la Chiesa Cattolica.
Giovedì 11 settembre 2008
Luigi Tosti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia dell&#8217; incriminazione di Sabina Guzzanti l&#8217;ho commentato nel mio blog in questo modo:</p>
<p>L’Italia del 1929 e Italia del 2008: due regimi fascisti a confronto.</p>
<p>E’ di ieri, 10 settembre 2008, la notizia che la Procura di Roma ha chiesto al Ministro Angiolino Alfano l’autorizzazione a procedere nei confronti di Sabina Guzzanti, dopo averla incriminata per il reato di “vilipendio” del “Sommo Pontefice”, cioè di Colui che, “a buon diritto”, vanta il titolo di “legale rappresentante di Dio sul Pianeta Terra”, nonché quello di Monarca assoluto dello Stato teocratico del Vaticano. Alla Guzzanti si imputa, grottescamente, di aver pubblicamente stigmatizzato un crimine che è stato e che viene abitualmente perpetrato dal Vaticano e dalla Chiesa Cattolica, ovverosia la discriminazione ai danni degli omosessuali, sanzionata dall’art. 3 della legge n. 654 del 1975 con la reclusione. Le parole che la Guzzanti ha pronunciato per stigmatizzare questo crimine dei cattolici sono state ritenute “offensive” dell’ “onore” dell’autore morale di questo crimine, cioè del “Sommo Pontefice”, al quale la Guzzanti ha auspicato -facendo peraltro rigorosa applicazione della legge del contrappasso- di essere sodomizzato da vigorosi diavoloni, attivi, allorquando potrà anche Lui godere del privilegio di raggiungere quell’amena località, così cara al sadismo ed al masochismo dei Cattolici: l’ Inferno.<br />
Potrebbe suscitare un po’ di sconcerto la circostanza che, anziché indagare sulla discriminazione del Vaticano e della Chiesa ai danni degli omosessuali, i pubblici ministeri indaghino sul conto di chi, come Sabina Guzzanti, stigmatizza questo crimine. Potrebbe anche suscitare un po’ di sconcerto il fatto che nessun pubblico ministero abbia mai attivato procedimenti penali contro il Papa e contro i vertici della Chiesa Cattolica per la loro abituale istigazione del “gregge” dei “credenti” a non far uso del preservativo, anche in presenza del rischio di contagio di malattie mortali, cioè per comportamenti che integrano il reato di istigazione a delinquere.<br />
Però non c’è da meravigliarsi di tutto questo perché, anzi, rientra nella “normalità” dell’Italia: essendo infatti una colonia del Vaticano, è più che “giusto” che le offese al Capo della Madrepatria -cioè al “Sommo Pontefice”- contino di più di quelle al Presidente della Repubblica, che è soltanto il Capo della Colonia.<br />
D’altro canto, la normativa penale che è stata contestata alla Guzzanti è illuminante e dimostra -semmai ce ne fosse bisogno- che è oramai un’impresa titanica stabilire se sia più fascista l’ Italia di Mussolini o quella, Repubblicana, degli attuali governanti, siano essi di destra, di centro o di sinistra.<br />
Ma andiamo con ordine. Alla Guzzanti si imputa la violazione dell’art. 278 del codice penale “ROCCO”, che così dispone: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. E allora? Vi chiederete: che “c’azzecca” questa norma col Papa? Il Papa non è mica il Presidente della Repubblica!!<br />
E no: c’azzecca e come!!<br />
Bisogna infatti considerare che la “recentissima” legge 27 maggio 1929 n. 810 -che la Magistratura italiana ha ritenuto tutt’ora in vigore ad onta della nuova forma Repubblicana dello Stato italiano e dei principi costituzionali di eguaglianza dei cittadini e delle religioni- dispone all’art. 8 (si aprano bene gli occhi!!) che -“l&#8217;Italia, considerando sacra ed inviolabile la persona del Sommo Pontefice, dichiara punibili l&#8217;attentato contro di essa e la provocazione a commetterlo con le stesse pene stabilite per l&#8217;attentato e la provocazione a commetterlo contro la persona del re.<br />
Le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, con fatti e con scritti, sono punite come le offese e le ingiurie alla persona del Re.”<br />
Dunque, avete inteso? La “persona” del cosiddetto “Sommo Pontefice” non è mica una persona come me o come voi: no, “Egli”, come il suo Diretto Superiore, cioè il “Buon” Dio che siede sugli “angeli troni”, lassù nel Ciel, è una persona&#8230; “sacra e inviolabile”!!!<br />
E perché la persona del Dalai Lama, vi chiederete, non è altrettanto “sacra e inviolabile” come quella del “Sommo Pontefice”?<br />
No, per carità, non fate obiezioni assurde: non vorrete mica metterli sullo stesso piano? Come da tempo tuonano il Papa, la Chiesa Cattolica, i vertici RAI e gli augusti Governanti di destra, di centro, di sinistra, di centro destra e di centro sinistra, il fatto che la Costituzione sancisca che tutti i cittadini e tutte le religioni sono uguali tra di loro, non significa mica che tutti i cittadini e tutte le religioni debbano essere trattate allo stessso modo! Il Cattolicesimo, infatti, è la religione “Super”, perché è l’unica “Vera” e l’unica “Giusta”, sicché è giusto privilegiarla in tutti i modi, non solo con l&#8217;8 per mille, l&#8217;insegnamento nelle scuole, le esenzioni fiscali, i crocifissi nei tribunali e negli uffici pubblici, ma anche con la tutela penale esclusiva riservata alla “persona” del “Sommo Pontifex”. In sostanza, i cattolici sono perfettamente d&#8217;accordo sul fatto che &#8220;siamo tutti uguali&#8221;: solo che, però, essi sono più uguali degli altri.<br />
Dunque, se la persona del Dalai Lama non è “sacra e inviolabile” come il Papa, ciò non dipende da una stortura del Trattato lateranense fascista, bensì dal fatto che il Dalai Lama non è il Legale rappresentante di Dio sul pianeta Terra: l’unico ad aver ricevuto la “procura” ,direttamente dal “Buon” Dio, è infatti il Papa e, dunque, i “capi” delle altre religioni e i “capi” delle associazioni atee sono poco meno che delle “merde”. E’ quindi “giusto” che i pubblici ministeri della Repubblica Pontificia Italiana non incriminino penalmente chi offende i “Capi” delle altre religioni, non perché non siano uguali al Papa, ma soltanto perché sono delle “merde” che non appartengono alla “Superiore Razza Cattolica”.<br />
Obietterete: ma la Costituzione non ha forse sancito che l’Italia è una democrazia -e non una monarchia fascista- e che tutti i cittadini e tutte le religioni sono eguali ed hanno pari dignità?<br />
Ma no, che dite, ignorantoni!<br />
I Supremi Giudici della Suprema Corte di Cassazione della Colonia Pontificia hanno infatti sancito, anche se con una datata sentenza della Prima Sezione penale, la n. 7461 del 22/05/1972, che “la disposizione dell&#8217;art 8 della legge 27 maggio 1929,n 810 non è in contrasto con la Costituzione, che garantisce nell&#8217;art 3 la parità dei cittadini di fronte alla legge e nei rapporti sociali, e nell&#8217;art 8 la libertà di trattamento giuridico delle confessioni religiose, poiché la stessa carta costituzionale nell&#8217;art 7, secondo comma, impone il rispetto dei patti lateranensi e le norme della legge del 1929, fra cui particolarmente quella dell&#8217;art 8, furono emanate in attuazione degli impegni assunti con i menzionati patti.”<br />
Certo, qualcuno potrebbe a questo punto obiettare che questa datata sentenza fa letteralmente a cazzotti con l’orientamento opposto della Corte Costituzionale che, sin dal 1989, ha affermato che “la diversità di trattamento giuridico tra religione cattolica e altre religioni non è giustificato, dal momento l&#8217;atteggiamento dello Stato non può che essere di equidistanza e imparzialità nei confronti di tutte le religioni, senza che possano assumere rilievo il dato quantitativo dell&#8217;adesione confessionale a questa o a quella chiesa, e la maggiore o minore ampiezza delle reazioni sociali cagionate dall&#8217;offesa a questa o quella religione&#8221; (sentenze n. 329 del 1997, n. 508 del 2000, n. 327 del 2002 e n. 168 del 2005).<br />
Ma questa è un’altra storia, con la quale la Procura dell’Inquisizione Romana dovrà fare i conti nelle aule giudiziarie, dove intende trascinare Sabina Guzzanti. E, da parte mia, mi auguro che ciò accada al più presto: ovviamente non per spirito malevolo nei confronti di una delle pochissime persone che meritino rispetto in questa Colonia Pontificia mascherata da Repubblica “laica”, cioè Sabina Guzzanti, ma per consentire ai giudici di risolvere il problema della vigenza o meno e quello della compatibilità dell’art. 8 del Trattato fascista con la Costituzione repubblicana.<br />
Questa vicenda, comunque, dimostra -semmai ce ne fosse bisogno- che l’attuale regime in nulla si differenzia dal tanto vituperato (a parole) fascismo, almeno ogni qual volta vi siano questioni religiose legate al Cattolicesimo ed al Papa Re.<br />
D’altra parte, la Storia ci ricorda che “Santo” Pio V, cioè il Papa criminale e sessuofobo, sulla cui coscienza grava lo sterminio di almeno 50.000 ugonotti, che sfogò il suo odio viscerale e il suo razzismo contro gli ebrei cacciandoli da quasi tutte le città italiane, che confiscò i loro beni, che li confinò in ghetti ristrettissimi, che li costrinse a vendere le case sottocosto, che confiscò i loro cimiteri, che punì le fornicazioni con pubbliche fustigazioni, che proibì alle monache di possedere cani maschi per evitare nei conventi l’uso del sesso con le bestie e che vietò il carnevale, ebbene questo &#8220;Santo&#8221; criminale fece anche impiccare Niccolò Franco perché si ritenne “offeso” da questa pasquinata che ironizzarva sulla sua decisione di affiggere un&#8217;epigrafe su una una latrina: “Pio V, avendo compassione per tutto ciò che si ha sullo stomaco, eresse come opera nobili questo cacatoio”.<br />
Questo Papa assassino, che è stato vergognosamente “santificato” dalla Chiesa ad onta della sua sconfinata criminalità, fece anche ardere sul rogo Aonio Paleario, perché si ritenne “offeso” da questo sonetto, scritto per ironizzare sulla persecuzione feroce degli eretici da parte della sua “Santa” Inquisizione: “Quasi che fosse inverno, brucia cristiani Pio siccome legna, per avvezzarsi al fuoco dell’inferno”.<br />
Come si vede, la persecuzione criminale del libero pensiero e delle parole costituisce una costante della Chiesa e dei regimi totalitari che ad essa si ispirano: nessuna meraviglia, dunque, che dopo i roghi di Niccolò Franco, di Aonio Paleario e di Giordano Bruno, la Procura Romana cominci ad accatastare altra legna per arrostire, “cristianamente”, Sabina Guzzanti.<br />
E questo -si badi bene- per &#8220;difendere&#8221; l’ &#8220;onore&#8221; della più grande associazione per delinquere e della più grande banda di falsari che abbia funestato la Storia di questo Pianeta: la Chiesa Cattolica.<br />
Giovedì 11 settembre 2008<br />
Luigi Tosti</p>
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		<title>Di: anteo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188408</link>
		<dc:creator>anteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:29:52 +0000</pubDate>
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		<description>dell&#039;eventuale processo l&#039;attuale maggioranza ha una fifa blu, tanto che tutti si stanno prodigando in dichiarazioni pelose citando a vanvera Voltaire e altro con la stessa foga con la quale a suo tempo stigmatizzarono

io spero proprio che Alfano autorizzi , che si faccia il processo , così che Sabrina possa difendere le sue ragioni , ragioni che faccio mie, ovvero il diritto all&#039;esercizio della libertà di espressione non solo di pensiero ma di espressione senza che qualche ex ministro tacci di idiozia il suo (di Sabrina) o il mio pensiero, il diritto alla critica dei potenti anche quelli dal buffo abito.

p.s. T.Veblen in Teoria della classe agiata (1899) ha scritto cose notevoli sugli abiti del papa, anche lui da denunciare per vilipendio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dell&#8217;eventuale processo l&#8217;attuale maggioranza ha una fifa blu, tanto che tutti si stanno prodigando in dichiarazioni pelose citando a vanvera Voltaire e altro con la stessa foga con la quale a suo tempo stigmatizzarono</p>
<p>io spero proprio che Alfano autorizzi , che si faccia il processo , così che Sabrina possa difendere le sue ragioni , ragioni che faccio mie, ovvero il diritto all&#8217;esercizio della libertà di espressione non solo di pensiero ma di espressione senza che qualche ex ministro tacci di idiozia il suo (di Sabrina) o il mio pensiero, il diritto alla critica dei potenti anche quelli dal buffo abito.</p>
<p>p.s. T.Veblen in Teoria della classe agiata (1899) ha scritto cose notevoli sugli abiti del papa, anche lui da denunciare per vilipendio?</p>
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		<title>Di: marco</title>
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		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:15:28 +0000</pubDate>
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		<description>riguardo la gerarchia eclesiastica dovrebbero usare l&#039;undicesimo comandamento prima di tutto dovrebbero risolvere i loro enormi problemi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>riguardo la gerarchia eclesiastica dovrebbero usare l&#8217;undicesimo comandamento prima di tutto dovrebbero risolvere i loro enormi problemi</p>
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		<title>Di: Massi</title>
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		<dc:creator>Massi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 14:02:47 +0000</pubDate>
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		<description>Poiché il sovrano si riconosce dall&#039;abito regale, il re nudo non è altro che un uomo come tutti gli altri: la religione è quella che confeziona gli abiti regali per i sovrani; la satira invece è quella che glieli strappa via di dosso.
Perciò non ci può esser pace tra il sovrano ed il satiro, se non nella misura per la quale un popolo è abbastanza colto e libero da condizionare il sovrano al rispetto della satira, almeno togliendogli qualche capo di abbigliamento e lasciandolo non più che in brache di tela (ma non sono più questi i tempi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poiché il sovrano si riconosce dall&#8217;abito regale, il re nudo non è altro che un uomo come tutti gli altri: la religione è quella che confeziona gli abiti regali per i sovrani; la satira invece è quella che glieli strappa via di dosso.<br />
Perciò non ci può esser pace tra il sovrano ed il satiro, se non nella misura per la quale un popolo è abbastanza colto e libero da condizionare il sovrano al rispetto della satira, almeno togliendogli qualche capo di abbigliamento e lasciandolo non più che in brache di tela (ma non sono più questi i tempi).</p>
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		<title>Di: Ivo Mezzena</title>
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		<dc:creator>Ivo Mezzena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>Dovrebbero fare una legge contro il vilipendio della pettinatura della Moira Orfei!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrebbero fare una legge contro il vilipendio della pettinatura della Moira Orfei!</p>
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		<title>Di: stefano</title>
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		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:27:35 +0000</pubDate>
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		<description>la guzzanti ha avuto il coraggio di dire la verità! la satira consiste in questo e si differenzia per questo dalla comicità spicciola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la guzzanti ha avuto il coraggio di dire la verità! la satira consiste in questo e si differenzia per questo dalla comicità spicciola.</p>
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		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188372</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:08:38 +0000</pubDate>
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		<description>@ kefos93
hmm.. grazie per la segnalazione, interessante!

ho trovato:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Ferns
http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica

mi piacerebbe proprio vedere l&#039;inchiesta bbc &quot;Suing the Pope&quot;

bel &quot;personaggino&quot; anche Seromba! ...non lo conoscevo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Athanase_Seromba</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ kefos93<br />
hmm.. grazie per la segnalazione, interessante!</p>
<p>ho trovato:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Ferns" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Ferns</a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica</a></p>
<p>mi piacerebbe proprio vedere l&#8217;inchiesta bbc &#8220;Suing the Pope&#8221;</p>
<p>bel &#8220;personaggino&#8221; anche Seromba! &#8230;non lo conoscevo:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Athanase_Seromba" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Athanase_Seromba</a></p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188369</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:06:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ma soprattutto, perchè aprire un casino simile, quando nessuno ci pensava più e pochissimi ricordavano ciò che ha detto la Guzzanti?

E&#039; la Guzzanti il vero obiettivo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma soprattutto, perchè aprire un casino simile, quando nessuno ci pensava più e pochissimi ricordavano ciò che ha detto la Guzzanti?</p>
<p>E&#8217; la Guzzanti il vero obiettivo?</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2008/09/10/procura-roma-contro-sabina-guzzanti-per-vilipendio-papa/#comment-188359</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 12:52:37 +0000</pubDate>
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		<description>come la mettiamo allora con le continue e reiterate offese gratuite della S.sede verso omosessuali e lesbiche, definiti contronatura??? e contro l&#039;ateismo definito il &quot;male del secolo&quot; da b16? è finita, siamo nelle mani di un governo fasciocattolico e di un&#039;opposizione imbelle e imbevuta di clericalismo.
no future for us.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come la mettiamo allora con le continue e reiterate offese gratuite della S.sede verso omosessuali e lesbiche, definiti contronatura??? e contro l&#8217;ateismo definito il &#8220;male del secolo&#8221; da b16? è finita, siamo nelle mani di un governo fasciocattolico e di un&#8217;opposizione imbelle e imbevuta di clericalismo.<br />
no future for us.</p>
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